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UN DURO ATTACCO AL SINDACO DI SPECCHIA ANTONIO BIASCO DALL’EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DIMISSIONARIO FRANZ RIZZO

 

Dalla rubrica "Attualitá" di www.Specchia.it

 
 

UN DURO ATTACCO AL SINDACO DI SPECCHIA ANTONIO BIASCO DALL’EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DIMISSIONARIO FRANZ RIZZO

 
 

POSSO?!?!!!!!!

 
     
 

Clicca per ingrandireIll.mo Sig. Sindaco, Capo dell’Istituzione, Ing. Antonio Biasco, leggendo il verbale degli interventi in Consiglio Comunale sulle mie dimissioni e conseguente surroga, è necessario che io evidenzi, e che soprattutto sia a conoscenza dei nostri concittadini, il fatto che Lei è:
FALSO insieme agli altri componenti del Gruppo che hanno condiviso le Sue affermazioni, quando ad inizio della trattazione riferisce: “Il Sindaco informa i presenti […].

Per dovere d’ufficio ritiene di dare lettura della lettera di dimissioni. Dopo aver esposto il contenuto di tale lettera aggiunge che ad essa risultano allegati una copia di alcuni articoli dello Statuto del Comune di Specchia e di due articoli dello Statuto del Comune di Prato ed una lettera con la quale l’ass. Morciano ha convocato i capigruppo consiliari per la nomina dei componenti di una commissione consultiva”.

E’ FALSO, ho protocollato la sola lettera di dimissioni, mai e poi mai avrei allegato altro da rendere pubblico, simili comportamenti non mi si addicono.

La documentazione che Lei dice, FALSAMENTE, che io abbia consegnato al protocollo del Comune insieme alla lettera di dimissioni era sì allegata, ma solo alle copie della stessa, recapitate al gruppo la sera di venerdì 16 ottobre (giorno prima del lunedì 19 ottobre data delle dimissioni) grazie alla disponibilità del consigliere Alberto Giunca. Alberto Giunca su mia richiesta si è reso disponibile per riferire al gruppo che la mia assenza non doveva essere considerata come paura o mancanza di rispetto; al contrario, proprio perché molto rispettoso, ritenevo che la mia presenza potesse essere di ostacolo ad una pacata riflessione.

Dalla sera di venerdì alla mattina del lunedì, Lei ed il gruppo (davvero in questa occasione forte, coeso, misto, eterogeneo) avete ritenuto opportuno concedermi solo l’incontro, domenica mattina, con il consigliere Dr. Savio Villani, ambasciatore con l’unica richiesta di recedere dalle dimissioni, richiesta molto, ma molto poco motivata.

POCO INFORMATO insieme agli altri componenti del Gruppo, su prerogative e compiti del Presidente del Consiglio Comunale. “Il Presidente del Consiglio convoca e presiede la conferenza dei Capigruppo”. Lei Sig. Sindaco ha affermato che è una cosa normale che un assessore convochi la conferenza dei capigruppo senza neanche, per conoscenza, informare il Presidente del Consiglio.

Dall’intervento in Consiglio del Dr. Rocco Pagliara, Capogruppo di Maggioranza: “[…], un consigliere al quale il gruppo di maggioranza aveva attribuito la prestigiosa carica di Presidente del Consiglio”. Cosa si intende per prestigioso nella carica di Presidente del Consiglio?
Quale considerazione hanno potuto avere del mio ruolo, insieme agli altri consiglieri, i due Capigruppo di minoranza, Dr. Luigi Santoro e Arch. Francesco Gubello, nel ricevere la convocazione con lettera a firma di un assessore, se non quella di una manifesta sfiducia al Presidente del Consiglio?

IPOCRITA insieme agli altri componenti del Gruppo intervenuti con le loro considerazioni. Un solo riferimento: dal verbale: “Riprende la parola il Sindaco il quale chiarisce che non era sua intenzione intervenire per ovvi motivi di opportunità essendo, il consigliere dimissionario, anche suo parente. Buona norma vuole che, quando uno dei componenti del gruppo ha qualcosa da dire, perché la pensa diversamente, vada a riferirne al Capo dell’Istituzione”.
Sig. Capo dell’Istituzione quante, ma quante volte io Le ho parlato? Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Ad una così squallida azione del falso che è cattiveria, penso mi sia concesso rispondere con una giustificata e vera cattiveria.
Nel ricordarLe quel manifesto “Caro nipote […]” a firma di mio padre, nonché Suo zio, e il Suo comportamento tenuto insieme ai Suoi amici (i giovani chiedano ai più anziani), trascrivo, in parte, quanto l’anonimo G.B. VICO scrive sul sito “specchia.org.” il 23.05.2009 alle ore 18:40 negli interventi all’articolo “Ci hanno tirato la PETRA!”:
“Caro Franz, come hai potuto…? – Tuo padre sicuramente si rivolta nella tomba! – Sembra ieri che X.X. uno di quelli a cui tuo padre aveva fatto un favore grandissimo e sai bene a cosa mi riferisco, aizzato dalle persone con cui oggi ti sei messo, insieme a tanti altri restituivano a casa tua le bombole di gas ancora piene… – quanti insulti avete dovuto subire a causa loro!!! – Avevano usato con te come con gli altri, la calunnia e la menzogna che li ha condannati, poi, eternamente a non vincere mai una competizione elettorale”.

Io Le ho dato fiducia dimenticando il passato, quasi del tutto cancellato dalla mia memoria già da tempo, e negli incontri avuti per la richiesta del voto di preferenza ho dato garanzia alle persone di un Suo cambiamento. Ho dato fiducia alle persone accanto a me nella lista. Chi ha tradito la fiducia? Sono stato io?
Credo, nel mio piccolo, di aver contribuito alla vittoria della lista “Una Specchia” ed alla Sua elezione alla carica di Sindaco. Grande è la mia delusione per il comportamento Suo, ma ancor più degli altri, anche loro convinti nella decisione di allontanarmi.

Non sono un ricattatore, non sono un dittatore, non ho una visione riduttiva “o bianco o nero”, ecc., ecc. ….. .
Sono un uomo di 61 anni, conosciuto, attento alla mia dignità, che con orgoglio ho sempre difeso.
Non sono pentito di essermi dimesso anche da consigliere, anzi, alla luce dei fatti e del vostro comportamento, credo che mi debba pentire di essermi candidato.

Ill.mo Sig. Sindaco, Capo dell’Istituzione, non è Lei che mi ha aperto la porta, ma sono io che non l’ho mai chiusa, per potermi allontanare, quando me ne fossi accorto, da comportamenti che non avrei condiviso.

Specchia, 05 dicembre 2009

Franz Nicola RIZZO

 
     
 

Fonte Notizia: Franz Nicola RIZZO
 

Data: 06/12/2009;      Notizia Letta: 3678 volte.

 
 

 

 
     

 

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