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SI FA PRIMA A NON DIRE NIENTE (Storie di donne spente per mano violenta)

 

Dalla rubrica "Cultura" di www.Specchia.it

 
 

SI FA PRIMA A NON DIRE NIENTE (Storie di donne spente per mano violenta)

 
 

Sabato 31 Agosto Ore 21.30 - Nociglia - Giardini del Palazzo Baronale

 
     
 

Clicca per ingrandireRegia di Rosaria Ricchiuto
Compagnia Teatro Solatia

Con Rosaria Ricchiuto, Sabrina Agrimi, Elena Ludovica Cappello e Mariangela Nobile


Lo spettacolo teatrale è un mezzo molto efficace quando si trattano argomenti così delicati che vanno in profondità, come il femminicidio e più in generale la violenza sulle donne.

Dopo il debutto a Matino lo scorso 25 Agosto e la replica di Martedì 27 Agosto a Montesano Salentino lo Spettacolo Teatrale di Rosaria Ricchiuto “Si fa prima a non dire niente” si replica Sabato 31 Agosto a Nociglia ale ore 21.30 nei giardini del Palazzo Baronale.

Si fa prima a non dire niente per la Regia di Rosaria Ricchiuto è stato portato in scena dalla Compagnia Solatia con la stessa Ricchiuto, Sabrina Agrimi, Elena Ludovica Cappello e Mariangela Nobile, nell’ambito del Progetto Colpi di Genio voluto dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Lecce.

In questo caso il teatro, come vero strumento formativo, aiuta a riflettere sulle differenze di genere e su come riconoscere pregiudizi e segnali di attenzione rispetto ai propri vissuti, attraverso la rappresentazione dello spettacolo teatrale che favorisce la riflessione su questi temi attraverso le emozioni.

Le Protagoniste dello Spettacolo sono quattro Donne, quattro Personaggi molto diversi ma che hanno in comune una drammatica storia di violenza subita da raccontare.

Non hanno un nome, perché il loro volto, la loro voce, la loro presenza, potrebbe essere quella di tante Donne che ancora non hanno trovato il Coraggio di parlare.

In ordine di apparizione sfilano una Donna maltrattata, vilipesa e picchiata dal marito; una ragazzina vittima delle “Cow Pills”, usata come “merce” di scambio dai suoi genitori, costretta a prostituirsi e infine muore dopo che le vengono asportati gli organi; una Donna tradita e malmenata dal suo uomo e una Donna stuprata.

Sul palco le loro Storie, i loro Monologhi si alternano in un “gioco teatrale” semplicissimo ed essenziale, ognuna avrà il suo “momento”, il suo “spazio”, perché per parlare di Violenza, non servono molti orpelli…ma solo la parola, il testo, la voce che deve far vibrare e arrivare più che mai fino all’ultimo Spettatore, perché tra di loro può esserci chi ancora non trova il coraggio di denuciare, chi tace e subisce in un silenzio assordante… perché “Si fa Presto a non Dir Niente”….

Particolarmente forte, toccante e suggestiva, l’interpretazione de “Lo Stupro” da parte di Rosaria Ricchiuto

Tutte le attrici hanno un particolare imprescindibile: ognuna di loro indossa le SCARPE ROSSE, simbolo di denuncia contro la violenza ed il femminicidio.

Si spingono gli spettatori a riflettere sul modo in cui queste caratteristiche e l'adesione a determinati modelli di comportamento possano portare gli uomini ad essere violenti con le donne.

Attraverso la rappresentazione gli spettatori vengono chiamati a confrontarsi con il proprio vissuto e ricevono qualche strumento per poter riconoscere e poter quindi prevenire la violenza nelle loro relazioni affettive.

 
     
 

Fonte Notizia: Cesare Vernaleone
 

Data: 30/08/2013;      Notizia Letta: 1921 volte.

 
 

 

 
     

 

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