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FESTA DI CINEMA DEL REALE/FESTIVAL DEL CINEMA DOCUMENTARIO A SPECCHIA (LECCE)

 

Dalla rubrica "Cultura" di www.Specchia.it

 
 

FESTA DI CINEMA DEL REALE/FESTIVAL DEL CINEMA DOCUMENTARIO A SPECCHIA (LECCE)

 
 

Mercoledi' 24 luglio 2013 parte la decima edizione

 
     
 

Clicca per ingrandireLa Festa di Cinema del reale

FESTIVAL DEL CINEMA DOCUMENTARIO

Specchia (Lecce) • 24/27 luglio 2013

X edizione (Ingresso gratuito)
www.cinemadelreale.it

La Festa di Cinema del reale / Festival del Cinema documentario, è ideata e organizzata da Big Sur, Associazione Cinema del reale e OfficinaVisioni, con la direzione artistica di Paolo Pisanelli, e cofinanziata da Unione Europea (Iniziativa cofinanziata con fondi P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV - Linea d'intervento 4.3), Regione Puglia (Assessorato al Mediterraneo Settore Attività Culturali) e Fondazione Apulia Film Commission, con il sostegno del Comune di Specchia e con il patrocinio della Provincia di Lecce.

Parole chiave: SOGNI / MUSICHE / CITTÀ

A partire da mercoledì 24 luglio, torna a Specchia la Festa di Cinema del reale, uno degli appuntamenti cinematografici più attesi dell’estate. Il festival, all’insegna del cinema più spericolato, curioso e inventivo, da dieci anni a questa parte si conferma una originale “festa di sguardi”, capace di promuove le narrazioni del reale e il documentario e far dialogare film e musica, fotografia e scrittura, cibo e arti visive, coinvolgendo il territorio e trasformando uno dei borghi più suggestivi d’Italia – e in particolare la “sala en plein air” allestita nella corte del Castello Risolo – in una vera Cittadella di Cinema del reale, abitata (oltre che dai cittadini di Specchia) da autori, produttori, studenti, turisti e appassionati.

A partire dalle 20, inaugurano questa decima edizione le note di Carolina Bubbico e i sapori autentici di Cucina Meridiana, a cura di Simone Biso, accompagnati dai Cocktail Panoramici di Antonello Cotardo da sorseggiare sul terrazzo di Castello Risolo. L’atrio del maniero si trasforma in una sala in plein air alle 21 con una pioniera del documentario europeo, l’italiana Cecilia Mangini che presenta Divino Amore, un documentario a lungo considerato perduto, anti-etnologico e anti-antropologico che – esattamente 50 anni fa – rifiutava la presa diretta, aboliva il commento off e affidava alla musica d’avanguardia di Egisto Macchi di contestualizzare il culto dell’immagine della Madonna conservata nel Santuario alle porte di Roma. Da sempre attento ai grandi maestri del documentario italiano, inoltre, Cinema del reale quest'anno ha scelto di rendere omaggio a Giuseppe Taffarel proiettando il suo La croce, un vero gioiello che indaga la vita intima e segreta dei montanari che – come spiega la voce narrante – vivono “come ombre che si confondono con il terreno”, e sono noti per portare sulle spalle la slitta, chiamata la croce, dalla frazione di Fais, Vittorio Veneto (Treviso), fino alla cima del monte Visentin. Una marcia estenuante, lunga sette ore, con lo scopo di raccogliere, prima che sopraggiunga la neve, il fieno lasciato a essiccare durante l’estate, per poi portarlo a valle con la slitta, percorrendo con enorme fatica i sentieri pietrosi.

Un'edizione tra passato e futuro quella di quest'anno: c'è infatti grande attesa per la presenza di Andrea Segre e Vinicio Capossela che a Specchia presentano il progetto Rebetika Crisi, anteprima del film documentario Indebito che vedrà la sua prima ufficiale al Festival di Locarno. Da quest'anno, inoltre, la Festa di Cinema del reale si apre a nuovi linguaggi ed espressioni ospitando il corto d'animazione Frontiers di Hermes Mangialardo e il videoclip musicale A me piacerebbe ridere di Carolina Bubbico per la regia di Gianni De Blasi.

