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DIVERSAMENTE ABILI IMPARANO A LAVORARE IL FERRO BATTUTO E LA CERAMICA ARTISTICA

 

Dalla rubrica "Attualitá" di www.Specchia.it

 
 

DIVERSAMENTE ABILI IMPARANO A LAVORARE IL FERRO BATTUTO E LA CERAMICA ARTISTICA

 
 

Un modello formativo finalizzato a favorire il reinserimento nella societá e nel mondo del lavoro

 
     
 

Clicca per ingrandireIl GAL del CAPO DI LEUCA, soggetto promotore del progetto “SOCIAL CRAFTS”, finanziato nell’ambito dell’Iniziativa Comunitaria EQUAL II Fase, comunica che, in collaborazione con la Cooperativa Sociale “L’Adelfia” di Alessano (Le) ha avviato l’attività formativa destinata a 10 diversamente abili, che avrà una durata totale di 700 ore e si svolgerà, per una durata di 100 ore di teoria, presso la stessa Cooperativa “L’Adelfia”, e 600 ore di pratica da presso due laboratori artigianali del territorio del Capo di Leuca, uno di ceramica artistica e l’altro del ferro battuto.

Con il corso di Formazione “Gruppo Target” si vuole sperimentare un modello formativo e di successivo avvio al lavoro, destinato a diversamente abili, finalizzato a favorire, attraverso la valorizzazione delle capacità di ciascun partecipante, il loro reinserimento nella società e nel mondo del lavoro. L’azione formativa intende formarli alla creazione e gestione di un’impresa sociale che utilizzi un processo produttivo artigianale compatibile con le abilità di ciascun partecipante. Attraverso questo percorso formativo, i partecipanti acquisiranno le competenze necessarie ad operare in un laboratorio di artigianato artistico; essi inoltre saranno stimolati nella gestione di un’impresa sociale operante nel medesimo settore di attività.

Con questo progetto si cercherà di diminuire la distanza fra soggetto svantaggiato e mercato del lavoro. I diversamente abili saranno inseriti all’interno di un contesto produttivo, nel settore dell’artigianato d’arte e di qualità. Il risultato finale consisterà nel ricercare, testare e applicare metodologie produttive in grado di avviare attività artigianali e artistiche, all’interno delle quali i diversamente abili potranno valorizzare le proprie capacità attraverso l’inserimento in un percorso appositamente strutturato, in grado di permettere loro un ritorno anche di natura economica.

L’Iniziativa Comunitaria EQUAL è finanziata dal Fondo Sociale Europeo (FSE) per il periodo 2000 - 2006 e si inserisce nell’ambito della strategia europea di lotta a tutte le forme di discriminazione all’interno del mercato del lavoro, compreso l’inserimento sociale e professionale dei richiedenti asilo. L’iniziativa differisce dai programmi ordinariamente finanziati dal FSE per le sue connaturate caratteristiche innovative, pertanto si configura come laboratorio di sperimentazione per definire ed affrontare il problema dell’esclusione a più dimensioni e per dare risposte adeguate attraverso lo sviluppo di nuovi strumenti, metodologie e approcci, nuovi percorsi integrati e modelli di intervento.

Il Dr. Giosuè Olla Atzeni - Coordinatore del Progetto Social Crafts dichiara: “Il Gal del Capo di Leuca considera di rilevante importanza il ruolo che il settore sociale può rivestire nel processo di sviluppo di territorio. Con questa iniziativa formativa si andrà ad applicare l’innovativo approccio “LEARNING BY DOING”, che vede proposta l’esperienza lavorativa contestualmente all’accompagnamento formativo, in modo che l’attività pratica diventi riscontro effettivo della formazione e la stessa riscontro dell’azione. Si vuole orientare all’apprendimento di una manualità e di un metodo di lavoro che li metta nelle condizioni di gestire un laboratorio artistico dove realizzare manufatti da proporre sul mercato e realizzare quel reddito necessario a remunerare il lavoro svolto. In questo modo, l’impresa che sarà formata, potrà rappresentare una comune attività produttiva competitiva sul mercato, in grado di nobilitare anche il soggetto svantaggiato eliminando quelle barriere invisibili fondate sul preconcetto e sul pregiudizio, che sono le più difficili da abbattere, in quanto frutto della sedimentazione storica del modo di leggere il mondo dell’handicap e della Società di affrontare il problema”.

 
     
 

Fonte Notizia: Ufficio Stampa GAL
 

Data: 28/04/2007;      Notizia Letta: 1083 volte.

 
 

 

 
     

 

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