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L’AZIENDA AGRICOLA SAN DEMETRIO DI SPECCHIA SPERIMENTA LA JATROPHA COME BIOCARBURANTE PER I MOTORI DIESEL

 

Dalla rubrica "Attualitá" di www.Specchia.it

 
 

L’AZIENDA AGRICOLA SAN DEMETRIO DI SPECCHIA SPERIMENTA LA JATROPHA COME BIOCARBURANTE PER I MOTORI DIESEL

 
 

Nell' ambito del Progetto europeo ''LIFE VOICE Project''

 
     
 

Clicca per ingrandireIl Gruppo SPECCHIASOL comunica che nell’ambito del Progetto europeo “LIFE VOICE Project”, presso l’AZIENDA AGRICOLA SAN DEMETRIO di Specchia, facente parte dello stesso gruppo, è in corso la sperimentazione per selezionare le migliori cultivar (varietà di una pianta coltivata) per la produzione di olio vegetale.

Da qualche mese presso l’azienda agricola specchiese, viene coltivata la JATROPHA CURCAS per la valutazione e la caratterizzazione genetica e agronomica di diverse collezioni mondiali della pianta tropicale, grazie alla realizzazione di tre campi sperimentali, seguiti dal Dott. Giovanni Bramato, agronomo della stessa azienda ed in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agronomiche Gestione del Territorio Agroforestale (DISAT) dell’Università di Firenze ed il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali (DSPV) dell’Università di Bari.

Spremendo i semi di Jatropha, una pianta parente del ricino, che come questo è conosciuta per alcune sue proprietà curative, si ricava un olio che dopo un semplice filtraggio può essere usato nei motori diesel come biocarburante, con un impatto zero in termini di emissioni di anidride carbonica. La resa per ettaro coltivato è di quattro volte superiore a quella della soia e di dieci volte maggiore del mais: un ettaro di Jatropha può produrre fino a 1.900 litri di carburante. Originaria dell'America Latina, la Jatropha si è ora diffusa in tutte le zone aride e semi-aride delle regioni tropicali del pianeta, per la sua resistenza ai climi secchi e per la capacità di crescere in suoli poco fertili.

La Jatropha contiene anche la "jatrophina", che si ritiene avere proprietà anti-tumorali, ed è un fertilizzante naturale: la sue foglie residue arricchiscono il suolo e difendono dalla desertificazione ( la pianta cresce anche in condizioni di scarse precipitazioni ed è capace di sopravvivere tranquillamente a due anni di siccità). Con i residui della spremitura, si può ottenere un eccellente fertilizzante semplicemente aggiungendo dell'acqua. I semi hanno un contenuto d’olio che si avvicina al 40% e che promette di diventare un valido sostituto, con una piccola modifica, del gasolio nei motori diesel. Si tratta di un arbusto compatto, tradizionalmente usato come siepe protettiva di orti e coltivazioni perché i suoi frutti non sono graditi agli animali che ne rimangono alla larga. Essa costituisce così una specie di “steccato vivente” e può essere piantato e coltivato non solo per proteggere i campi dagli animali selvatici e dal vento ma anche per incrementare l'economia del villaggio.

La Jatropha brucia senza fare fumo e profuma, al punto di vista delle emissioni serra, può essere considerata carbon neutral: durante la combustione emette quantità irrisorie di anidride carbonica, peraltro tolta dall'atmosfera dalla pianta, durante il ciclo di fotosintesi clorofilliana. La pianta è una speranza per I'Africa, in quanto ha una vita fra i 40 e i 50 anni. L'India ha incluso questa pianta nel piano varato lo scorso anno per raggiungere l'indipendenza energetica entro il 2012.

Il Gruppo SPECCHIASOL è stato fondato a Verona nel 1973 dal Dott. Giuseppe Maria Ricchiuto, originario di Specchia, quando era ancora impossibile prevedere gli sviluppi futuri delle terapie naturali, intuendo l’assoluta modernità della medicina naturale e la sua attitudine a soddisfare le necessità e le aspettative dell’uomo contemporaneo. Egli ha così contribuito a farne un fenomeno culturale allargato, legato ai grandi temi della fitoterapia e della qualità della vita.

Presso l’Azienda Agricola San Demetrio dal 1992 vengono coltivate piante officinali e aromatiche. La biodiversità dell'area mediterranea offre, infatti, un elevato numero di piante officinali spontanee a cui si aggiungono piante officinali e cultivar provenienti da Orti Botanici, Istituti Agronomici e Università che partecipano al programma ministeriale Piante Officinali. Il moderno Opificio Erboristico di Sandemetrio si estende su un'area di 5.000 mq. e dispone delle più avanzate tecnologie produttive. Su una superficie di circa 150 ettari si coltivano oggi più di 100 specie di piante officinali ed aromatiche, destinate all'industria erboristici, cosmetica ed alimentare. In tutte le fase della produzione agricola viene seguito il metodo di coltivazione biologica, garantendo così l'assenza totale di sostanze chimiche dannose per la salute e per l’ambiente, come pesticidi, diserbanti e concimi chimici.

 
     
 

Fonte Notizia: Laura Moroni - Ufficio stampa Specchiasol
 

Data: 20/01/2008;      Notizia Letta: 3616 volte.

 
 

 

 
     

 

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