Musiche da oscar quelle in programma nella prima giornata del festival con Searcing for sugar man di Malik Bendjelloul sul “caso” di Sixto Rodriguez, il più insolito successo nella storia della musica: scoperto in un bar di Detroit, autore di un primo disco capolavoro “rifiutato” dal pubblico americano, che a sua insaputa diventa la colonna sonora delle lotte anti-Apartheid in Sudafrica. Alla proiezione, prevista per le 22.15, seguono due percorsi che raccontano, in formule e modalità differenti, la storia di due città: quella di Lecce, con Corpi e Memorie, progetto in fase di realizzazione che sarà presentato da Claudia Mollese e quella di Brindisi con il film documentario Il giorno che verrà di Simone Salvemini. Per gli irriducibili, la notte è giovane nell'atrio del Castello Risolo con la musica di Vive le Rock! di Alessandro Valenti e i Cine-sogni, visioni notturne fuori dall'ordinario a cura dell'Archivio di Cinema del reale.

Inoltre sempre a partire da domani si inaugurano Taranto Rooms, un progetto espositivo a cura dell’associazione DamageGood e Big Sur Lab; le sezioni Sguardi e Visioni ed Extra/inContemporanea, entrambe dedicata alle arti visive contemporanee.

DIECI ANNI DI FESTA, DIECI ANNI DI CINEMA DEL REALE
SOGNI, MUSICHE, CITTÀ

«Questa è un’edizione importante – spiega il direttore artistico Paolo Pisanelli – perché la Festa di Cinema del reale festeggia dieci anni di visioni spericolate: è un traguardo per una manifestazione che ha diffuso la conoscenza di un modo di fare cinema originale e “necessario”, un traguardo che ci spinge a perseverare nel nostro lavoro di “salvataggio dalla dis-memoria” di veri capolavori cinematografici che rischiavano di cadere nell’oblio e, al tempo stesso, a continuare a puntare alle nuove leve del cinema del reale e agli sperimentatori di visioni».

Tre, come di consueto, le parole chiave: sogni, musiche e città. «Sono tre parole belle – continua Pisanelli -- che rivelano alcune chiavi di lettura attraverso cui interpretare la società contemporanea. I sogni perché, nel difficile momento storico in cui viviamo, ci permettono di evadere, volare alto ed approdare a mondi altri. Le musiche perché battono il tempo delle nostre vite e ci emozionano, sono fatte della stessa materia di cui sono fatti i sogni, possono essere leggere, ma allo stesso tempo farsi portavoci di istanze, dissensi e desideri di tante persone e di interi popoli. E le città, non solo quelle invisibili e ideali, perché ci riportano coi piedi per terra, evocano scenari di concretezza e la necessità dei propri abitanti – da Taranto a Venezia, da Roma a Bologna, da Atene a Istanbul – di “riprenderle”, di riconquistarne la dimensione umana e politica».

I grandi del documentario italiano
Ad aprire la Festa, un’autentica “pioniera” del documentario europeo, l’italiana Cecilia Mangini, amica e grande promotrice di Cinema del reale, che quest’anno presenterà Divino Amore, un documentario anti-etnologico e anti-antropologico che – esattamente 50 anni fa – rifiutava la presa diretta, aboliva il commento off e affidava alla musica d’avanguardia di Egisto Macchi di contestualizzare il culto dell’immagine della Madonna conservata nel Santuario alle porte di Roma. Un film invisibile, a lungo creduto perduto, offerto in prima visione assoluta al pubblico della Festa: un capolavoro duramente osteggiato – la Commissione dei Premi di Qualità dell’epoca lo bocciò, compromettendone di fatto la distribuzione – che finalmente può tornare a dialogare con le opere di altri grandi autori che si sono avvicinati al Divino Amore, dal Gadda del Pasticciaccio al Fellini de Le notti di Cabiria.

Sempre in tema di maestri, da segnalare anche l’omaggio a Giuseppe Taffarel (1922/2012), figura tra le più originali del cinema italiano del secondo dopoguerra. Partigiano in Veneto, con gli amici Emilio Vedova e Roberto Sonego, poi allievo dell’Accademia d’Arte Drammatica e sceneggiatore, coprotagonista di Achtung! Banditi! di Carlo Lizzani all’inizio degli anni Cinquanta (quando divide le spese di una casa in affitto con la giovanissima Sophia Loren e diventa amico di Gina Lollobrigida), teorizzatore con Antonioni e Vittorio De Seta del “nuovo cinema documentario”, nel 1960 dirige il suo primo film, La croce, cui seguiranno oltre trecento titoli dai temi più diversi.

A Specchia si vedranno Fazzoletti di terra, un piccolo capolavoro che racconta la realtà contadina di una famiglia della Valbrenta, e La croce, un vero gioiello che indaga la vita intima e segreta dei montanari che – spiega la voce narrante – vivono “come ombre che si confondono con il terreno”, e sono noti per portare sulle spalle la slitta, chiamata la croce, dalla frazione di Fais, Vittorio Veneto (Treviso), fino alla cima del monte Visentin. Una marcia estenuante, lunga sette ore, con lo scopo di raccogliere, prima che sopraggiunga la neve, il fieno lasciato a essiccare durante l’estate, per poi portarlo a valle con la slitta, percorrendo con enorme fatica i sentieri pietrosi.

