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INTERVENTO DEL SINDACO DI SPECCHIA ANTONIO LIA

 

Dalla rubrica "Attualitá" di www.Specchia.it

 
 

INTERVENTO DEL SINDACO DI SPECCHIA ANTONIO LIA

 
 

Perché sostenere il No al Referendum del 25 e 26 giugno

 
     
 

Clicca per ingrandireIl 25 e 26 giugno, date stabilite per il referendum costituzionale, sono ormai vicini. L'impegno per il rinnovo delle Camere, quello per li rinnovo delle Amministrazioni Comunali e per la regione Sicilia hanno attratto l'attenzione dell'elettorato italiano.

D'improvviso, almeno così sembra ci troveremo a scegliere se votare si o no al referendum, senza il tempo necessario per spiegare alla gente, a tutti e non solo quindi agli elettori dato che la riforma elettorale è di grande interesse anche per coloro che non votano, perché si vota li 25 e Il 26 giugno, in nome di quale riforma.

Una riforma elettorale, approvata dalla sola ex maggioranza, sotto la pressione e il ricatto di Bossi che se confermata il 25 e Il 26 giugno cambierà la Costituzione, una riforma elettorale che penalizza le zone povere del Paese, una riforma elettorale che penalizza le classi più bisognose, una riforma elettorale che penalizza Il mezzogiorno d'Italia. Una riforma elettorale pericolosa, perché non da voce ai veri rappresentati dei popolo: i Sindaci, che rafforza di contro i poteri del Presidente del Consiglio che diventa così il solo arbitro in grado di fare e disfare, fino al potere di sciogliere il Parlamento; una riforma che peggiore non poteva essere, una riforma che non è stata condivisa con la gente e i suoi rappresentanti.

Bisogna spiegare alla gente che è necessario votare NO, non perchè questa riforma l'ha voluta Berlusconi, Bossi e la Lega Nord, ma perché non è stata condivisa con l'intero paese. Questa volta non si tratta della singola legge ma della Riforma della Costituzione Italiana che non si redige ogni anno o ogni legislatura, ma che può durare per decenni. Diciamo NO a questa riforma perché ne vogliamo una che dia una vera modernizzazione al Paese e non dia forza solo al premier compromettendo così l'uguaglianza delle opportunità, ma chiediamo una riforma che dia forza e spazio alla gente, facendosi carico di garantire pari opportunità nell'accesso ai diritti individuali e collettivi.

Una riforma che vada incontro al problemi della gente, che faccia sentire l'Italia unico Paese in un un'unica Europa.

Una riforma condivisa da tutti, solidale, centrata sul valori nazionali e perché no, anche di fede. In questi 20 giorni dobbiamo recuperare ciò che non abbiamo fatto in questi mesi, occupiamo il senso democratico con incontri, volantinaggio, spiegando alla gente nelle piazze, nei bar, nei posti di lavoro perché dobbiamo votare No. Portiamo in campo ogni nostra esperienza, la questione è importante, è necessario che questo messaggio raggiunga tutti anche attraverso i supporti che la nuova tecnologia ci offre, SMS, spot pubblicitari, dibattiti televisivi.

Mettiamo a disposizione un numero verde per coloro che vogliono incontrarci restando nell’ anonimato ma non perdiamo questa occasione che ci viene data per bocciare la riforma di Bossi e Berlusconi, chiedendo in questo modo al Governo una vera riforma che aiuti la democrazia e il Paese a crescere.

 
     
 

Fonte Notizia: Antonio Lia
 

Data: 17/06/2006;      Notizia Letta: 1061 volte.

 
 

 

 
     

 

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