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LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO ''SETA E VELENI'' A SPECCHIA

 

Dalla rubrica "Cultura" di www.Specchia.it

 
 

LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO ''SETA E VELENI'' A SPECCHIA

 
 

Tutti i convenuti col fiato sospeso, come se avessero ricevuto un violento pugno allo stomaco (galleria fotografica dell’evento)

 
     
 

Clicca per ingrandireNell’Atrio del Castello Risolo, a Specchia (Le), il 18 agosto alle ore 19.30, c’è stata la presentazione del libro “SETA E VELENI”, scritto da Duilio Giammaria: giornalista Rai.
Alla conferenza sono intervenuti:
L’autore Duilio Giammaria
La Giornalista Silvia Famularo Quarta Colosso
Il Sindaco di Specchia On. Antonio Lia
L’Assessore alla Cultura dott. Francesco Caccetta
La presentazione del libro di Duilio Giammaria “Seta e veleni” racconti dall’Asia Centrale, editore Feltrinelli Traveller, ha tenuto i convenuti col fiato sospeso, come se avessero ricevuto un violento pugno allo stomaco.
La descrizione ha suscitato l’ansia per la situazione tragica verificatosi e in corso, nell’Asia Centrale, dovuta alla scelleratezza della rincorsa al potere militare ed economico.
Il libro è articolato in tre sezioni e ciascuna affronta i gravissimi problemi che sono presenti nelle zone visitate dall’autore per i tre reportage Rai. “L’isola nel mare che non c’è”, “Il Caspio: viaggio intorno al più grande mare chiuso del mondo”, “11 settembre”, gli infami giochi del terrorismo, sono gli argomenti trattati.

Auspici mortiferi hanno turbato le coscienze dei molti presenti. L’angoscia, per gli scenari che si andavano delineando, è stata mitigata solo dal sorriso dei bambini. Questi, avevano ancora, nonostante tutto, la poesia della gioia e della speranza. La loro descrizione evidenziava maggiormente il dolore per un paesaggio ferito a morte, la miseria e la rassegnazione degli abitanti.

Le pagine sul ridottissimo “mare d’Aral”, ritiratosi per 150 chilometri, sono desolanti e danno un quadro chiaro dell’ambiente e dell’economia. Pescherecci spettrali, emblemi terribili, ancorati ed inutili in mezzo al deserto di sabbia, ormai lontani da loro elemento naturale, non servono più per la pesca ma sono ora il monito per l’uomo che non si pone limiti e che ha distrutto, senza scrupoli, un bene ambientale.

Le immagini dei video e delle foto sono state ancora più esplicite e scioccanti nel raccontare il catastrofico inquinamento dei luoghi e le ferite alle genti. Si, scioccanti per la crudezza delle verità che si conoscono ma sono da noi lontane.

In mezzo al mare d’Aral, ormai divenuto talmente piccolo, c’è un’isola dove sono nascosti misteri di morte. Scomparsa dalle carte e dalle memorie per esigenze militari, l’isola conserva un segreto terribile. Vi sono armi biologiche sovietiche ed una collezione di sostanze tra le più micidiali concepite dall’uomo. Il suolo circostante manifesta le modificazioni genetiche e vi sono batteri che non dovevano esserci.

La presentazione è andata avanti incrociando gli avvenimenti politici che hanno determinato le situazioni nell’Asia Centrale.
E’ così con il secondo reportage da questi luoghi, lo scrittore ci d’à un panorama delle situazioni attuali nell’ex Unione Sovietica.
Il Mar Caspio è diventato un mare con un altissimo tasso d’inquinamento ma continua ed essere porta del petrolio, crocevia delle grandi ricchezze energetiche fondamentali per l’economia Russa: ma anche luogo di tensioni militari terribili per le conseguenze sulle popolazioni poverissime.

L’incubo si annuncia e prende forma quando si parla delle persone che subiscono danni biologici e delle foche che muoiono misteriosamente. L’ambiente è deturpato: responsabili di questa catastrofe sono la stoltezza umana e la rincorsa al potere, l’inquinamento, la corsa agli armamenti per giungere alle armi biologiche e atomiche.

Con gli eventi dell’undici settembre e con i recenti attentati, la consapevolezza del terrorismo senza scrupoli ha scosso il mondo. Le guerre e la possibilità dell’uso d’armi non convenzionali hanno fatto prendere coscienza che tutto può diventare strumento letale: uomini e purtroppo anche bambini.
Il ricordo dei kamikaze sì fa concreto ed angosciante.
Antrax, brucellosi, e altre sostanze segrete sono diventate l’incubo dell’uomo e della terra: nell’Asia Centrale di tutto questo c’è un’immensa scorta.
La conclusione è arrivata bel presto. Il pubblico ha applaudito a lungo l’autore e i relatori che hanno avuto la capacità di coinvolgere tutti.

Le pagine della tragedia descritta ci riportano ai ricordi dell’assoluta bellezza e grandezza storica dei luoghi descritti.
“Seta e veleni” è un continuo rimando agli incontaminati percorsi per l’antico commercio della seta diventati, oggi, luoghi dei veleni che ammorbano l’ambiente e minacciano l’uomo e le generazioni future.
Il libro è andato a ruba e ben presto si è esaurito, dimostrazione della curiosità e dell’attenzione con la quale è stata seguita la presentazione.

Un libro da leggere tutto di un fiato.
Un Sindaco ed un Assessore alla Cultura che, intelligentemente, favoriscono la promozione intellettuale dei cittadini, meritano il plauso di tutti.
Grande riconoscimento merita l’autore che affrontando difficoltà d’ogni genere è riuscito a fare i reportage ma soprattutto ha scritto un libro che dovrebbe essere adottato nelle scuole per far crescere la coscienza di pace e giustizia nei giovani.



 
     
 

Fonte Notizia: Federica Murgia
 

Data: 21/08/2007;      Notizia Letta: 3220 volte.

 
 

 

 
     

 

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