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Pajare:
millenni di storia, abitazioni sottratte ad aridità di suoli. Al
profumo del timo ed al giallo delle ginestre si unisce ancora l'eco
di voci lontane: voci di schiavi che per secoli hanno impastato
manufatti di terracotta nell'attigua villa di
Grassano, ricco possedimento di Marco Licinio Crasso, triunviro
con Cesare e Pompeo; voci oranti di monaci basiliani, che a pochi
passi, dopo mille anni, dedicarono a Santa Eufemia un tempio, dove
ancora oggi il devoto,o il turista, si immerge in un'atmosfera
irreale.
Nelle notti di luna piena puoi sognare la voce di una fanciulla
bellissima, nipote di quel Licinio Crasso, morta per amore: Lucrezia
Amendolara, che sulla vicina collina aveva fondato Specchia, oggi
inserita tra i Borghi più Belli d'Italia. (Antonio Penna) |