Tutte le Notizie dal 2011
Sport  

Visite dal 01-05-2001

 

 

Sponsor di Specchia.it

 

ROBERTO MUSIO: IO NON VOTO!

 

Dalla rubrica "Attualitá" di www.Specchia.it

 
 

ROBERTO MUSIO: IO NON VOTO!

 
 

Nuova singolare iniziativa del Consigliere Comunale di Specchia che scrive una lettera aperta ai leader del PD e del PDL per comunicarne le ragioni della sua astensione.

 
     
 

Clicca per ingrandireIl Consigliere comunale Roberto Musio prende carta e penna e scrive ai due personaggi politici di cui si parla maggiormente in questi giorni, Berlusconi e Veltroni
Nella nota, parte da un’aspra, quanto ironica, critica sulla legge elettorale, ad una desolante denuncia di povertà della maggior parte della popolazione italiana che finisce per cercare nei “gratta e vinci” l’unica possibilità per cambiare la vita.
Denuncia inoltre una cattiva gestione “bipolare” dell’introduzione dell’Euro e l’assoluta indifferenza da parte di tutti nel capire chi effettivamente si sia arricchito con il “nuovo corso”.
Roberto Musio evidenzia inoltre gli sproporzionati, quanto contrastanti, compensi e benefici in favore dei parlamentari che di fare sacrifici, con lo stesso criterio con cui intendono imporgli, proprio non ne vogliono sapere.
A Veltroni, Musio critica una falsa attuazione della “novità” politica.
Dichiara che non andrà a votare e spera che il futuro governo possa “sconfessarlo”.

Pubblichiamo di seguito la nota nella sua forma integrale.

Roberto Musio
Consigliere Comunale
Via Roma 20
73040 Specchia (Le)