Di Gianfranco Mingozzi sarà mostrato Tarantate, un estratto da Sulla terra del rimorso, il documentario che, a vent’anni dalla ricerca di Ernesto De Martino, ripercorreva le tappe più significative dello sguardo etnografico sul mondo dei tarantati: sui testi di Claudio Barbati e Annabella Rossi scorrono le immagini girate nel 1961 da Mingozzi e le sequenze tratte da Sud e magia (1977), oltre alle nuove riprese, con il ritorno di Mingozzi a Galatina nel 1982. Il film è musicato da Egisto Macchi, a cui Cinema del reale dedica un omaggio.

Con Bologna, uno degli “episodi” del progetto collettivo 12 registi per 12 città realizzato in occasione dei Mondiali di calcio di Italia 90, la Festa di Cinema del reale vuole infine ricordare Giuseppe Bertolucci e lo fa con un piccolo film, girato a quattro mani con Bernardo Bertolucci, che merita una riscoperta. Una corsa a perdifiato che trascina la macchina da presa da Piazza Maggiore per tutta la Bologna monumentale, passando come una vertigine dal gran teatro dei Carracci ai cieli di Guido Reni, dai corridoi dell’antica università alle strade del centro storico.

Visioni Doc
Accanto a questi grandi, una selezione del meglio della produzione italiana dell’ultima stagione: dall’emergenza ambientale di Brindisi, raccontata attraverso le vite di quattro militanti del movimento “No al Carbone” ne Il giorno che verrà di Simone Salvemini, al mosaico di storie che in God Save the Green di Alessandro Rossi e Michele Mellara fotografa la “controrivoluzione” antropologica che ovunque sta riportando uomini e donne a cercare un rapporto diretto con la terra e i suoi prodotti; da Terramatta di Costanza Quatriglio (premiato con il Nastro d’Argento 2013 come miglior documentario) sul Novecento di Vincenzo Rabito, che in una lingua inventata – né italiano né dialetto – ha raccontato da “analfabeta” un secolo di povertà e boom economico, guerra e lavoro, a Teorema Venezia di Andreas Pichler, requiem ad una città unica e irripetibile, che continua a essere il sogno di tutti i romantici del mondo ma sta diventando un luogo fantasma; non è di produzione italiana, infine, ma diretto da una regista italiana che vive a Parigi, Alessandra Celesia, anche Il libraio di Belfast, vincitore del Festival dei Popoli 2012, che con tocco poetico racconta una città dal passato drammatico e violento attraverso gli affetti e le aspirazioni di chi la vive.

Rock’n Doc
Un fil rouge musicale percorre poi tutto il programma, partendo da quello che è forse il più bel documentario dell’anno, il vincitore dell’Oscar 2013 Searching for Sugar Man di Malik Bendjelloul, sul “caso” di Sixto Rodriguez, il più insolito successo nella storia della musica: scoperto in un bar di Detroit, autore di un primo disco capolavoro “rifiutato” dal pubblico americano, che a sua insaputa diventa la colonna sonora delle lotte anti-Apartheid in Sudafrica; e poi Fedele alla linea di Germano Maccioni, un ritratto intimo di Giovanni Lindo Ferretti, persona pubblica e uomo privato, capace negli anni di disorientare fan e opinione pubblica con un pensiero libero e forte, senza sottrarsi a critiche e fraintendimenti. Un dialogo che ripercorre un intero arco esistenziale: dall’Appennino alla Mongolia, attraversando il successo, la malattia e lo sgretolarsi di un’ideologia, e infine il ritorno a casa, tra i suoi monti, per riprendere le fila di una tradizione secolare; e ancora, il trentacinquenne Alex ossessionato dal punk, protagonista di Vive le rock di Alessandro Valenti, la dimostrazione di come il rock “can save your life”.

