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EMOZIONI IN FUGA

 

Dalla rubrica "Cultura" di www.Specchia.it

 
 

EMOZIONI IN FUGA

 
 

A Tricase personale dell’artista Ada Scupola per i 30 anni di attivita’ artistica

 
     
 

Clicca per ingrandireSi comunica che Sabato 26 Maggio alle ore 19.30 a Tricase, presso l'ex Tempio dei Templari, in via Tempio sarà inaugurata la Personale, realizzata per festeggiare i trent’anni di attività artistica, dell’artista ADA SCUPOLA, dal titolo “Emozioni in Fuga”, una raccolta di studi grafici legati al misterioso mondo del suo inconscio, che le permettono di fuggire da situazioni e luoghi e nel contempo di evocare, attraverso dei segni, i “sogni” .

All’inaugurazione della personale, che sarà aperta al pubblico fino a Domenica 3 Giugno, interverranno i Professori: Luigi Di Mitri e Federica Murgia, Giovanna Calora alla presenza di importanti personalità del mondo della cultura e dell’arte.

L’artista Ada Scupola, nasce a Specchia (Le) il 30 Gennaio 1960, cittadina dove vive in via S. Santoro. Diplomata in Decorazione all'Accademia di Belle Arti di Lecce nel 1982 e subito dopo consegue l'abilitazione all' insegnamento di Arte e Immagine e dal 1985 insegna nella Scuola Secondaria, dal 2007 nel I° Polo di Tricase. Nei primi tre anni della sua carriera ha insegnato Tecniche Pittoriche nel Liceo Artistico di Varese, dove ha maturato l'amore per la grafica e la necessità di approfondire le conoscenze nel campo del linguaggio visuale e della comunicazione non verbale, grazie anche ad un corso di aggiornamento tenuto con il designer Prof. Bruno Munari. Nel settembre 1982 ha tenuto la sua prima personale e da lì ha preso il via una carriera che ha avuto solo brevi pause di riflessione. Con la sua personalità eclettica ha saputo dare prova, nelle diverse occasioni , di un' arte senza schemi, che si esprime con i temi, le tecniche e i materiali più svariati. Ha partecipato a diverse collettive e personali in provincia di Lecce e fuori, riscuotendo consensi e riconoscimenti. Ricopre il ruolo di Vice Presidente dell'Accademia delle Arti e dei Mestieri di Terra D'Amendolia di Specchia. Alcune delle sue opere sono esposte in importanti strutture pubbliche come: il Reparto pediatrico dell' Ospedale di Gallipoli; il Museo comunale di Szigetszentmiklòs in Ungheria, la Palestra della Polisportiva Sport&Fitness Center di Antonio Ungaro a Specchia e in luoghi sacri come la Chiesa Matrice di Mesagne, le Chiese delle Confraternite “San Antonio da Padova” e “Madonna Assunta in cielo di Specchia”; le Sale Vaticane con dono a Papa Benedetto XVI, e tantissime altre opere in abitazioni private, in Italia ed all’estero.

L’artista Ada Scupola ha ottenuto due secondi premi: «Presepe in miniatura" assegnato dalla Pro Loco di Santa Maria di Leuca nell'anno 2000 e "Gianserio Strafella" Comune di Copertino nel 2011 per un dipinto evocativo dei "luoghi della memoria". Il suo interesse per l'arte si estende anche nel campo letterario, nel 2011 ha pubblicato il libro "La Passione di Cristo nell'Arte" edito da Libellula. Dell’artista hanno scritto e parlato: il Maestro Aldo Riso, il Prof. Antonio Penna, Don Stefano Ancora, la Prof.ssa Lorenza Marra, la Prof.ssa Federica Murgia, l’Artista Marius Branca, il Prof. Luigi di Mitri, la Prof.ssa Tiziana Cazzato, la Prof.ssa Antonia Preite, il Dott. Maurizio Antonazzo e la Prof.ssa Giovanna Calora.

La Professoressa Federica Murgia così scrive nell’invito della Personale: “Le preghiere di una Madre Teresa in estasi non riescono a fermare le ragnatele luminescenti che incrociano i loro fili in "trappole di vita", intessendo conflitti che si materializzano armati. L'Io dell'artista si è liberato in futuriste volute spiraliformi che richiamano l’oriente. Ha tracciato profili di palazzi che seguendo le onde, si sono illuminati, in luci dorate e argentate, dal brillio dei riflessi del sole e della luna: caldi ed esplosivi i diurni e freddi, malinconici, romantici i notturni. E'così che al primo istintivo impulso del disegno, l'artista, ha fatto seguire un intervento riflettuto, di colorazione delle campiture delimitate dal segno delle linee. Scontornare i fogli bruciando il superfluo è un voler fare un falò catartico che nel concento del crepitio del fuoco apre a nuove poetiche. Sinfonie di colori, paesaggi acquatici smeraldini s'incupiscono della grigia solitudine mentre un anatide galleggia in un dondolio dei silenzi della rappresentazione di un mondo perduto. La vita continua nel segno sicuro del grembo di madre che nei numeri che s'intravvedono, oltre il foro bruciato in un foglio che parla di scuola, vede il domani. Un abbraccio avvolgente di casa, di famiglia, è un porto sicuro per poter esorcizzare un domani temuto. Con queste opere insolite e dai brillanti colori, l'artista ha voluto parlarci del suo mondo nascosto, dei suoi sogni ma ha, anche, voluto descrivere la vuotezza di una società che non sa più riconoscere la poesia dei sentimenti e dell'amore.”

Opera-Artista-Scupola-2012

 
     
 

Fonte Notizia: StudioAntonazzo
 

Data: 24/05/2012;      Notizia Letta: 1638 volte.

 
 

 

 
     

 

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