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FESTA DI SAN DONATO - PATRONO DI MONTESANO

 

Dalla rubrica "Attualitá" di www.Specchia.it

 
 

FESTA DI SAN DONATO - PATRONO DI MONTESANO

 
 

I Fiera Regionale Expo San Donato - Inaugurazione 5 Agosto ore 21.00

 
     
 

Clicca per ingrandire Il Comune di Montesano Salentino comunica che Martedì 4 AGOSTO a Palazzo Adorno a Lecce presso la Sala Stampa della Provincia di Lecce, si è svolta la Conferenza Stampa di presentazione della FESTA DI SAN DONATO e della I FIERA REGIONALE EXPO SAN DONATO che si svolgeranno dal 5 all’8 agosto prossimi.

All’incontro erano presenti: il Dott. Eusebio FERRARO, Sindaco di Montesano Salentino, Massimo MAGLIE, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Montesano Salentino e Luigi CONTALDO, Presidente del Comitato Festa di San Donato.

Il Dott. Eusebio FERRARO ha sottolineato l’importanza che la Festa e la Fiera di San Donato hanno nella provincia di Lecce, sia per la devozione verso il Santo sia per la tradizione secolare della Fiera.

Il primo cittadino ha, inoltre,annunciato che Domani 5 agosto alle ore 21.00, ad inaugurare la I Fiera Regionale Expo San Donato sarà l’Avv. Loredana CAPONE, Vicepresidente della Regione Puglia, alla presenza del Dott. SALVATORE PERRONE, Assessore alle Attivita' Produttive della Provincia di Lecce, dei Sindaci dell’Unione dei Comuni Terra di Leuca Bis.



FESTA DI SAN DONATO 2009 - PATRONO DI MONTESANO

PROGRAMMA RELIGIOSO

6 agosto 2009
• Ore 7.00 - Santa Messa nella Chiesa Madre:
• Ore 10.00 - Santa Messa Solenne nella Chiesa Madre - celebrerà e predicherà Mons. Vito De Grisantis Vescovo di Ugento - S. Maria di Leuca
• Ore 11.30 - Processione dalla Chiesa Madre alla Cappella di San Donato
• Ore 19.00 - Santa Messa nella Cappella di San Donato
• Ore 21.00 - Solenne Processione

7 agosto 2009
• Dalle ore 5.00 alle ore 10.00 - Sante Messe nella Cappella di San Donato
• Dalle ore 7.30 alle ore 9.00 - Sante Messe nella Chiesa Madre
• Ore 11.30 - Processione dalla Cappella di San Donato alla Chiesa Madre - Santa Messa
• Ore 18.30 -Santa Messa Solenne nella Chiesa Madre predicherà il Rev.mo Padre Roberto Francavilla


PROGRAMMA CIVILE

6 agosto 2009
• Ore 8.30- Prenderanno servizio i rinomati Concerti Bandistici
 Città di Racale - Maestro Direttore e Concertatore Maria Grazia Donadeo
 Città di Galatone
• Ore 11.00 - All'uscita del Santo dalla Chiesa Madre le Trombe Egiziane suoneranno la marcia trionfale dell'AIDA di G.Verdi
• Ore 21.00 - Lancio di Palloni Aerostatici della Ditta Cav. Raffaele Donadei – Parabita (Le)
• Ore 23.00 -Al Passaggio del Santo dalla Chiesa Madre e Trombe Egiziane suoneranno la marcia trionfale dell'AIDA di G.Verdi
• Ore 23.30 - Incendio della Cappella di San Donato – spettacolare Gara Pirotecnica a cura delle premiate ditte: Mega Francesco da Scorrano (Lecce) e Mega Angelo da Scorrano (Lecce)
• Ore 00.15 - Sud Est in concerto presso i Giardini Giovanni Paolo II (Anfiteatro)

7 agosto 2009
• Ore 11.00 - Processione dalla Cappella di San Donato alla Chiesa Madre, Santa Messa
• Ore 11.30 - All'arrivo del Santo presso la Chiesa Madre le Trombe Egiziane suoneranno la marcia trionfale dell'Aida di Giuseppe Verdi
• Ore 20.30 - Prenderanno servizio i rinomati concerti bandistici:
 Città di Racale - Maestro Direttore e Concertatore Maria Grazia Donadeo
 Città di Bracigliano - Maestro Direttore e Concertatore Fiorangelo Orsini

8 agosto 2009
 Ore 21.30 - STADIO in Concerto in DILUVIO UNIVERSALE TOUR (Unica data a Lecce ed in provincia)