14 marzo 2008

Pregiatissimi

On. Silvio Berlusconi
Palazzo Grazioli
Via Del Plebiscito
00100 Roma

On. Walter Veltroni
Piazza S. Anastasia n.7
00186 Roma


Oggetto. Osservazioni e indicazioni

Gentilissimi Onorevoli,
ho atteso la chiusura per la presentazione delle liste elettorali prima di rappresentarVi quanto di seguito, sintesi del forte desiderio di tantissima gente che, con tutta la propria anima, vorrebbe cambiare questa pessima situazione di vita.
Emblema o specchio di questa strana forma di “democrazia precostruita”, che vede ad esempio alcuni personaggi già deputati o senatori prima ancora del voto.
La stessa che consente a chi scrive di riuscire ad individuare, anzitempo, due interlocutori in uno dei quali, per forza, vi è Colui che fra poco più di un mese si troverà ad essere il futuro Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana.
Questa strana democrazia, che ci ha costruito nel corso degli anni chi abbiamo delegato per progetti diversi, viene modellata ad “uso e consumo” e , probabilmente, sarà ancora oggetto di ulteriori e misteriose modifiche.
Cari Onorevoli, prima ancora che esplodessero i fenomeni “Grillo e “La Casta” mi ero permesso, nella modestissima “veste” istituzionale, di rappresentare all’attuale Premier in carica, nonché all’attuale Ministro dell’Economia, una serie di situazioni che, sempre da modestissima valutazione personale, sarebbero state quelle che, in maggior misura, avrebbero contribuito ad alimentare la sfiducia dei Cittadini verso le Istituzioni.
Istituzioni così lontane dalle aspettative più popolari al punto da lasciare a molti Cittadini una sola speranza per poter sopravvivere: i “Gratta e Vinci”.
Quest’ultima considerazione era solamente la “punta dell’ iceberg” della desolazione italiana, rappresentata nella mia missiva con altri aspetti evidenziati all’attenzione del Governo Centrale.
Temi importanti, soprattutto nei confronti di chi non riesce più ad arrivare neanche a metà mese, in un paese in cui sta svanendo il concetto di piccolo risparmio, mi è sembrata contrastante l’introduzione sul mercato di giochi dal costo di 10,00 euro che nascono con l’esclusiva funzione di costituire un ulteriore gettito per l’erario. Rimarcavo la gravità della diffusione del fenomeno che, purtroppo, trovando tra i maggiori clienti proprio coloro che pensano di trovare in quel grattino la speranza di un cambio di vita, può portare a comportamenti ossessivi e distruttivi.
Da miei personali sondaggi, la gente stanca, sfiduciata, delusa e ormai indifferente nei confronti di chiunque faccia politica attiva a tutti i livelli (me compreso), supera di ben oltre 50 punti il partito che sarebbe in testa nei sondaggi.
Del resto, chi sta tanto bene come può veramente capire chi sta tanto male?
Generalizzando, a torto o a ragione, come può un parlamentare, con il suo stipendio, capire i problemi di chi percepisce 10 - 20 - 30 volte meno?
Ed inoltre, sempre la classe parlamentare, non sente un po’ di imbarazzo, quando assume l’autorità di decidere le sorti di un normale cittadino, sia operaio, contadino, commerciante, piccolo professionista, decidendo gli “scalini” o “scaloni” , se si va in pensione a 70 o 75 anni o se deve percepire 500 o 600 € al mese?
Quell’imbarazzo, o vergogna in base alla sensibilità di ciascuno, deve nascere dalla consapevolezza che i parlamentari appartengono inspiegabilmente ad una categoria di coloro che dovranno percepire un lauto Vitalizio con addirittura una assurda e ridicola legge che ne impedisce la rinuncia !
Nessuno di Voi si è mai scandalizzato al punto da intervenire per sradicare questo meccanismo introdotto tanti anni fa?
Vede, On. Berlusconi , non serve questa pseudo-volontà di ridurre il numero dei Parlamentari, chissà fra quanti anni, basterebbe tagliare da SUBITO i benefici e i compensi di tutta la politica partendo però prima, o almeno contestualmente, dalla classe che ha il compito di fare le leggi più importanti, al riguardo (il classico “Io per primo”).
Per esempio, io proporrei che un Parlamentare o un Ministro o un Presidente di Regione non potesse percepire, quale stipendio, somme superiori a 4-5 volte la pensione più bassa riconosciuta alla categoria più sfortunata dei cittadini italiani ed eliminare i vitalizi e tassare al 85% (minimo) quelli già consolidati .
Se veramente volete esercitare la volontà dei Cittadini, sappiate che è questo che vogliono.
Questa opzione favorirebbe due situazioni.
La prima è quella di fare conoscere, a chi deve fare le leggi, il reale disagio che vive oggi la gente che si governa studiando interventi reali in loro favore.
La seconda, di epurare dalla corsa al Parlamento tutti coloro che, senza benefici diretti e personali, sceglierebbero strade diverse dalla politica.
Insomma dare una sola certezza: chiunque fa politica decide di farlo per amore e per passione e non per profitto. Oggi ciò è difficile valutarlo!
La gente non è stanca di fare sacrifici, semmai, è stufa di vederseli imporre da chi non intende assolutamente riconoscerli per se stesso!
Chiuderete le porte agli incarichi politici nella Pubblica Amministrazione? Secondo me non lo farete.
Caro On.le Veltroni, l’idea che debba fare clamore la scelta di un Operaio nelle candidature per le elezioni dimostra quanto una classe politica ed un grosso partito del quale Lei è stato uno dei massimi esponenti, non avesse mai considerato naturale una simile scelta!
