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IN PUGLIA I SALDI INIZIANO IL 7 DI LUGLIO

 

Dalla rubrica "Attualitá" di www.Specchia.it

 
 

IN PUGLIA I SALDI INIZIANO IL 7 DI LUGLIO

 
 

Si tratta di affari veri?

 
     
 

Clicca per ingrandireSono quai 30 milioni gli italiani che vanno in vacanza nelle località turistiche nazionali in questa estate. Altri 15 milioni di italiani faranno le spese per i saldi nelle città. In totale 45 milioni di clienti di un mercato che unito a quello invernale in media ha fatto fatturare negli ultimi 10 anni almeno il 25-30% degli introiti dei venditori.

Dall’introduzione dell’Euro però qualcosa è mutato (il prezzo in primo luogo): sia in inverno che in estate il fatturato delle promozioni non in saldo ogni anno è cresciuto in modo considerevole. Tanto che quest’anno secondo le prime stime si parla già di circa la metà dell’intero mercato ad appannaggio delle promozioni prima dei saldi. Molti esercizi continuano promozioni anche in periodo di saldi. Per il consumatore (soprattutto la consumatrice 65% ) si tratta di affari!? Mediamente il costo in saldo di una t-shirt, di un jeans è lo stesso non in saldo di prima dell’euro.

I negozi nelle località di mare ed isole come i grandi centri commerciali si accaparrano almeno il 70% dell’intero mercato. Mercato valutato intorno ai 2,2 miliardi di euro (200milioni in piu’ rispetto lo scorso anno). Gli stranieri spenderanno di piu’ dello scorso anno: oltre 350 milioni (+20% conto). Mentre le vendite diverse (promozioni prevendite ed il ruolo sempre maggiore degli outlet) stanno collezionando 1,89 miliardi contro 1,5 dello scorso anno. Nel totale non cambia molto ma le vendite “diverse“ si avvicinano alla metà del fatturato.

"Telefono Blu ed Sos Consumatori" ha attivato un apposito centralino per segnalare gli eventuali casi di difformità 199.44.33.78 e il portale per inviare email www.sosconsumatori.it valido per tutte le regioni per segnalare tutti i problemi (irregolarità ,mancanza di trasparenza,messaggi ingannevoli,scarsa informazione) e per consigli ma anche per denunciare eventuali abusi con "finti saldi" da parte degli esercizi commerciali. Ricordiamo che gli abusi sono puniti con multe a partire da oltre 1000 € nelle grandi città. Le denuncie piu’ rilevanti sono per la merce che non riportava correttamente il prezzo,la mancata accettazione di carte di credito e bancomat e per mancato cambio di merce. Si tratta di buone opportunità ma ovviamente occorre come sempre fare attenzione. Le accuse maggiori: Saldo finto e capo non di stagione.

Ecco alcuni consigli per spendere meglio:
1) Ricordarsi il capo che ci interessa, quello che abbiamo visto e soprattutto il suo prezzo per capire l’esatto sconto. Quello è il vero Saldo.
2) Visitare piu’ di un negozio con il prodotto similare aiuta a non commettere errori contro il rischio che venga messa in circolazione merce invenduta negli anni. Fare quindi attenzione e controllare attentamente. Il negoziante deve dimostrare la veridicità di qualsiasi asserzione pubblicitaria.
3) Gli articoli esposti conviene riportino ben in chiaro i due prezzi, quello “pieno” e quello in saldo (percentuale). Fa parte della qualità del servizio ed è previsto per legge. Le merci con sconti e ribassi devono essere separate in modo chiaro e inequivocabile da quelle non rientranti nella promozione. Nel caso che venga indicato un solo prezzo di vendita per la stessa voce merceo-logica tutti gli articoli che rientrano nella voce reclamizzata devono essere venduti a tale prezzo. I prezzi pubblicizzati devono essere praticati senza limitazioni di quantità e senza abbinamento di vendita fino alla fine delle scorte.
4) Attenzione alle etichette, quelle di origine ci permettono di risalire al produttore, quelle di contenuto garantiscono la composizione del prodotto e le modalità di lavaggio per evitare rischi.
5) Attenzione ai prezzi troppo stracciati potrebbero nascondere delle trappole (saldi medi profumeria 20%-40%; Pelletteria 30%-40%; calzature 20%-50%; abbigliamento 30%-60%).
6) Conservare sempre lo scontrino. Se la merce è difettosa, si puo' infatti optare per la restituzione del prodotto o un prezzo ancora inferiore.
7) Infine, salvo casi eccezionali e comprovati non si puo’ vietare di “provare“ la merce in vendita, occorreranno pertanto un apposito camerino e spazi necessari anche per le scarpe.

 
     
 

Fonte Notizia: Sos Consumatori
 

Data: 07/07/2006;      Notizia Letta: 1167 volte.

 
 

 

 
     

 

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