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LETTERA APERTA AL SINDACO DI SPECCHIA

 

Dalla rubrica "Attualitá" di www.Specchia.it

 
 

LETTERA APERTA AL SINDACO DI SPECCHIA

 
 

Le “Signore” della minoranza

 
     
 

Clicca per ingrandireCon rammarico e con delusione rispondiamo agli attacchi gratuiti e pretestuosi che Lei, signor sindaco, ha portato nei confronti di noi consigliere di minoranza definendoci “signore dell’opposizione”.

È risaputo che in politica, specie quella di un piccolo paese, l’amicizia molto spesso viene messa da parte. Che venga, però, meno anche il rispetto delle persone e del loro operato deridendone azioni e comportamenti solo per far presa su una piazza alla quale bisogna dare in pasto qualcosa o qualcuno, non è cosa che possa essere accettata, specie da una persona da noi sempre rispettata e mai offesa.

Non possiamo tacere di fronte alla ricostruzione della sua verità circa quanto riferito in piazza. Verità, pur se valida secondo la sua ricostruzione, è da noi ritenuta inadeguata ed incompleta, in quanto lei ha fatto riferimento pubblicamente a lettere e dichiarazioni senza spiegare con chiarezza come, effettivamente si erano svolti i fatti citando date, luoghi, circostanze, spiegazioni che avrebbero portato a chiarire meglio ciò che veramente è accaduto.

Quello che ci ha fatto più male come donne, come persone e come consigliere, e che non ne comprendiamo il perché sia stato fatto, è la sua volontà e la sua capacità con il linguaggio del buon “politichese” di farci passare con le sue parole come due donne che, per non avere niente da fare, vanno in municipio, fanno richieste senza senso e usano “mezzucci” per far perdere tempo agli uffici, non rispettando né il loro lavoro né i dirigenti degli uffici stessi.

Caro Sindaco,
- se la sua onestà intellettuale è questa,
- se il suo senso del rispetto altrui è questo,
- se la sua trasparenza è questa,
- se il suo saper essere Primo Cittadino e sindaco di tutti (è anche il nostro sindaco?!?) è questo,
siamo contenti di non essere state tra le sue sostenitrici.

Prima di mettere in piazza certi rilievi, sarebbe stato più opportuno informarsi su quelli che sono i diritti ed i doveri dei consiglieri comunali.

Se non dovesse avere tempo per leggere lo statuto, la invitiamo a chiedere informazioni al Presidente del consiglio e, se neanche lui non ne fosse a conoscenza, potreste chiedere chiarimenti al Prefetto o ad altro organo preposto.

A proposito di Presidente del consiglio comunale notiamo con rammarico che, nonostante fosse presente in piazza e nonostante avesse ascoltato la mancanza di rispetto avuta nei confronti di due consiglieri comunali, sia rimasto in silenzio e non abbia avuto la delicatezza di spiegare al sindaco quali siano i diritti ed i doveri dei consiglieri e non abbia di conseguenza sentito l’esigenza di chiarire che alcune dichiarazioni fatte dal sindaco non potevano ritenersi opportune e comunque non avevano alcuna base di legalità, in quanto mettevano in dubbio il legittimo operato di un consigliere comunale. Speriamo che questo chiarimento lo faccia in Consiglio Comunale.

A noi non resta che constatare che da quella sera, dopo le parole del sindaco, per alcuni cittadini non siamo altro che persone che con i loro atti perdono tempo e fanno perdere tempo agli uffici.
Non neghiamo che quelle parole ed il modo con cui sono state dette, potevano anche essere intese da qualcuno come una sorta di intimidazione e voglia di delegittimare l’operato altrui quasi a voler dire “prima di fare ulteriori richieste di chiarimenti o documenti agli uffici, pensateci”

Di fronte al clima che si vuole creare attorno alle nostre persone e a ciò che facciamo, ribadiamo i nostri diritti sanciti dalla legge e dalla morale e non permettiamo neanche al Primo Cittadino di riportare a proprio vantaggio o per propri fini parte di nostri scritti o nostre richieste, mettendoli alla berlina del pubblico, senza che ci sia la possibilità di interlocuzione o di risposta immediata, leggendo gli stessi solo parzialmente..

È questo che ci ha spinto ad avvicinare la sua persona dopo il comizio. Lo abbiamo fatto con onestà, tranquillità e senza vigliaccheria, pensando ed essendo convinte di trovarci tra persone per bene.
Abbiamo fatto male?
Chiediamo al signor sindaco di riferire a noi e ai cittadini in quali occasioni, con quali atti o parole, con quali nostre richieste, abbiamo mai offeso o mancato di rispetto nei confronti dei dirigenti; facciamo notare al sindaco che i nostri dirigenti sono stati da noi rispettati quando eravamo assessori e li rispettiamo oggi, avendo avuto sempre da loro ricambiato rispetto, disponibilità, collaborazione, anche in momenti difficili.

Circa la sua battuta su nostre richieste di spiegazioni scritte o delucidazioni da parte degli uffici, chiariamo che molto spesso si tratta di questioni tecniche o di pratiche da tempo in corso, e che per capirne le problematiche, non avendo noi la sua preparazione tecnica, dobbiamo per forza di cose chiedere al dirigente tecnico e per altre questioni a dirigenti di altri servizi. È illegale o sbagliato fare questo per un consigliere comunale? Pensiamo non solo che sia un nostro DIRITTO ma anche un nostro DOVERE.

Anche per queste battute, ossia, che secondo la sua opinione, gli uffici non sono tenuti a dare spiegazioni, invece di parlarne in piazza, così per far ridere, avrebbe potuto dirlo a noi in uno dei vari incontri avuti con la sua persona o meglio ancora scrivendoci una lettera con la quale metterci a conoscenza che non è nelle funzioni e diritto di un consigliere chiedere agli uffici chiarimenti specificando, però, in base a quale legge questa sua affermazione, fatta in piazza, trovi riscontro.

Non vogliamo andare oltre… ormai il suo politichese è noto, la capacità di mistificazione della verità della sua maggioranza è nota.
Concludiamo questa nostra lettera, ribadendo, il diritto di poter svolgere a pieno il compito per cui siamo state elette, né lei, né le sue battute, né il clima di irritazione che ha voluto trasmettere in molti dei suoi amici, nei nostri confronti, saranno in grado di fermarci.

le “Signore” della minoranza

 
     
 

Fonte Notizia: Carolina Giorno e Maria Bruno
 

Data: 28/11/2010;      Notizia Letta: 3803 volte.

 
 

 

 
     

 

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