Tanti partiti dichiarati del “popolo” non hanno mai voluto considerare che, così come può essere bravo un manager a traslare la propria esperienza in campo politico, altrettanto bravo sarebbe potuto essere un operaio monoreddito, magari con quattro figli, a traslare la propria capacità di sacrificio nel sistema politico .
Quando si dichiara di voler cambiare, dobbiamo scegliere se vogliamo cambiare il modo di fare politica oppure i politici, che fino ad oggi l’hanno fatta.
In quest’ultimo caso, ho apprezzato la Sua posizione circa l’esclusione dell’On. De Mita dalle candidature nel PD, non per riferimenti sulla persona, assolutamente, ma per un discorso anagrafico che avrebbe contrastato con il dichiarato rinnovamento.
Poi, Lei mi ha fatto sorgere un grande dubbio quando questo trattamento non si è tenuto nei confronti di altri personaggi politici che cito solo come esempio, l’On. D’Alema, l’on. Fassino, l’On.le Marini e tanti altri che sono in politica da molti anni e che, dopo un’altra legislatura si ritroverebbero, più o meno, con la stessa “scandalosa” età anagrafica dell’On.le De Mita.
Per non parlare di un’altra grande novità: L’On. Rutelli candidato Sindaco di Roma!
Mi perdoni, ma qualcosa non mi quadra…e fa cadere ed infrangere l’idea di un reale cambiamento, rispetto ad un “lifting” di circostanza. Purtroppo, non si intravedono “Statisti” all’orizzonte.
Succede, perciò, che il sogno di tanti italiani, quello di potere avere un minimo di serenità e di speranza per il proprio futuro e quello dei propri figli, tarderà un bel po’ prima di diventare realtà.
Molta gente muore di fame anche grazie ad una pessima gestione “bipolare” dell’introduzione dell’Euro sulla quale qualcuno si è sicuramente arricchito ma nessuno ha voluto scoprire chi.
Per non parlare di questo Vostro sodalizio teso a cancellare le identità di diversi storici gruppi ideologici (anche se spesso demagogici viste le paradossali proteste di alcuni Ministri sotto le finestre dei propri stessi ministeri), che non fanno altro che “appiattire” la politica visto che si è quasi obbligati a doversi identificare in due soggetti contrapposti ma così tanto, desolatamente, simili .
In questi giorni di campagna elettorale si prende coscienza di tutti i disagi, tutta la politica sembra svegliarsi ed accorgersi dei grandi problemi, alcuni storici, di cui fa sempre tanto comodo parlare ….
Per esempio si continua a parlare di “lotta” all’evasione fiscale e nessuno inizia a parlare dell’introduzione dell’educazione “fiscale” da estendere a tutti e da insegnare nelle scuole, una volta formata adeguatamente la classe docente.
Educazione potrebbe essere, ad esempio, l’istituzione di meccanismi di autocontrollo.
Abbiamo il tesserino di codice fiscale che si potrebbe utilizzare con lo stesso criterio dei tesserini raccogli punti dei benzinai.
Ogni transazione dovrebbe essere registrata, dal pezzo di pane fino alla lussuosa Ferrari, uno paga e un altro incassa, così come qualsiasi emolumento verrebbe registrato da chi lo versa e da chi lo riceve.
Quando tutto avviene alla luce del sole nessuno dovrebbe avere paura che il Fisco conosca le proprie operazioni ( a meno che…).
E, poichè a fine anno, tutti quanti, inserendo il proprio codice fiscale verificherebbero se, dalla differenza tra introiti e spese, dovrebbero dare o ricevere dal fisco, ognuno avrebbe l’interesse del pretendere la registrazione sulla propria tessera del corrispettivo pagato soprattutto se si prevedessero delle detrazioni diversificate sulle tipologie di spesa anche alle famiglie.
Se si aggiungessero poi a queste iniziative un serio controllo dei prezzi (dalla fonte al prezzo finale), una impostazione più chiara sui servizi bancari, finanziari, assicurativi ecc. ecc., a parte la questione petrolio, le famiglie italiane potrebbero avere un po’ più di respiro e di speranza per il futuro.
Naturalmente ho banalizzato la questione che, comunque, con pochi accorgimenti potrebbe mettere ciascuno di noi nelle condizioni di pagare quanto dovuto, in un’ottica di costante riduzione delle aliquote per tutti..
Ad essere sincero non so quanti e chi potrebbe apprezzare un sistema fiscale sicuro e giusto con aliquote giuste per tutti i cittadini.
Concludo questa mia riferendoVi che intendo, nel mio piccolo, essere rappresentante del “SOGNO” di tanti italiani con una speranza: Che il prossimo governo sappia smentire le considerazioni che ho voluto esprimere che sono le mie ma anche quelle di tanti Cittadini molti dei quali, come me, il prossimo 13 e 14 aprile non andranno a votare .
Scusandomi per non aver usato rigorosamente il “Lei”, consapevole che in questa fase tutto è consentito e tutti vengono ascoltati con una particolare attenzione, porgo ad entrambi un sincero “in bocca al lupo” e gli auguri di buon lavoro al futuro Governo che deciderà, ancora una volta, la sorte degli italiani.

Distinti Saluti

Roberto Musio

 
     
 

Fonte Notizia: Giorgio Gaetani
 

Data: 17/03/2008;      Notizia Letta: 2868 volte.

 
 

 

 
     

 

Partners Specchia.it

 

 

Cerca con GOOGLE



 

Cerca nel sito www.specchia.it

Cerca nel WEB

 

Sponsor

 

 

Newsletter

Per avere le notizie piú importanti di Specchia-News,
inserisci il tuo indirizzo e-mail!


 

 

Sponsor