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LETTERA DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO SOCIOCULTURALE BELLOVERAMENTE

 

Dalla rubrica "Attualitá" di www.Specchia.it

 
 

LETTERA DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO SOCIOCULTURALE BELLOVERAMENTE

 
 

Risposta al Sindaco, all'Assessore alle politiche giovanili, e alla dott.ssa Salardi

 
     
 

Clicca per ingrandireCaro Amico Sindaco, Egr. Assessore alle Politiche, Gent.ma Dott.ssa Salardi
Mi corre l’obbligo di intervenire ancora sulla discussione che si è venuta a creare dopo la pubblicazione della lettera aperta indirizzata nei giorni scorsi all’Assessore alle Politiche Giovanili avente ad oggetto chiarimenti in merito ad alcune sue dichiarazioni.
Interveniamo non per rinfocolare le polemiche che a questa lettera sono susseguite, quanto per rispondere alle confuse e disarticolate risposte che sono susseguite.
Iniziamo dalla fine e cioè dalla lettera pubblicata dalla Responsabile Comunicazione e Organizzazione della Spazio Tempo Arte curatrice della Mostra Dott.ssa Debora Salardi che ci chiama in causa.
Ci spiace rilevare che, nonostante la sua qualifica di esperta in comunicazione da oltre quindici anni, abbia mal compreso (per incapacità o inopportunità) quanto è stato riportato nella nostra lettera decidendo di entrare a piedi uniti in una discussione che non la riguarda né, come rilevato nella nostra prima lettera di richiesta di chiarimenti, riguarda la mostra. Nel nostro intervento, infatti, abbiamo posto l’accento sul fatto che le opere esposte sono sicuramente degne di essere viste e che non apparteniamo a quella schiera di “bigotti” che aprioristicamente condannano un qualcosa. Se lei si fosse informata, avrebbe appreso facilmente che la nostra Associazione sin dal primo giorno in cui ha avviato la sua azione politica ha sempre fatto della libertà di espressione un vessillo ispirandosi alle gesta eroiche del D’Annunzio che, pur di rivendicare la sua libertà di espressione e la libertà del suo popolo si librò nell’aria sfidando un’intera nazione.
Se lei si fosse informata, avrebbe altrettanto facilmente scoperto che il Sindaco e l’Assessore che lei per interesse si premura di difendere sono tra i protagonisti di un’amministrazione che nel corso del tempo e attraverso i fatti, ha dimostrato e dimostra ogni giorno, di essere tra quelle che più di tutte ha messo in campo azioni e comportamenti tendenti a oscurare le libertà di espressione, chieda lumi a qualche cittadino di Specchia!
Ci dispiace che lei abbia voluto intromettersi in questa polemica politica anche perché siamo costretti a ricordare a lei e ai nostri amministratori che gli ospiti sono ospiti e non padroni!
Specie quegli ospiti che giungono nel nostro paese per interesse, dovrebbero avere quantomeno il buon gusto di rimanere ai margini di una discussione che non li riguarda, dovrebbero sentirsi onorati di essere ospitati e rispettare Paese e cittadini soprattutto quando, come nel caso specifico, le polemiche non riguardano i motivi per i quali gli ospiti si trovano qui, ma riguardano affermazioni fatte da un esponente dell’Amministrazione Comunale, anche se lei furbescamente, ne sta approfittando per cavalcare l’onda, almeno in questo è stata brava.
La invitiamo comunque Dott.ssa Salandri a venire a trovarci (può facilmente contattarmi su face book) così come noi siamo venuti (e ci andremo ancora) a visitare la mostra, davanti ad un buon caffè probabilmente scoprirà che non siamo poi così cattivi e carichi di pregiudizio, potrò spiegarle quanto sopra affermato e poi magari lei potrà spiegarci come mai ha scelto Specchia per la mostra.
Vorremmo inoltre chiarire che nessuno della nostra Associazione non ha mai tirato in ballo il Parroco o fatte pressioni sullo stesso affinché intervenisse sulla questione.
Rileviamo però che i chiarimenti richiesti dallo stesso hanno dimostrato la nostra teoria di assenza totale di confronto fra istituzioni e rispetto delle stesse visto che non si risponde a un Parroco con uno “smile” su Facebook!!!
E veniamo dunque a quelle che sono state le reazioni dell’Amministrazione Comunale.
Attualmente non ci risulta che sia arrivata una risposta nel merito delle questioni sollevate da parte dell’Assessore. Avendo constatato che addetti stampa, segreterie politiche, esperti in comunicazione non sono bastati a far comprendere che nessuno ce l’ha con l’arte o con gli artisti, riproponiamo e chiediamo ancora una volta con forza all’Assessore Stendardo qual è il concetto che esprime l’affermazione “Location perfetta" per trattare questo tema” che ricordiamo, è la Lussuria.