Le principali strade del paese sono addobbate dalla premiata ditta: Cav. De Cagna Cesario di De Cagna G. & Flli snc Maglie (Le) - Gruppi Elettrogeni: Ditta De Santis Salvatore Giurdignano (Le) - Addobbo Artistico della Chiesa Madre e della Cappella è allestito dalla premiata ditta: Aventaggiata R. & Antonio - Castrignano dei Greci (Le)


I FIERA REGIONALE EXPO SAN DONATO

COME ARRIVARCI
Montesano Salentino è un centro agricolo del Salento meridionale posto sull'altipiano che si estende a est delle serre di Ruffano e di Specchia, a 106 metri s.l.m. Dista 45 km dal capoluogo. L'abitato si è sviluppato ai lati della strada statale Maglie - Leuca (SS 275) e di conseguenza ha una pianta fortemente allungata da nord a sud.
LO STEMMA
Lo stemma di Montesano Salentino raffigura un "monte", facente riferimento al nome del paese, formato dai due termini "monte" (in quanto si trova su una piccola altura) e "sano" (poiché esso indicava un luogo immune da malaria e nello stesso tempo fertile).
CENNI STORICI
Si presuppone che Montesano Salentino sia nato intorno al XIV secolo per mano di un manipolo di coloni, che qui si fermarono attratti dalla salubrità della zona e dalla fertilità del terreno. Il feudo è caratterizzato da un sistema paesaggistico di notevole rilievo anche sotto l'aspetto faunistico e floristico. L'aspetto naturalistico assume, infatti, primaria importanza: anticamente il paesaggio predominante era la macchia mediterranea, una distesa di arbusti e piante aromatiche che si adattarono alla nostra terra carsica, attualmente è caratterizzato da coltivazioni di secolare tradizione, soprattutto uliveti che sono costellati di esemplari plurisecolari, che con le loro contorsioni impreziosiscono il territorio. Tali caratteristiche rendono l'aria molto interessante dal punto di vista turistico. Se a ciò si aggiungono gli elementi storico-culturali, il patrimonio architettonico e le produzioni artigianali e agroalimentari tipiche, si comprende la forte vocazione turistica della nostra zona. E' un paese ad economia prevalentemente rurale, ma con la presenza sul territorio di laboratori artigianali, botteghe dove si svolgono antichi mestieri, fatto rilevante per un'opportuna e necessaria crescita.

MONUMENTI SIGNIFICATIVI
Chiesa Matrice
Eretta nel 1822, originariamente cinquecentesca e modificata nel XIX secolo, presenta una facciata animata da un vivace portale, dedicata all'Immacolata Concezione, è una costruzione cinquecentesca, totalmente rimaneggiata nel 1822. L'interno a tre navate, in stile neoclassico, conserva alcuni altari barocchi di modesto pregio artistico e la statua in legno veneziano del XVIII secolo con Reliquia di San Donato, protettore della cittadina.
Chiesetta di San Donato
Sorge vicino al cimitero comunale, sui ruderi di un edificio sacro precedente. La facciata è in pietra leccese con alcune decorazioni, mentre l'interno ad unica navata conserva un altare barocco sormontato da una tela quattrocentesca raffigurante il Santo a cui la chiesa è dedicata, protettore del paese e dell'epilessia. La Cappella del Protettore San Donato, risale all’XI secolo e rimaneggiata integralmente nel 1775. Gli abitanti sono da sempre devoti al Santo perché, a quanto pare, fu proprio Lui ad indicare il luogo migliore dove far sorgere il paese. Al Santo si rivolgevano soprattutto le persone affette dal "morbo sacro" detto anche "morbo o male di San Donato".
Chiesa dell'Addolorata
Costruita nel 1856. È una modesta costruzione realizzata secondo i principi costruttivi e stilistici dell’architettura ottocentesca locale. L’interno a pianta longitudinale, si sviluppa in un'unica aula fiancheggiata da arcate cieche che poggiano su pilastri. Possiede un solo altare in pietra leccese sul quale è incassata la tela della Vergine Desolata, una variante della Mater Dolorosa che nell’epoca dell’anticlericalismo massonico ottenne una grande diffusione nel Salento dei Calvari e delle confraternite legate al culto della Passione di Cristo. La tela è di discreta qualità artistica ed è attribuita a un pittore salentino. La chiesa conserva inoltre statue in cartapesta, alcune delle quali utilizzate per la processione dei misteri il venerdì santo; di particolare rilevanza è la statua dell’Addolorata con gli angeli, opera ottocentesca di artista leccese.
Chiesetta della Consolazione

