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''SULLA STESSA BARCA'' SOUND ART SHOW

 

Dalla rubrica "Cultura" di www.Specchia.it

 
 

''SULLA STESSA BARCA'' SOUND ART SHOW

 
 

Francesco Amadori, Antonello Verachi, Silvia Locci, Emanuela Paba, Francesca Randi

 
     
 

Clicca per ingrandireIl Lazzaretto - Centro Comunale D'arte -
Borgo S.Elia – Cagliari
La Galleria d’arte “La Bacheca” di Cagliari
partecipa alla manifestazione, con un progetto della critica Erica Olmetto,
presentando:
FRANCESCO AMADORI E ANTONELLO VERACHI
SILVIA LOCCI
EMANUELA PABA
FRANCESCA RANDI

Siamo sulla stessa barca, a navigare sul mare infinito, verso nuovi orizzonti.
Per chi vive in un’isola come questa, animato da mille sogni e speranze, navigare significa guardare verso l’orizzonte, andare incontro ai pericoli ma anche alla ricerca di nuove avventure, provare l’emozione di osare.
Il piazzale dell’edificio che si affaccia sul mare accoglie le barche, interpretate, discusse, attraverso provocazioni visive e concettuali. Riflessioni su aspetti di un mondo che spesso non ci appartiene, costruzioni preziose, trasparenti, tangibili ed eteree che, in sintonia con lo spazio, si disperdono come se fossero adagiate su un mare in tempesta. Al centro del mare, prendono forma come visioni metafisiche, la barca e l’isola. Il monumento dedicato alle antiche imbarcazioni della Tanzania, è innalzato da Francesco Amadori all’interno di un abitacolo che custodisce la preziosa e originale opera umana, suggellato dalle rime di Antonello Verachi. A poca distanza l’artista ha collocato una struttura plastica dialogante con il “tempietto ancestrale" così che l'osservatore entra in un triangolo dialettico o meglio si inserisce in un dialogo già in essere. Adagiata in perfetta posizione simmetrica, l’installazione con le bottiglie di vetro trasparente e la sabbia sparsa in un letto bianco sembra pronta ad accogliere il naufrago. L’opera realizzata da Silvia Locci interpreta, attraverso un linguaggio di simboli, il destino comune della speranza: “Tante bottiglie per ogni pensiero.
Così, siamo tutti nella stessa barca della speranza e del desiderio dove riponiamo fiduciosi l'attesa dell'arrivo del tempo di realizzazione, il tempo d'attesa come fosse una barca che va,custode del nostro pensiero ma anche conduttrice verso un luogo non luogo, manifesto solo nella nostra coscienza e memoria intima”. All’interno dell’edificio, scorrono in un ordinato allestimento a quattro, le immagini di Francesca Randi che, attraverso la storia del Visconte dimezzato, interpretano la ricerca della propria identità evidenziando la lotta intrapresa dall’uomo che “scavalca l’orizzonte di navi in disarmo per ricongiungersi con se stesso e formare un essere completo”. La navicella del mare di Emanuela Paba è metafora delle origini del popolo sardo e, solcando le acque del mondo, rappresenta il simbolo dell’evoluzione culturale e tecnologica della civiltà: “La navicella si muove verso il resto del mondo, carica di simboli e conoscenze, guarda alla penisola e oltre senza esitazione, superando i mari in tempesta e le contraddizione del processo di globalizzazione. [..] Barca, mezzo di trasporto e antico mezzo di comunicazione metafora del tempo che scorre, permette di cavalcare le onde della vita”.

Erica Olmetto


TESTO CHE ACCOMPAGNA L’OPERA DI EMANUELA PABA

La navicella votiva con testa di cervo, riportata all'antico splendore del bronzo
può essere considerata un simbolo delle origini del popolo sardo
rispolveriamo il passato per ripartire verso la modernità
non intesa come consumismo e omologazione
ma come comprensione profonda delle proprie origini
e possibilità di scambio con le culture locali esterne.
La navicella si muove verso il resto del mondo, carica di simboli e conoscenze,
guarda alla penisola e oltre senza esitazione, superando i mari in tempesta
e le contraddizione del processo di globalizzazione.

La conoscenza della cultura, della lingua, e della storia
permette di scoprire i significati profondi di un popolo, di riconquistare la propria identità
e trovare una dimensione locale all'interno del mondo globale.
Le identità culturali rischiano di essere cancellate ed omologate dalla globalizzazione.
Non si parla di folklore, ma di tradizioni che ancor oggi influenzano inaspettatamente
il nostro carattere e la nostra personalità.

Acqua, metafora della vita che scorre
sorgente, ruscello, torrente, fiume, lago e mare
semplice bicchiere da sorseggiare pian piano
così tutti hanno un modo diverso di vivere e trascorrere il tempo.

Barca, mezzo di trasporto e antico mezzo di comunicazione
metafora del tempo che scorre, permette di cavalcare le onde della vita.