Cine-pillole
La Festa di Cinema del reale sperimenta nuovi linguaggi e allarga i suoi orizzonti abbracciando videoclip musicali, corti d'animazione, esperienze, incontri e performance di cine-teatro. Per la sezione videoclip, in programma quest'anno A me piacerebbe ridere di Gianni De Blasi che accompagna l'omonimo pezzo di Carolina Bubbico, Working man blues di Hermes Mangialardo sulle note di Mauro Ottolini & the Sousaphonic e Nu te fermare realizzato da Edoardo Winspeare per il Canzoniere Grecanico Salentino. Sempre di Mangialardo Frontiers, un corto di animazione sul tema dei diritti vincitore del Festival Frammenti 2012 e poi Aquilane, un estratto dalla performance di cine-teatro con la regia di Patrizia Bernardi e Paolo Pisanelli. Nell'insolito palcoscenico di Palazzo Risolo sarà proiettato anche Incontri del terzo luogo, un'intervista a Gilles Clément, paesaggista francese, autore del Manifesto del terzo paesaggio, che racconta la sua esperienza nell'ambito del workshop realizzato dalle Manifatture Knos e Luci di Parigi, film di un autore anonimo musicato dal vivo da Dondestan. Tra gli ospiti d'onore di quest'anno, Enrico Ghezzi: durante la Festa spazio al suo Blob, programma di Rai3 che descrive in chiave satirica tutto ciò che è passato in tv.

Passato e Futuro
Fin qui il presente, ma per festeggiare il suo decennale la Festa di Cinema del reale ha voluto ritrovare quest’anno alcuni amici e “compagni di strada”: Daniele Vicari col suo Morto che parla, in cui ritrova il protagonista de “La ricotta” di Pasolini, il mitico Stracci, al secolo Mario Cipriani. Alessandro Piva, di cui rivedremo La Capagira, vero e proprio manifesto della nouvelle vague pugliese; Matteo Garrone, che, allora poco noto al grande pubblico, fu ospite della prima edizione della Festa e ritorna con il suo ultimo Reality; e Pippo Mezzapesa, che dopo l’exploit di Sogno di una morte di mezza estate torna a raccontarci le avventure del becchino precario Pinuccio Lovero, stavolta alle prese con la politica, in Pinuccio Lovero – Yes I Can. Tra i Prossimamente la presentazione del progetto Rebetika Crisi, con Andrea Segre e Vinicio Capossela sulla musica rebetika e la crisi in Grecia, progetto dal quale è nato il film Indebitò che sarà presentato a Locarno in anteprima mondiale. Altri appunti di viaggio scorrono in Storie di Taranto di Paolo Pisanelli, incursione tra crisi, amori e follie del quotidiano all’ombra dell’Ilva (con la partecipazione di Michele Riondino, ospite d'eccezione della Festa). Saranno presentati inoltre i progetti di Corpi e Memorie con Claudia Mollese, un'indagine etnografica sotto forma di racconto polifonico della città di Lecce (al centro, la figura di Antonio Lanzalonga, noto transessuale, conosciuto come Mara e il processo di cambiamento sociale e culturale del centro storico, a partire degli anni ’70); Verità e Riconciliazione con Corrado Punzi, che affronterà il tema dell'impunità nei paesi latinoamericani che hanno vissuto l'esperienza traumatica di una dittatura e che hanno preferito istituire Commissioni – appunto – di “verità e riconciliazione” invece di avviare processi e punire i responsabili; e Alla ricerca di musica e onde con Tobia Lamare, Simone Manfreda e Carlo Morelli, che porterà alla scoperta di un’affinità tra culture diverse, dal bacino del mediterraneo ai paesi nordici e anglosassoni, ma anche oltre oceano.

Poetiche/Pratiche
Da dieci anni a questa parte, la Festa di Cinema del reale ospita Poetiche/Pratiche, seminari tenuti dai grandi protagonisti del cinema documentario ospiti del festival. Nel tempo, questi cicli di incontri sono diventati appuntamenti attesi da studenti, studiosi, operatori culturali ed appassionati di cinema, che già dal mattino affollano le sale di Castello Risolo per prendere parte ai dibattiti in un clima disteso e informale. Rispetto alle edizioni precedenti, le Poetiche/Pratiche di quest’anno diventano delle lezioni/colazioni e hanno i “minuti contati”: sono previsti infatti interventi di 12 minuti per autore e la collaudata formula della lezione frontale lascia il posto all’immagine di una colazione vera e propria da trascorrere in compagnia di registi, autori e operatori culturali, come Cecilia Mangini, Cristina Torelli, Daniele Vicari, Andrea Segre, Costanza Quatriglio, Michele Mellara, Enrico Ghezzi, Michele Riondino, Matteo Garrone, Marco Spoletini, Alessandra Celesia, Pinangelo Marino di Linea 8, Vincenzo Susca (Université Paul Valery, Montpellier / Ceaq Sorbonne) e Claudia Attimonelli (Mediateca Regionale Pugliese / Università degli Studi di Bari Aldo Moro), nell’intento di favorire il confronto tra il pubblico e gli autori invitati.