Non ci basta un’imbarazzata risposta del Sindaco che, come un padre che vuol proteggere il figlio che ha combinato qualche “marachella”, si è subito premurato di inviare una lettera chiarificatrice scaricando le responsabilità su chi materialmente ha scritto il pezzo.
Non ci basta e non ci soddisfa soprattutto perché l’affermazione dell’Assessore Stendardo attiene a una concezione personale che l’Assessore ha della religione in generale, del rispetto dei monumenti del nostro paese e della loro storia in particolare.
Non ci basta e non ci soddisfa la risposta del Sindaco perché il pensiero di un uomo o di una donna che ambisce a ricoprire incarichi istituzionali, o che già li ricopre, deve essere conosciuto e non può essere espresso per interposta persona. Né il Sindaco né chiunque altro, può esprimere l’Io di qualcun altro a meno che, e questa è una cosa che dovrebbe chiarirci il Sindaco o qualche altro Assessore, il pensiero non è univoco e condiviso da parte di tutta l’Amministrazione.
Troppo facile scansare l’obbligo morale di dire quello che veramente si pensa nascondendosi dietro fantasiose “definizioni elettrotecniche”.
Noi insistiamo, vogliamo e pretendiamo una spiegazione da parte dell’Assessore Stendardo, vogliamo sapere quello che pensa della Chiesa, del Clero in generale, dei luoghi di culto, di chi si accosta alla fede, vogliamo sapere perché ritiene che un ex Monastero possa essere il luogo perfetto per trattare il tema della Lussuria, vogliamo sapere se condivide le affermazioni di qualche suo amico che a mezzo social network ha dichiarato che quel luogo è un luogo in cui per decenni si è praticato “oscurantismo”.
Non può fare finta di niente ancora una volta caro Assessore perché la gente ha bisogno di sapere, ha bisogno di sapere se chi li rappresenta è in grado di farlo, se è in grado di rappresentare al meglio i propri sentimenti, i propri bisogni, deve poter valutare se un uomo o una donna è degno di essere custode del suo paese, dei suoi luoghi, della sua storia e queste valutazioni possono essere fatte solo se si conoscono realmente i suoi pensieri.
Purtroppo per dare risposte però bisogna innanzitutto essere capaci di darle e poi avere un po’ di coraggio, coraggio nel dire fino in fondo quello che si pensa. Questa ahinoi è una prerogativa solo di pochi e di sicuro non è una prerogativa dell’assessore Stendardo. Politici molto più illustri del nostro Assessore, per non aver chiarito affermazioni ambigue o per avere fatto delle affermazioni azzardate hanno dovuto prendere atto dei loro errori e della loro inadeguatezza nel ruolo e fare un passo indietro.
Avrà almeno per una volta l’onesta intellettuale e l’umiltà di dire che ha sbagliato caro Assessore Stendardo?
Avrà l’onesta intellettuale (o la avranno i suoi compagni di maggioranza) di dire a tutti che non è idoneo al ruolo e quindi di fare un passo indietro?
La consapevolezza che questo non avverrà nonostante tutti si siano ormai accorti della sua inadeguatezza “E DEVASTANTE, CREDIMI!”
In questi giorni inoltre, sulla scia di questo polverone mediatico è apparso lampante agli occhi di tutti come sia fallimentare il vostro metodo amministrativo incentrato sui personalismi, sulla mancanza di comunicazione interna oltre che di confronto con i vari attori della vita sociale del paese, disarticolato, senza una chiara strategia di sviluppo. Caro Amico Sindaco, lì si che si è verificato un corto circuito, un corto circuito tutto politico e tutto interno alla vostra maggioranza che non riesce nemmeno a valutare qual è “la Location Perfetta” per tenere una mostra che per il tema trattato poteva destare una qualche forma di risentimento nell’animo della cittadinanza.
Quello che s’intravede nel vostro modo di amministrare è solo un confuso tentativo di gettare fumo negli occhi degli elettori, uno spasmodico sforzo di cercare a tutti i costi con delle cose a effetto di nascondere i vostri problemi interni e la mancanza di una strategia di sviluppo per il paese.
Attendiamo fiduciosi delle risposte da parte dell’Assessore perché in assenza dovremmo ritenere valide le teorie espresse nella nostra prima lettera e di queste, risponderà politicamente di fronte alla cittadinanza, così come ne risponderanno politicamente tutti i componenti della maggioranza consiliare.
Nel rispetto che nutro per il mio caro amico sindaco porgo i miei ossequi.

Il Presidente
Luca Rizzo

 
     
 

Fonte Notizia: Antonio Branca
 

Data: 28/05/2013;      Notizia Letta: 2750 volte.

 
 

 

 
     

 

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