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DIARIO DI UN VIAGGIO DAVVERO STRAORDINARIO CON… ELISABETTA GNONE

 

Dalla rubrica "Cultura" di www.Specchia.it

 
 

DIARIO DI UN VIAGGIO DAVVERO STRAORDINARIO CON… ELISABETTA GNONE

 
 

(di Tiziana Cazzato)

 
     
 

Clicca per ingrandireElisabetta Gnone è una donna di un’elegante dolcezza che entra nella vita e nei luoghi quasi in punta di piedi, come a non voler far rumore, a non disturbare, anche se nella palestra della Scuola Secondaria di Primo Grado di Martano, quei circa duecentocinquanta ragazzi stanno aspettando solo lei. Anche se sabato 23 aprile alle 19 nell’Auditorium della Scuola “Don Luigi Sturzo” di Specchia i ragazzini della classe quinta della Scuola Primaria e delle classi prima e seconda della Scuola Secondaria di Primo Grado, seduti nelle poltroncine sono emozionatissimi in attesa che faccia il suo ingresso la scrittrice.

Elisabetta Gnone si stupisce. I suoi vivaci occhi verdi si illuminano nel vedere tante piccole Olga colorate che abbelliscono le pareti di una palestra, dove si attende solo di sentire la sua voce. E si commuove, emozionata, quando il suo sguardo si posa su tutte le Olga disegnate dai bambini di Specchia, divertitisi a ritagliarle, colorarle non solo coi pastelli, ma anche scrivendo su quel fragile vestitino di carta il loro nome e la dote che pensano di avere, ma che vogliono soprattutto coltivare.

Elisabetta Gnone ama, come la protagonista del suo ultimo straordinario romanzo, “Olga di carta” edito da Salani, raccontare storie meravigliose e, proprio come la sua Olga Papel, le racconta così bene da riuscire a incantare i piccini e i numerosi adulti presenti a un incontro che resterà nel cuore di un pubblico catturato dal racconto e dalla soave voce narrante.

Soprattutto nel cuore di quel ragazzino di Martano che si avvicina, quasi nascosto dietro l’alta pila di libri, per chiedere un autografo su tutti i romanzi che ha letto e amato: non ne ha perso uno; ha letto ogni pagina scritta da Elisabetta Gnone e torna a casa contento, perché quei libri per lui sono diventati molto più preziosi.

Soprattutto per quella ragazzina a Speccchia, seduta nella poltroncina, accanto alla sua amica, alla quale per tutto il tempo ha stretto la mano. Forse era un modo per dare un freno a una grande emozione che ha palpitato nel suo cuore intensamente e che le ha messo le ali. Un’emozione trasformatasi poi in lacrime, quando ha finalmente potuto fare una foto con la sua scrittrice preferita. La scrittrice che ha fatto nascere in lei una vera grande passione: l’amore per i libri e per la lettura.

Ed anche per i genitori presenti in sala, che alla fine della serata, hanno scritto e inviato messaggi di gratitudine per l’incontro indimenticabile, con una donna che sa parlare ai cuori, sa accarezzarli, coinvolgendo e facendo sentire tutti protagonisti, non solo della storia, ma principalmente della vita.

Ed anche per i genitori, che per lavoro non sono potuti essere presenti e si sono emozionati nel sentire il racconto di una figlia che era al settimo cielo.
Per le maestre, felici di aver preparato l’incontro e letto il libro insieme ai loro alunni, vivendo la gioia di ascoltare per prime le loro impressioni e di essere invitate ad andare ancora avanti, perché la loro voce conducesse i giovani lettori- ascoltatori verso un finale che li ha davvero sorpresi, commossi. Che li ha invitati a riflettere, a scoprire la bellezza della loro unicità e trovare il coraggio di accettare se stessi e gli altri.

Elisabetta ha regalato molti spunti a ragazzi, insegnanti, per scoprire e vivere ancora insieme il valore e la bellezza della scrittura e della lettura; ha fatto assaporare a tutti i presenti un fresco e aspro limone,chiedendo loro di chiudere gli occhi, abbandonandosi al suono della sua voce, con la quale è riuscita ancora una volta a incantare, ma soprattutto a stupire. Ha invitato i ragazzi in tre secondi a scrivere su un bigliettino la prima parola venisse loro in mente, a tracciare anche un piccolo segno, uno scarabocchio, un semplice suono anche senza senso. Per lei è stato lo spunto per creare l’incipit a una nuova straordinaria storia, che, come ha raccontato, può nascere nel modo più inatteso e sorprendente.

Elisabetta ha offerto poi a tutti un intenso momento di riflessione, per scoprire insieme l’importanza dello studio, della scuola e del suo ruolo. Non era difficile prevedere quale sarebbe stata la reazione degli studenti quando la meravigliosa scrittrice ha detto loro: “ Se vi dicessero che da oggi in poi non dovete più andare a scuola...” L’entusiasmo e l’esultanza dei giovanissimi si è spenta, quando d’un tratto il buio ha avvolto la sala e l’unica luce veniva dalle immagini proiettate sulla grande parete bianca. Immagini di bambini che affrontano impervi e pericolosi percorsi pur di arrivare a scuola, pur di non perderne un solo giorno, perché non vogliono rinunciare a seguire l’unica strada che porta verso la vera libertà. Il loro è un viaggio straordinario quotidiano che ha lasciato il pubblico in sala senza parole, con il fiato sospeso, commosso e con qualche lacrima a disegnare alcuni volti.Bambini sulla zattera o che attraversano ponti di legno incerti, o che vanno avanti lasciandosi dietro i mitra dei soldati, hanno cancellato i pensieri, la vita che fa rumore intorno, ha spento ogni suono per prendere quel pugno nello stomaco che ci aiuta a scoprire quanto è grande quella nostra fortuna, che il più delle volte non sappiamo apprezzare.
Elisabetta Gnone ha incantato , emozionato, con la pazienza e la dolcezza di una donna che sa andare verso la bellezza lentamente, per coglierla in tutta la sua essenza. Ha accolto con un dolce sorriso di gratitudine i numerosi giovanissimi lettori che le hanno porto la copia per ricevere la dedica, rivolgendole sguardi commossi di ammirazione. Le si è aperto il cuore nell’incontrare lettrici un po’ più grandicelle, venute a conoscere la loro prima scrittrice, quella che le ha “incatenate” e fatte affezionare al magico mondo di “Fairy Oak”. Ha firmato copie lette, rilette, quasi consumate della famosa Trilogia, scoprendo anche la voglia che le lettrici cresciute avevano di leggerla di nuovo e di incontrarla ancora nel pagine del suo nuovo romanzo.

Di un romanzo che vi invitiamo a leggere, per regalarvi la magia di una storia meravigliosa, raccontata nel modo più toccante ed emozionante.
Elisabetta Gnone é poi uscita, con la stessa leggerezza della carta con cui è fatta la protagonista del suo romanzo, ha camminato quasi in punta di piedi, quasi senza voler fare rumore. Ma il suo delicato passo ha lasciato una traccia profonda nel cuore di chi ha avuto la gioia di ascoltarla, incontrarla, conoscerla e che spera di poter rincontrarla ancora, per fare un altro straordinario viaggio in sua compagnia.
Grazie, Elisabetta! Grazie “Olga di carta”! Continuate il vostro viaggio che, vi auguriamo, sia sempre più straordinario!

 
     
 

Fonte Notizia: Tiziana Cazzato
 

Data: 26/04/2016;      Notizia Letta: 1616 volte.

 
 

 

 
     

 

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