Taranto Rooms
C’è modo e modo per raccontare una città. Basta lasciarsi alle spalle lo schermo e le visioni doc nel cortile e salire al piano nobile di Castello Risolo per averne la prova. Qui, infatti, si dipanano le Taranto Rooms, un progetto espositivo che abbraccia una pluralità di approcci, linguaggi e ricerche di autori che hanno scelto la Città dei due mari come soggetto e oggetto d’indagine. Più che una collettiva tout court, Taranto Rooms cerca di costruire relazioni e di intrecciare i percorsi di sette artisti che, in tempi e modi diversi tra loro, hanno lavorato sul paesaggio visivo e sonoro della città, sulla storia e la materia viva che sottende un tessuto urbano complesso e sfaccettato. Si tratta per lo più di segni e presenze, da cui emergono storie e testimonianze che in alcuni casi toccano il nervo scoperto di emergenze tristemente note ai più per i fatti di cronaca, in altri invece le sorvolano per aprire squarci di conoscenza su aspetti e circostanze ignote. Impegno civile, dunque, ma anche un forte senso dell’ironia, poesia, disagio, nonsense, oblio, anarchia e visionarietà legano le opere di Nico Angiuli, Alessandra Guttagliere, Patrizia Emma Scialpi, Ezia Mitolo, Francesco Giannico, Isabella Mongelli e Gianluca Marinelli invitati a dar vita ad installazioni audiovideo, fotografiche e live performance in questo lavoro site specific a cura di DamageGood e Big Sur Lab, dove i rimandi a luoghi e figure tracciano strade densi di significazioni molteplici.

Sguardi e Visioni
Pluralità di espressioni ed esperienze: la Festa di Cinema del reale è prima di tutto una palestra per Sguardi e Visioni, come recita il titolo di questa sezione dedicata alle arti visive che da ben dieci primavere tiene il passo al festival. Definirla un satellite rispetto alla programmazione cinematografica sarebbe riduttivo. Sguardi e Visioni è, prima di tutto, un laboratorio creativo che vive di luce propria, in grado di attrarre interventi installativi diversi, accomunati dalla capacità di entrare in relazione con i luoghi. Non un punto di partenza ma una conquista: il concept è infatti il frutto di un lungo processo, che ha permesso a questa sezione iniziata un po’ in sordina di trasformarsi in un invito allo “sconfinamento”, anche fisico, nei tesori architettonici di Specchia. Dai palazzi ai conventi, dai cortili alle piazze, dalla maestosità delle sale nobiliari sino alla terrazza panoramica del Castello: l’intento di Sguardi e Visioni è mettere in connessione spazi e immagini, persone e storie sedimentate nel tempo o work in progress, come Ubu Re / Postcard, la mostra di mail art realizzata dai detenuti della casa circondariale di Borgo San Nicola di Lecce, Ubu Re / Sogni e In-fondo, intervento in itinere a cura di Mauro Marino, Maira Marzioni e Gianluca Costantini sull’archivio del Fondo Verri di Lecce. Ovviamente in un festival dedicato al cinema documentario, resta alta l’attenzione verso il video e le sue declinazioni: lo dimostrano Natura morta in giallo di Carlo Michele Schirinzi, la selezione di corti di animazione a cura di Hermes Mangialardo in collaborazione con Scratch! Animation Film Festival, e le Diariovisioni firmate da Enrico Carpinello, autore quest’anno del fotoracconto su La Festa di Cinema del reale, “condivise” in contemporanea nella piazza di Specchia e sui social.
Dimenticate l’orologio e mettetevi comodi nell’ex convento dei Francescani Neri, dove per ben 12 ore di fila si proietta Rushes de l’Enfer, opera visionaria e incompiuta di Henry George Clouzot. Non capita certo tutti i giorni di vedere scorrere su un maxi schermo le immagini di questo mitico film, il cui archivio è stato interamente acquisito da Fuori Orario di Enrico Ghezzi, tra gli ospiti del festival. Dopo il buio delle cine-stanze, è invece il caso di dire “E luce fu” grazie alle installazioni luminose realizzate dal designer Gianfranco Conte che reinterpreta il tema della luminaria classica dando vita a nuovi usi ed utilizzi ai piani alti del Castello. Sempre in tema di luce Madon di Maurizio Buttazzo. Anche quest’anno tra le mostre un’installazione che testimonia l’attività dei Laboratori espressivi del Centro per la Cura e la Ricerca sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DSM – ASL LE), Le case dei sogni dove abitarsi è, nel tempo della cura, atto dovuto. Prendere contatto con sé. Inoltre, ogni sera, Dreamsyndacate, scritture quotidiane dal Cinema del reale, a cura di Mauro Marino.