Edificata tra la metà del secolo XVII e i primi lustri del secolo successivo, la cappella è di proprietà della famiglia Bitonti. Presenta un’elegante facciata con l'attigua torre campanaria. Versa in uno stato di conservazione discreto, è fruibile.
Chiese Maria SS. Immacolata

Ricostruita nella prima metà del secolo XIX su una vecchia preesistenza del secolo XVI, la chiesa presenta una sobria facciata con un elegante portale d'ingresso e due piccole torri, di cui una dell'orologio, laterali. Versa in uno stato di conservazione discreto, è fruibile. Sotto la chiesa è ubicato un sepolcreto ipogeo.
Il Calvario
Ubicato lungo l'asse viario centrale che mette in comunicazione la chiesa matrice con l'antico santuario medievale di San Donato e che ha dato origine al centro abitato, il calvario di Montesano sorge come l'abside di un'ipotetica chiesa con la navata costituita dalla strada. Committenti e ideatori ne furono l'arciprete don Isidoro Marra e Donato Bitonti del fu Gaetano, appartenente alla famiglia più facoltosa del paese con la partecipazione entusiasta dei concittadini, come si evince da un'iscrizione dipinta emersa mutila alla base del catino absidale durante i restauri, che ci informa che l'opera venne realizzata “con la carità dei fedeli". Su un ovale decorato reca la datazione dell'opera (A.D./1870), per i dipinti l'artista incaricato delle decorazioni murali fu Giuseppe Bottazzi (1821 - 1890) di Diso.
Le antiche corti
Classica tipologia edilizia contadina ancora presente nella parte più antica del nostro paese: è quello spazio in comune sul quale affacciano le abitazioni di 3,4,5,6 famiglie, con al centro un pozzo dal quale tutti gli abitanti della Corte attingevano l'acqua per i bisogni familiari. Tali spazi venivano chiusi la notte con un portone in legno di ulivo per una maggiore protezione degli abitanti. Questi spazi sono molto caratteristici, rappresentano le radici della storia della cittadina.
I Palmenti
Unici nel loro genere, costituiscono un patrimonio rurale – storico e culturale di inestimabile valore. Sono composti da 8 “vasche” in cui si pigiava l’uva con delle cisterne in cui veniva raccolto il mosto. Sul retro insiste il ”torchio” di proprietà privata. L’Amministrazione Comunale ha acquisito i Palmenti come patrimonio del Comune nel 2005 e successivamente li ha resi oggetto di una radicale ristrutturazione.
ECONOMIA
L'economia di Montesano Salentino si basa principalmente sull'agricoltura (olive, uva da vino, cereali) e sull'industria di trasformazione dei prodotti agricoli. Vi sono inoltre aziende artigianali operanti nel settore del vestiario e del legno.
PERSONAGGI ILLUSTRI
• I Fratelli Domenico e Saverio Bitonti, medici illustri di fama nazionale tra il XVII e XVIII secolo.
• Saverio Scolozzi: sacerdote, giurista e rinomato chirurgo.
• Vito Nicola Bitonti: architetto e sommo scienziato della geometria.
• Nicola Rocco Salvatore Za: insegnante, sindaco, consigliere provinciale e regionale.
GEMELLAGGI
• San Donato di Ninea (CS)
• Gallikos (Grecia)
FESTA DI SAN DONATO

I giorni in cui si celebra la Festa di San Donato costituiscono senz’altro il momento più importante dell’anno per tutti i montesanesi perché rievoca la tradizione delle bande musicali, delle luminarie, dei fuochi pirotecnici, della processione dell’“intorciata”, della visita al Santo; una festa che richiama migliaia pellegrini provenienti da tutto il Salento. Il culto di San Donato ha anche una giustificazione storica: secondo la leggenda, infatti, le origini di Montesano furono determinate proprio dal santo. Si racconta, infatti, che, nel secolo XVI, i coloni del marchese di Specchia, alla ricerca di un luogo in cui insediarsi, furono attratti da un territorio fertile nel quale si trovava una chiesetta con un’immagine di San Donato. Sembra che fu proprio la presenza di quella chiesetta a sollecitare la scelta dell’insediamento e, quando il primo agglomerato si trasformò in un casale, denominato Montesano grazie alla salubrità dell’aria e alla posizione leggermente elevata, gli abitanti vollero porsi sotto la protezione del Santo Vescovo.

