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INCONTRO INTERNAZIONALE PER L’INIZIATIVA COMUNITARIA EQUAL

 

Dalla rubrica "Attualitá" di www.Specchia.it

 
 

INCONTRO INTERNAZIONALE PER L’INIZIATIVA COMUNITARIA EQUAL

 
 

Progetto Handyprise - Iniziativa italiana, francese e slovacca a favore dell’inserimento lavorativo dei soggetti deboli

 
     
 

Clicca per ingrandireIl Gruppo di Azione Locale “Capo S. Maria di Leuca” informa che dal 7 al 11 Novembre 2007 a Hrabušice nella Repubblica Slovacca nell’ambito del Progetto “HANDYPRISE” - Iniziativa Comunitaria EQUAL, si è svolto un incontro di Cooperazione Transnazionale, al quale ha partecipato la partnership italiana, composta dallo stesso GAL, Capofila del Progetto SOCIAL CRAFTS, rappresentato da Grazia Martella, Responsabile Amministrativo, hanno partecipato il Consorzio ELPENDÙ di Mola di Bari, l’APE di Napoli, la Cooperativa EX LIBRIS di Bari, e la partnership transnazionale composta da VISAVIS, sodalizio francese (no profit) e OZ RAFT, organismo pubblico della Repubblica Slovacca, entrambi operanti nel settore del sociale nei propri Paesi.

L’Iniziativa Comunitaria EQUAL è finanziata dal Fondo Sociale Europeo (FSE) per il periodo 2000-2006, si inserisce nell’ambito della strategia europea di lotta a tutte le forme di discriminazione all’interno del mercato del lavoro, compreso l’inserimento sociale e professionale dei richiedenti asilo. I sodalizi della partnership italiana e transnazionale si sono ritrovati nella Repubblica Slovacca per discutere in merito al progetto HANDYPRISE in particolare del suo Percorso Formativo, del Modello Transnazionale di Impresa e del Processo produttivo e presentarlo ai mass media slovacchi.

L’obiettivo principale di HANDYPRISE, sempre finanziato nell’ambito dell’Iniziativa Comunitaria EQUAL, consiste nel proporre un modello transnazionale di impresa finalizzato all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Partendo dalle diverse esperienze nazionali relative alle forme di impresa che favoriscono l’integrazione lavorativa: SOCIAL CRAFTS per l’Italia, "Dispositif Aux Benefices Des Travailleurs Handicapes”in Francia e “OZ PLŤ” in Slovacchia, si intende creare un percorso che possa consentire ai componenti di diversi gruppi target di elaborare un percorso personale per individuare e realizzare forme di impresa utili alla loro integrazione nel mercato del lavoro ed alla promozione del benessere individuale.

SOCIAL CRAFTS è un progetto presentato dalla partnership italiana, il cui scopo è di sperimentare un modello formativo e di avvio al lavoro che consenta a soggetti diversamente abili, il reinserimento nella società e nel mondo del lavoro, a partire dalle singole e personali capacità, intese come risorse dal valorizzare. In queste settimane si è conclusa un’attività formativa destinata a 10 allievi diversamente abili, che ha avuto una durata totale di 700 ore e si svolto, per una durata di 100 ore di teoria, presso la Cooperativa “L’Adelfia” di Alessano, e 600 ore di pratica presso due laboratori artigianali del territorio del Capo di Leuca, uno di ceramica artistica e l’altro del ferro battuto. Il risultato finale consisterà nel ricercare, testare e applicare metodologie produttive in grado di avviare attività artigianali e artistiche, all’interno delle quali i diversamente abili potranno valorizzare le proprie capacità attraverso l’inserimento in un percorso appositamente strutturato, in grado di permettere loro un ritorno anche di natura economica.

Anche i componenti della partnership transnazionale grazie al contributo dell’Iniziativa Comunitaria EQUAL, hanno in corso di attuazione dei progetti finalizzati a creare le condizioni per l’inserimento lavorativo dei soggetti più deboli nel mercato del lavoro. VISAVIS, in Francia è capofila del progetto "Dispositif Aux Benefices Des Travailleurs Handicapes” che vede l’inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti disabili e delle donne affette da patologie mentali in attività prettamente femminili: cucitura, cucina, turismo, decorazione, evitando un’emarginazione professionale. Mentre OZ RAFT, sta attuando il progetto “OZ PLŤ” attraverso la creazione di attività per l’inserimento nel mercato del lavoro della Repubblica Slovacca di disoccupati di lungo periodo, soggetti scarsamente qualificati; donne dopo il congedo per maternità, ultracinquantenni attraverso la nascita di attività artigianali e di un incubatore e la sua verifica sperimentale.

 
     
 

Fonte Notizia: Ufficio Stampa GAL
 

Data: 12/11/2007;      Notizia Letta: 1146 volte.

 
 

 

 
     

 

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