Extra (inContemporanea)
Video arte, fotografia, installazioni audio, pittura: i linguaggi dell’arte contemporanea accomunano anche gli interventi della sezione Extra della Festa di Cinema del reale, che accoglie per il terzo anno consecutivo il gruppo Starter, attivo nel campo della pubblic art e della ricerca artistica, intesa come motore di trasformazione sociale. Il collettivo, formato da Ingrid Simon, Fernando Schiavano e Antonio De Luca, presenta un'anteprima del progetto Murga. I canti delle vie, un lavoro audio sulla memoria comune e sul patrimonio orale custodito dai venditori ambulanti, che sino un decennio fa, percorrevano in lungo e in largo le strade del Salento. Affronta un tema caro a Cinema del reale l’installazione Democratic big switch, un’opera nata dalla collaborazione tra Luca Coclite e Giuseppe De Mattia, video artist il primo, fotografo il secondo di stanza a Bologna. Nell’installazione video, gli autori riflettono sull’uso degli archivi digitali collettivi, come Ebay e Youtube, e sul paesaggio geografico e umano che trapela dalle immagini. Fedele al tema delle città, Michele Cera presenta invece Bari costa sud, un lavoro fotografico di ricerca sul paesaggio e sulla dimensione pubblica e privata degli spazi per la curatela di Valentina Isceri. Occorre invece raggiungere il civico 41 di via Matteotti per visitare Rifugio, mostra di pittura di Agnese Skujina. In anteprima, La quadratura del cerchio, retrospettiva su Elena Guaccero che nel mese di agosto si terrà presso palazzo Comi a Gagliano del Capo (Lecce). In questa sezione, anche Les Troublamours, che si esibiscono dal vivo venerdì 26 luglio presso le Macinate Cantine 1931.

Dal tramonto all’alba
Non di solo cinema vive Cinema del reale. Nella sua ricca programmazione di documentari, mostre e incontri con gli autori non mancano happening e piccoli eventi collaterali, disseminati tra il centro storico della Cittadella e la terrazza di Castello Risolo, dove una vista mozzafiato e sognante incanta gli ospiti già dal crepuscolo. Con la campagna e una corona di città a far da quinta, vale la pena raggiungere i piani alti del palazzo per un Cocktail Panoramico preparato da Antonello Cotardo o assaporare l’aperitivo di Cucina Meridiana, un progetto di Simone Biso che mixa parole e sapori per un viaggio all’insegna della multisensorialità. Sulla piazza in quota di Specchia, ogni sera il pre dinner è accompagnato da una live performance diversa: si esibiscono Carolina Bubbico, i Dondestan con Donatello Pisanello, Angelo Urso e Lamberto Probo, e ancora l’attore-musicista Andrea Rivera e Go Dugong, nome inglese dietro cui si cela l’italianissimo Giulio Fonseca. A lui il compito di scaldare e chiudere a suon di echi e delay l’atmosfera della Festa della Festa di Cinema del reale, il party in terrazza ormai diventato celebre per il suo saluto all’alba, quasi un “rito collettivo” per i nottambuli e gli irriducibili del festival, che quest’anno possono scatenarsi con le selezioni musicali di Andrea “Populous” Mangia/LIFE & LIMB Dj set, dj resident nella all night long di Cinema del reale, che ospita Stefano Libertini Protopapa e lo special live di Go Dugong.

SPECCHIA 24 - 27 LUGLIO 2013 • DECIMA EDIZIONE

P R O G R A M M A

MERCOLEDÌ 24 LUGLIO

APERITIVO MUSICALE / Terrazzo Castello Risolo
ore 20.30
Carolina Bubbico

ore 20.00 / 00.00
A VOLTE SI VEDE ANCHE IL MARE
Cucina Meridiana sul Terrazzo
a cura di Simone Biso

PROIEZIONI / Atrio Castello Risolo

ore 21.00
DIVINO AMORE (Italia 1963, 10'41'')
di Cecilia Mangini

ore 21.15 - Omaggio a Giuseppe Taffarel
LA CROCE (Italia 1960, 10')

ore 21.30
PROSSIMAMENTE
Presentazione del progetto
REBETIKA CRISI
con Andrea Segre e Vinicio Capossela

FRONTIERS (Italia 2010, 2’47’’)
corto animato di Hermes Mangialardo

A ME PIACEREBBE RIDERE
(Italia 2011, 3’26’’) videoclip Carolina Bubbico
di Gianni De Blasi

ore 22.15
ROCK’N DOC
SEARCHING FOR SUGAR MAN
(USA 2012, 86’) di Malik Bendjelloul