Fino a qualche decennio fa, nel luogo in cui sorge la cappella dedicata al santo, all’estrema periferia del paese, si verificava un fenomeno da alcuni paragonato al tarantismo: fin dal giorno della vigilia affluivano, da ogni parte della provincia, malati di epilessia, per lo più donne, che, dimenandosi, imploravano la grazia della guarigione dal “morbo sacro” detto anche “male di San Donato”.Il sentimento religioso si sente più intenso tra i concittadini di Montesano, in occasione dei festeggiamenti che li vedono uniti nella celebrazione di San Donato, protettore dei malati di epilessia.
La credenza religiosa era, infatti, in passato uno strumento più potente di oggi per farsi forza, laddove la mancanza di conoscenze mediche portavano la gente a implorare santi differenti a seconda del tipo di malattia interessata. E la tradizione in quel di Montesano è senz’altro rimasta intatta, dal momento che alle due processioni del giorno di apertura partecipano in primo luogo gli epilettici, che possono rimanere anche la notte nella cappella a raccogliersi nella preghiera alleviatrice del “morbo sacro”.


LA FESTA DI SAN DONATO NEI GIORNALI DEL ‘900

Corriere Meridionale - 27 Novembre 1913 - Montesano Salentino - Festa

Riuscitissime sono state le feste di S. Donato, celebratesi nei giorni 6 e 7 del C. m. Le due bande musicali di Nardò e di Castellana hanno superato l'aspettativa- La banda di Nardò sotto la costante direzione del M. Marzano primeggia sempre nella nostra Provincia, e meritatamente strappa gli applausi. E la banda di Castellana della Provincia di Bari, diretta dal M. Pedote, anch'essa si fa ammirare e applaudire. E in special modo in questa banda ha attirato la generale ammirazione e il più vivo entusiasmo il bravissimo suonatore di Trombone cantabile sig. Carlo Malorgio. Questo giovane è divenuto padrone del suo strumento, che suona con grazia, colorito ed arte finissima. Egli trovasi in una banda della Provincia di Bari, ma sarebbe davvero una fortuna s'egli tornasse in una banda della nostra provincia. Magnifici sono stati i fuochi artificiali, ricca l’illuminazione, e splendide le funzioni religiose. Anche l'annuale fiera fu accorsatissima.


Il Tallone d’Italia - Da Montesano Salentino - Feste patronali - 15 agosto 1926

Fra l'entusiasmo di tutto il nostro devoto popolo, si è celebrata la festa del Protettore S. Donato Vescovo e Martire. Fra i componenti la Commissione, formata di persone oneste ed equilibrate, si è fatto a gara perché la festa riuscisse degna del Santo. Preceduto da un solenne novenario, in cui il popolo attirato dallo zelo del nostro amato Arciprete Fersini, ogni sera ha gremita la Chiesa artisticamente tutta addobbata dalla Ditta Oronzo Campobasso da Maglie, si è svolto il programma
della festa. Nel mattino del 6 e del 7 agosto, forti petardi danno il segno della festa e della fiera, mentre i tre rinomati concerti musicali di Mottola, Casarano e Carovigno fanno echeggiare le loro melodiose note per le vie del paese, che è tutto sfarzosamente pavesato e parato a festa dalle conosciute Ditte Salvatore Parisi da Taurisano e Salvatore Mariano di Scorrano. Alle 10. alla presenza del Podestà Sig. Nuzzo, delle autorità e di tutto il popolo, si è svolta la cerimonia della benedizione e inaugurazione del perfetto nuovo Orzano polifonico tubolare costruito dalla celebre Ditta Inzoli da Crema, fatto fare per iniziativa e contributo del nostro Arciprete. e per la cooperazione e forte contributo del Comune, della vedova di guerra Ilaria Rosa Verardo e del popolo. A tessere le lodi del Santo è venuto il prof. Can. D. Umberto Pedone da Otranto che con eloquente oratoria ha tenuto avvinto. per circa un'ora, il numerosissimo pubblico. Terminata la messa solenne, l'artistica e venerata statua del Protettore è stata portata in solenne processione nella sua cappella. Alla sera, dalla cappella, è partita la grandiosa rituale processione, con l'intervento di numerosissimi devoti. Terminata la processione prima che il santo entrasse nella cappella furono accesi bei fuochi artificiali. Per tutta la festa i concerti musicali, fino a notte inoltrata, fecero servizio inappuntabile e riscossero sentiti applausi. La festa terminò senza il minimo incidente, per severa vigilanza della Commissione, del Podestà Nuzzo e della benemerita Arma. Di tutto va data lode e ringraziamento alla famiglia Bitonti del Dott. D. Gaetano, al caro giovane D. Mimì, all'attivo e sagace Ufficiale Postale Sig. Amedeo Serra, alla Commissione e a tutti i cittadini che non hanno negato il loro obolo per il nostro gran Santo protettore tanto venerato da tutti.

