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“OMAGGIO A FEDERICO GARCIA LORCA E A VITTORIO BODINI” NEL SETTANTASETTESIMO ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO DEL GRANDE POETA ANDALUSO.

 

Dalla rubrica "Cultura" di www.Specchia.it

 
 

“OMAGGIO A FEDERICO GARCIA LORCA E A VITTORIO BODINI” NEL SETTANTASETTESIMO ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO DEL GRANDE POETA ANDALUSO.

 
 

Lunedí 19 agosto 2013 ore 20.30

 
     
 

Clicca per ingrandireAppuntamento lunedì 19 agosto, ore 20.30, con la Compagnia Mura di flamenco andaluso, presso l’ex Convento dei Padri riformati di Minervino di Lecce, sede del Centro studi “Vittorio Bodini”, dove il programma della serata prenderà l’avvio con un’introduzione su Vittorio Bodini e Federico Garcia Lorca a cura del professor Lucio Giannone, presidente del comitato scientifico del Centro studi “Vittorio Bodini”. A seguire recital chitarristico di flamenco a cura del chitarrista e compositore Massimo “Max” Mura, che eseguirà la sua suite “Ultimi” sui diritti umani e reading poetico di opere di Garcia Lorca, Antonio Machado e Vittorio Bodini (voce recitante Mattia Politi, chitarra di Massimo Mura). Coordinamento del professor Maurizio Nocera, che presenterà il libro di Massimo Mura “Dal cante jondo di Garcia Lorca alle canzoni spagnole di Tito Schipa” (edizioni Milella, dvd allegato)

Il poeta andaluso Federico Garcia Lorca, nato a FuenteVaqueros nei pressi di Granada il 5 giugno 1898, fu barbaramente ucciso all'alba del 19 agosto 1936 a Viznar, sulle alture intorno a Granada verso la Fuente Grande, in arabo detta Ainadamar (Fonte delle lacrime), per mano dei vili falangisti franchisti. Il poeta, non schierato politicamente ma sostenitore delle rivendicazioni degli umili e dei deboli e cantore e interprete della cultura e musica gitana andalusa, era stato ospitato a casa dei fratelli Rosales, suoi amici personali e fra i capi dei franchisti a Granada.

Non scampò però alla ferocia di un gruppo rivale di insorti comandati da Ramòn Rùiz Alonso, nemico dei Rosales, i quali lo arrestarono il 16 agosto, approfittando dell'assenza dei Rosales, su mandato del governatore civile di Granada Josè Valdès Guzmàn. Fu condotto nel carcere della città, dove rimase recluso fino all'alba del 19 agosto, senza che Luis e Pepe Rosales potessero far nulla (fecero loro credere che il poeta fosse stato già ucciso), e a nulla valse inoltre l'intervento del grande compositore e amico Manuel De Falla, con cui il poeta granadino organizzò nel 1922 la Fiesta e conferenza del Cante Jondo, il canto gitano andaluso. Garcia Lorca fu fucilato insieme al maestro elementare Dioscuro Galindo, al figlio di questi e a due banderilleros iscritti al sindacato anarchico, e precisamente Francisco Galadì e Juan Arcolla. Malgrado ricerche approfondite e autorizzate anche negli ultimi anni dall'autorità giudiziaria competente spagnola, su richiesta dei familiari, i poveri resti di Federico Garcìa Lorca e delle altre citate vittime dei fascisti franchisti non sono stati ancora ritrovati.

 
     
 

Fonte Notizia: Leda Cesari
 

Data: 17/08/2013;      Notizia Letta: 1420 volte.

 
 

 

 
     

 

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