PROSSIMAMENTE
Presentazione del progetto
CORPI E MEMORIE
con Claudia Mollese

ore 00.00
IL GIORNO CHE VERRÀ (Italia 2013, 65’)
di Simone Salvemini

ore 01.15
ROCK’N DOC
VIVE LE ROCK! (Italia 2013, 45’)
di Alessandro Valenti
sarà presente il produttore Edoardo Winspeare

ore 2.00
CINE-SOGNO

GIOVEDÌ 25 LUGLIO

POETICHE/PRATICHE / Sala Castello Risolo
ore 10.00 / 13.30

Lezione_Colazione - 12 minuti con
Cecilia Mangini, Daniele Vicari, Andrea Segre, Paolo Pisanelli
Alla presenza degli autori e registi invitati

APERITIVO MUSICALE / Terrazzo Castello Risolo

ore 20.00 / 00.00
A VOLTE SI VEDE ANCHE IL MARE
Cucina Meridiana sul Terrazzo
a cura di Simone Biso

ore 20.30
DONDESTAN
con Donatello Pisanello, Angelo Urso, Lamberto Probo

PROIEZIONI / Atrio Castello Risolo

ore 21.00
LUCI DI PARIGI (film ritrovato, Italia, 9’)
Autore anonimo
Film musicato dal vivo da DONDESTAN

AQUILANE (Italia 2013, 5’)
Estratto da uno spettacolo di cine-teatro
di Patrizia Bernardi e Paolo Pisanelli.
di Paolo Pisanelli

ore 21.30
BLOB
a cura di Enrico Ghezzi

ore 21.45
INCONTRI DEL TERZO LUOGO
(Italia 2013, 7’)
Intervista a Gilles Clément
a cura di Archivio Cinema del reale

ore 22.00
GOD SAVE THE GREEN (Italia 2012, 52’)
di Alessandro Rossi e Michele Mellara

ore 23.00
PINUCCIO LOVERO. YES, I CAN
(Italia 2013, 70’)
di Pippo Mezzapesa

ore 00.15
PROSSIMAMENTE
Presentazione del progetto
ALLA RICERCA DI MUSICA E ONDE
con Simone Manfreda, Carlo Morelli e Tobia Lamare

ore 00.30
ROCK’N DOC
FEDELE ALLA LINEA (Italia 2013, 74’)
di Germano Maccioni

ore 1.45
CINE-SOGNO

VENERDÌ 26 LUGLIO

POETICHE/PRATICHE / Sala Castello Risolo
ore 10.00 / 13.30

Lezione_Colazione - 12 minuti con
Costanza Quatriglio, Michele Mellara,
Enrico Ghezzi, Michele Riondino
Alla presenza di autori e registi invitati

APERITIVO MUSICALE / Terrazzo Castello Risolo

ore 20.00 / 00.00
A VOLTE SI VEDE ANCHE IL MARE
Cucina Meridiana sul Terrazzo
a cura di Simone Biso

ore 20.30 - Musica
con Andrea Rivera

PROIEZIONI / Atrio Castello Risolo

ore 21.00 - Omaggio a Giuseppe Taffarel
FAZZOLETTI DI TERRA (Italia 1963, 13')

ore 21.15
BLOB
a cura di Enrico Ghezzi

ore 21.30
TERRAMATTA (Italia 2012, 74’)
di Costanza Quatriglio

ore 22.45
MOTION SICKNESS (Irlanda, 2012, 10' 25'')
di Jessica Kennedy e John Mcllduff

ore 23.00
PROSSIMAMENTE
Presentazione del progetto
VERITÀ E RICONCILIAZIONE
con Corrado Punzi

ore 23.15
TEOREMA VENEZIA (Italia, Germania, Austria 2012, 50’)
di Andreas Pichler

ore 00.15
REALITY (Italia 2012, 115’)
di Matteo Garrone

ore 2.10
CINE-SOGNO

SABATO 27 LUGLIO

POETICHE/PRATICHE / Sala Castello Risolo
ore 10.00 / 13.30

Lezione_Colazione - 12 minuti con
Claudia Attimonelli (Mediateca Regionale Pugliese e Università di Bari), Matteo Garrone, Marco Spoletini, Alessandra Celesia, Pinangelo Marino (Linea 8), Vincenzo Susca (Université Paul Valery, Montpellier / Ceaq Sorbonne), Cristina Torelli.
Alla presenza di autori e registi invitati