MANIFESTAZIONE

“SULLA STESSA BARCA”
SOUND ART SHOW

Il Lazzaretto - Centro Comunale D'arte -
Borgo S.Elia – Cagliari

1-10 Febbraio 2008
inaugurazione : 1 Febbraio ore 18

performance : Mauro Cossu - ore 19

visite. 9-13 / 16-20

info:
francescasassu@sardegnaartefiera.it
mauro.cossu@tiscali.it
tel. 3480068206
tel. 3402640505

"Sulla stessa barca -Sound Art Show” è il titolo di un progetto elaborato dall'associazione culturale artegiovane (sostenuto dalla circoscrizione n. 5 del Comune di Cagliari), in programma dal 1 al 10 Febbraio 2008 al Centro Comunale D'Arte Il Lazzaretto, Borgo S. Elia, Cagliari.
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Uno show che si esprime nell'interazione tra ricerca sonora ed arte visiva, con la partecipazione di tutti gli artisti che, interpellati dai curatori della rassegna, stanno raccogliendo il pesante fardello!

L'evento artistico
Nell'ampio cortile del Lazzaretto e in una sala adiacente, una moltitudine di creazioni, semplici ed essenziali: scultura, pittura, fotografia, video ed installazione.
Sound Art Show: nel progetto curatoriale dell’a.c. artegiovane anche un intervento sonoro, costituito da un collage di composizioni che i musicisti e performers selezionati hanno messo a nostra disposizione, dando vita ad un intervento che nel suo insieme esprime il concetto della coesistenza.
Una performance di Mauro Cossu, (aperta alla collaborazione degli artisti presenti) inaugurerà l’evento: un concerto le cui note verranno registrate ed integrate alla texture sonora che verrà diffusa in sottofondo per tutta la durata della mostra.

L’associazione Artegiovane ha cercato e promosso il supporto di curatori e spazi espositivi locali, che hanno individuato gli artisti da coinvolgere.

ELENCO PARTECIPANTI
PROGETTI CURATORIALI

“expanded sound” - Progetto e missaggio a cura di Mauro Cossu
All’interno della rassegna un progetto costituito dall’assemblaggio di numerosi file audio inviatimi da musicisti e tecnici del suono. Un contributo sonoro che ogni autore ha fornito senza indugi, dandomi facoltà di intervenire in base alle esigenze di equilibrio dell’insieme.
L’idea è quella di trasmettere, attraverso la diffusione del suono , il senso della coesistenza.
Tra la moltitudine di suoni non sarà facile associare un brano al nome dell’autore: l’elenco dei partecipanti si snoda del tutto casualmente,” in ordine sparso”, mentre la disposizione dei singoli frammenti della texture è frutto di una scelta ponderata , sostenuta da un lungo lavoro di missaggio.
Le scelte relative all’uso specifico dei file vertono sul suono-concetto e non al suono-racconto.
Pur di non escludere nessuno di coloro che hanno raccolto cortesemente il mio appello, alcuni brani perdono la loro forte caratterizzazione in funzione di una “distorsione percettiva” che meglio risponde all’ ambientazione ed alle tematiche della rassegna.
Ringraziando ancora tutti i partecipanti, una menzione particolare per Alzek Misheff, musicista –compositore di lungo corso, presente eccezionalmente con più brani al fine di strutturare -destrutturare il “prodotto creativo”.
Contributors:
Steve Piccolo Klaus Ritter Manuel Attanasio Geremia Renzi Lucia Rosano Marco Saverio Lo perfido Franco Scarano Gruppo Sinestetico Roberto Santini Alzek Misheff Matteo Tononi David Britten Gigi Masin Mauro Cossu Adriano Orrù Silvia Corda Rudi Punzo Wolfang Stolz Luca Pugliese Giuseppe Patellaro Martin Klein Ursula Werth Giorgio Murtas Massimo Cavallaro Giosuè Marongiu Luca Canetto Stefano Olla.

Progetto a cura di Francesca Sassu:
Barbara Ardau Gaetano Grillo Rita Clemens Josephine Sassu Silvia Congiu Luigi Starace Sabrina Bastai Silvana Sferza Lucio Rosato Gruppo Sinestetico Fabio Romagnano Mauro Cossu Manuel Attanasio Bruno Meloni Dario Costa Chimo Serrano Fiona Liberatore Ilaria Floris Alessia Gatti Rudi Punzo Pasquale Petrucci Franco Scarano Studio V: Angelo Pretolani Marco Canepa

Progetto a cura di Anna Maria Janin
Raffaello Ugo Nilla Idili Angelo Liberati Monica Lugas Randi Hansen

progetto a cura di Alessandra Menesini:
Alessandro Biggio Maria Grazia Medda Maria Grazia Oppo

progetto a cura di Mariolina Cosseddu:
Giovanni Coda Giusy Calia Enrico Meloni Manuel Carreras Qoèlet projet

progetto a cura di Erica Olmetto per la Bacheca:
Francesco Amadori Silvia Locci Emanuela Paba Francesca Randi


PROGETTI ESPOSITIVI

Studio Cabòri: Alessio Carrucciu Paolo Carta Alessio Massidda Cristina Meloni Giorgio Plaisant Carlo Spiga Giusy Sanna

Galleria Sottopiano: Andrea Gennaro Aversano Franco Secci Tonino Mattu
Sandro Alessandro Giordano Anna Marchi Gruppo "pas131”

Spazio P: Andrea Portas Lea Gramsdorff Elisabetta Falqui

 
     
 

Fonte Notizia: Lidia Novati Scuto
 

Data: 09/02/2008;      Notizia Letta: 3703 volte.

 
 

 

 
     

 

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