FIERA REGIONALE EXPO SAN DONATO

Alla Fiera Regionale EXPO San Donato parteciperanno 60 aziende pugliesi e provenienti da fuori regione appartenenti ai settori dell’oggettistica, dei casalinghi, della termosanitaria, della pelletteria e prodotti agro-alimentari locali tipici. A tutto ciò si aggiunge la tipicità delle bancarelle di formaggi e salumi, verdura ed ortaggi locali, è importante la vendita dello "scapece" (prodotto tipico salentino) , il colore dei nastrini e delle candele portate e devozione del Santo. Tra le tipicità locali, va ricordata la produzione dei "panari" (cesti di vimini intrecciati) ed i "cannizzi" di cui Montesano Salentino conserva ancora diverse maestranze.
La Fiera di San Donato ormai da alcuni anni si impone all'attenzione in un settore in continua crescita ed espansione; le fiere infatti rappresentano certamente una delle più importanti ed esaltanti scommesse per lo sviluppo economico del futuro che sia in grado di guardare meglio e con maggiori profitti alle proprie risorse. Il Salento, ma non solo, nel giro di pochi anni ha voluto investire fortemente sulla promozione del proprio territorio, addirittura del proprio marchio nel chiaro intento di perseguire una politica di sviluppo capace di attrarre a se non solo flussi di denaro ma anche e soprattutto interessi e stimoli di natura commerciale ed imprenditoriale. Tali attenzione sono orientate e creare un circolo virtuoso nel quale la promozione e il marketing territoriale diventano volani eccellenti per impulsi economici sempre più forti e redditizi.
Tutti insieme dal 5 all’8 agosto per testimoniare il pulsare di un'iniziativa in continua crescita, di anno in anno più ricca e prestigiosa da indurre i visitatori incuriositi a scoprirla in ogni suo dettaglio. E' una fiera che si presenta ora come una solida realtà e che nel giro di decenni è riuscita ad imporsi alle attenzioni degli operatori economici - commerciali ritagliandosi uno spazio sempre più ampio nel panorama produttivo del Salento e della Puglia intera. La manifestazione vanta origini antichissime e, nel corso dei secoli, si è adeguata alle dinamiche evolutive del sistema economico cercando nel contempo di mantenere un legame forte con un passato ricco di tradizione e cultura. Nata inizialmente come incontro dei mercanti per lo scambio di bestiame e sementi, divenuta poi "festa del paese", oggi, anche con accordi con altre realtà italiane, è una fiera, evento atteso perché strumento di richiamo di nuove tecnologie nei diversi settori di produzione. La valorizzazione delle tipicità salentine, dell'industria, dell'artigianato, dell'agroalimentare, sia a livello regionale, sia nazionale è e rimane, infatti l'obiettivo principale della fiera che, ce lo auguriamo, possa diventare una vetrina di eccellenza anche per i mercati del bacino del mediterraneo.


Origini antichissime

E' da secoli ormai, che tale fiera viene svolta a Montesano Salentino. Nel corso degli anni ha avuto un'espansione continua e costante portandola ad assumere le caratteristiche di una vetrina espositiva per eccellenza per le numerose attività produttive locali e regionali. La Fiera di San Donato rappresenta uno dei maggiori punti di aggregazione del Salento, nella quale sono presenti elevate capacità artigianali, commerciali ed imprenditoriali. Tale evento permette di valorizzare i prodotti della nostra cultura non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale. Montesano e la sua fiera insieme ai solenni festeggiamenti in onore di San Donato rappresenta una delle manifestazioni civili e religiose tra le più sentite dell'intera regione. E' una tradizione secolare che ha visto Montesano Salentino salire alla ribalta nazionale mediante documentari trasmessi sia dalle reti RAI nazionali che da MEDIASET aventi ad oggetto il tarantismo ed in particolar modo il "Male di San Donato".

 
     
 

Fonte Notizia: Ufficio Stampa 'StudioAntonazzo'
 

Data: 06/08/2009;      Notizia Letta: 3507 volte.

 
 

 

 
     

 

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