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INVITO AL DIALOGO

 

Dalla rubrica "Attualitá" di www.Specchia.it

 
 

INVITO AL DIALOGO

 
 

Un’articolo di Carolina Giorno

 
     
 

Clicca per ingrandireInvito al dialogo : Da donna e cittadina di Specchia provo da tempo disagio per gli eventi che animano negativamente il vivere sociale e politico del nostro paese. Avevo scelto di non intervenire, ma non vi nascondo che vedere la faccia insanguinata del premier…. mi ha spinto a rompere gli induci e ad invitare tutti al dialogo. Cominciamo tutti a dare il buon esempio…ad iniziare da noi consiglieri eletti …… la violenza anche verbale non porta che violenza.

La piazza ombelico di un paese intesa come voce del sentire comune dei cittadini ha sempre svolto un ruolo essenziale nella vita politica , sociale ed economica di una comunità. Ma oggi qui a Specchia, sta succedendo una cosa strana e pericolosa : molto spesso ci troviamo di fronte al tentativo di coinvolgere l’opinione pubblica con l'unico scopo di pilotarla secondo logiche che nascono da regie oscure tendenti più a distruggere il tessuto sociale e relazionale fra la gente che a costruire qualcosa per gli altri. Tutti i giorni siamo investiti da volantini anonimi e non , ogni ora si viene a conoscenza di interventi anonimi sui blog ,interventi che se pur filtrati tendono solo a colpire l’onorabilità e la dignità di persone che hanno il solo peccato di impegnarsi in prima persona cercando di dare il meglio.
Ma dove siamo andati a finire? Mi chiedo: è questo che volevamo? è questo l’impegno che tutti avevamo preso in campagna elettorale? è questa la nuova politica da tutti auspicata? È questo il paese che vogliamo?
La mia risposta è NO!!! Come NO è la risposta dei tanti cittadini per bene che non si aspettavano un tale caos che mette solo a repentaglio la serenità del nostro vivere quotidiano.
Sarebbe pretestuoso dire che gli errori siano solo da una parte o che siano legati solo all’azione di noi consiglieri, mi chiedo e chiedo agli altri siamo stati onesti quando abbiamo promesso un nuovo modo di fare nella vita politica di Specchia? Noi tutti credevamo in ciò che stavamo promettendo? Siamo ancora convinti di quelle promesse?
Non basta dire basta al volantino selvaggio bisogna dire basta a questa deriva culturale in cui ci siamo infilati, noi consiglieri che dovremmo rappresentare,ognuno nel suo ruolo e nella sua responsabilità, tutti i cittadini dobbiamo dare per primi esempio di serietà, onestà, rispetto per gli altri e senso di responsabilità.
Dobbiamo fare tutti uno sforzo per cercare di creare un clima meno teso , meno litigioso più idoneo a mettere insieme piuttosto che dividere.
Alcuni purtroppo hanno solo l'obiettivo di segnare il terreno, imporre il proprio punto di vista alzando degli steccati che possono fare bene al loro percorso ma non a valorizzare ciò che dovrebbe unire, la piazza diventa luogo di scontro e non di incontro, luogo in cui in modo anonimo si critica si offende si denigra questo o quello senza mai creare dibattiti utili al confronto che pur nella diversità portino alla elaborazioni di opinioni comprensibili e utili ad un dialogo che dovrebbe avvenire fra gente che si conosce e che con coraggio firma con nome e cognome le frasi che traducono il suo pensiero.
La voglia di partecipazione “anonima” e “vigliacca” non può rappresentare il vero sentimento di una collettività, non può rappresentare il modo corretto per esprimere le proprie opinioni ma può essere invece uno strumento utilizzato solo a scopo personale per far prevalere il proprio disegno.
È necessaria un azione forte da parte di tutte le persone per bene del nostro paese, basta con la politica degli anonimi, dialoghiamo civilmente pur con posizioni diverse, non cerchiamo sempre e disperatamente di dare la colpa a qualcuno, agiamo con civiltà e responsabilità, lo dico convinta e penso che questo debba partire proprio dalla politica cittadina, da noi consiglieri eletti sia di maggioranza che di minoranza, dobbiamo ripeto ognuno nel suo ruolo mettere da parte litigi e accuse ,da campagna elettorale, e prendere la strada maestra della buona politica rivolta solo alle esigenze dei cittadini, alle loro preoccupazioni, alle loro aspettative per risolvere i problemi o almeno cercare di alleviare le loro sofferenze.
Dobbiamo capire che la politica oggi qui a Specchia siamo noi e le nostre azioni , specialmente le azioni di tutti noi consiglieri ne condizionano i giudizi.
Nel mio intervento in consiglio, ho offerto all’attuale amministrazione una mano, tendente a calmare gli animi, candidandomi a presidente del consiglio sia alla luce degli eventi in atto, dissi allora, sia per il possibile scenario derivante dalla dimissioni del Signor Rizzo , inquadrando il tutto in una visione generale che vede l’attuale maggioranza minoranza nel paese, almeno contando i voti effettivi dei tre schieramenti.
Nonostante non abbia allora ricevuto alcuna risposta politica se non l’elezione del nuovo entrato in consiglio e pur non avendo da parte della maggioranza un giudizio positivo per il mio tentativo teso a riappacificare, unire e non per dividere ulteriormente, mi sento di affermare in modo convinto che :
La maggioranza eletta ha l'obbligo, il dovere e il diritto di governare, è il mandato che i cittadini hanno dato loro, lo facciano con senso critico e con saggezza visto il periodo che il paese sta attraversando, sue sono le responsabilità di governo.
Al sindaco sono state riconosciute delle qualità, è stata data fiducia e stima, ha il diritto dovere di portare avanti la sua azione, spero lo faccia nel migliore dei modi dando una svolta positiva alla sua azione ,governi e dimostri di saperlo fare è quanto la gente per bene si aspetta da lui, cerchi di essere veramente il sindaco di tutti.
A noi dell'opposizione il compito di fare opposizione è ciò che i cittadini ci chiedono e anche noi cerchiamo di farla in maniera dura ma anche positiva e giusta.
Mettiamo insieme le idee positive che ci animano, cerchiamo il dialogo , facciamo il nostro dovere cercando di dare un buon esempio ai nostri figli perché se non mettiamo i freni alla deriva politica e sociale di questo momento non so dove si potrà andare a finire.
Sono certa di avere come al solito critiche e accuse con le solite frasi e sentenze, o pesci d’aprile, ormai sono abituata ad essere fraintesa o criticata.
Io mi sento con la coscienza tranquilla , sono sempre stata una donna onesta, libera con una coscienza nel cuore, ho sempre agito con rispetto verso il prossimo ed ho sempre cercato nel mio piccolo di affrontare e risolvere i problemi di chi ha visto in me una persona affidabile. Ho scritto questo mio intervento sperando di dare un contributo positivo , spero solo che sia recepito nel giusto significato senza essere come al solito fraintesa o strumentalizzata.

 
     
 

Fonte Notizia: Carolina Giorno
 

Data: 17/12/2009;      Notizia Letta: 2613 volte.

 
 

 

 
     

 

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