APERITIVO MUSICALE / Terrazzo Castello Risolo

ore 20.00 / 00.00
A VOLTE SI VEDE ANCHE IL MARE
Cucina Meridiana sul Terrazzo
a cura di Simone Biso

ore 20.30 live dj set
Go Dugong

PROIEZIONI

ore 21.00
BOLOGNA (Italia 1990, 9’)
dal progetto collettivo 12 registi per 12 città
di Bernando Bertolucci e Giuseppe Bertolucci
Alla presenza di Lucilla Albano

ore 21.15
IL LIBRAIO DI BELFAST (Francia/Irlanda 2012, 50’) di Alessandra Celesia

ore 22.15
DANZARE IL REALE (Italia 2013, 3')
Laboratorio di video danza
a cura di Barbara Toma e Chiara Zilli

ore 22.20
WORKING MAN BLUES (Italia 2011, 5’)
Videoclip Mauro Ottolini & the Sousaphonix
di Hermes Mangialardo

Ore 22.30
PROSSIMAMENTE
Presentazione del progetto
STORIE DI TARANTO
con Michele Riondino e Paolo Pisanelli

ore 23.00
Cinema del reale!
PREMIAZIONE Festa di Cinema del reale 2013 Premio realizzato da Parisi Luminarie

PREMIAZIONE CULTURANZE per Festa di Cinema del reale 2013

ore 23.30 - Omaggio a
Gianfranco Mingozzi e Egisto Macchi
TARANTATE (Italia 1982, 7’)
Estratto da 'Sulla terra del rimorso'

NU TE FERMARE (Italia 2012, 5’)
Videoclip Canzoniere Grecanico Salentino
di Edoardo Winspeare

ore 23.50
MORTO CHE PARLA (Italia 2000, 18’ 11'')
di Daniele Vicari

ore 00.15
CINE-SOGNO

ore 00.30
LA FESTA DELLA FESTA
Populous / LIFE & LIMB Dj Set
Guest Stefano Libertini Protopapa

ore 3.00
Special live dj set
Go Dugong

ore 06.00
Visione dell’alba

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CREDITS
La Festa di Cinema del reale / Festival del Cinema documentario è ideata e organizzata da
Big Sur, Associazione Cinema del reale e OfficinaVisioni, con la direzione artistica di Paolo Pisanelli
È cofinanziata da
Unione Europea (Iniziativa cofinanziata con fondi P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV - Linea d'intervento 4.3), Regione Puglia (Assessorato al Mediterraneo Settore Attività Culturali) e Fondazione Apulia Film Commission
con il sostegno del Comune di Specchia e con il patrocinio della Provincia di Lecce (Assessorato alla Cultura)

In collaborazione con
CINETECA LUCANA, ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO, HOME MOVIES - ARCHIVIO NAZIONALE DEL FILM DI FAMIGLIA, CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA SEDE ABRUZZO, SCUOLA D’ARTE CINEMATOGRAFICA GIAN MARIA VOLONTÈ, ISTITUTO LUCE, CINETECA DELLA CALABRIA, CINETECA DI BOLOGNA, OFFICINA FILM CLUB, FUORI ORARIO, FONDO FOTOGRAFICO CECILIA MANGINI / MEDIATECA PROVINCIALE GORIZIA, FESTIVAL DEI POPOLI, FESTIVAL INTERNATIONAL DE FILMS DE FEMMES DE CRETEIL, PREMIO MARCELLINO DE BAGGIS, DOC IT, TECA DEL MEDITERRANEO, LINEA8, MEDIATECA REGIONALE TOSCANA, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO, MEDIATECA REGIONALE PUGLIESE, UNIVERSITÉ PAUL VALERY, MONTPELLIER / CEAQ SORBONNE, CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO SALENTO, PRO-LOCO SPECCHIA, ARTB, IL DOCUMENTARIO.IT, ASSOCIAZIONE CULTURALE DAMAGEGOOD, FONDO VERRI DI LECCE, MANIFATTURE KNOS • media partner IL PAESE NUOVO/PAGINE, QUISALENTO, I MOVE PUGLIA, RADIOUÈB • grazie a PARISI LUMINARIE, ARTEGO, MACINATE CANTINE 1931, CULTURANZE, MELTIN’ POT, DEL DUCA - PASTA ARTIGIANALE, AZIENDA VITIVINICOLA MERICA, SOCIETÀ AGRICOLA MERICO MARIA ROSA, MARTINUCCI





Ufficio Stampa Nazionale
Gabriele Barcaro
cell: 340.5538425
gabriele.barcaro@gmail.com

Ufficio Stampa Regionale
Valeria Raho
cell: 340.6212127
ufficiostampa.damagegood@gmail.com

Organizzazione
Big Sur
tel. 0832.346903
 
     
 

Fonte Notizia:
 

Data: 24/07/2013;      Notizia Letta: 1845 volte.

 
 

 

 
     

 

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