Tutte le Notizie dal 2011
Sport  

Visite dal 01-05-2001

 

 

Sponsor di Specchia.it

 

ARTE IRANIANA A FIRENZE

 

Dalla rubrica "Cultura" di www.Specchia.it

 
 

ARTE IRANIANA A FIRENZE

 
 

Galleria d’arte Mentana

 
     
 

Clicca per ingrandireArte Iraniana a Firenze
TEN IRANIAN ARTISTS IN FLORENCE
GALLERIA D’ARTE MENTANA
Piazza Mentana, 2/3r - FIRENZE- Tel. 055.211985 - Fax 055.2697769
ARTDIRECTOR:
Giovanna Laura Adreani
INAUGURAZIONE
SABATO 21 GENNAIO 2012
DALLE ORE18.00
LA MOSTRA RESTERÀ APERTA
FINO AL 14 FEBBRAIO 2012

TEN IRANIAN ARTISTS IN FLORENCE
BAHAREH RAEESI
BITA DARVISH
ERFANESH SAMSAMSHARIAT
SARA TANSAZ
MAHNOOSH NADERI
MARJAN HOSHIAR
SEPIDEH SAHAR
FOROOZAN SHIRGHANI
MEHRNOSH RAMEZANNIA
MEHRDAD KHATAEI
Ten Artists ambassadors of a world full of history as that Iranian, show themselves in the Mentana Gallery of Florence for a collective exhibition which is really interesting for the ideas and creativity. The show is a coherent and an effective instrument for a dialogue between ours and theirs civilization and also a way to know the artistic ferment that animate Iran.
The way of making art, by the artists in the Mentana Gallery, show a poetic of colours and signs, which is developed in the critic assimilation of the tracks of their country's great culture that succeeded in conjugating with the perceptions of the requests of our time in artworks of a great artistic, human meaning and also of introspective research. The paintings tell us the
tension of a constant search that is completely reflected in the artworks, which show the study of really efficacious solutions in the communication of thoughts.
The desire of a right place in the contemporaryart has brought the painters to develope different but effective stylistic ways for their full placing in the ferment of our days.
The reading of networks brings us back to an ancestral figures, which interface themselves in a suggestive way with the new and the nature, maintaining the spirituality translated in colours and signs. The intimistic researches open themselves to the solicitations of the realism, also maintaining the descriptive lyricism of emotional appearances which bring back to the dreams and the aspirations of live: to the ego.
The colours and the brushstrokes are become messages which succeed in giving to us very great atmosphere and sensations.
BAHAREH RAEESI
From old rose-windows takes shape the fine melancholy that in the chromatic context melts in notes of harmony.
BITA DARVISH
The past is evoked in the glance that watches the symbolic old knights who go on with their cavalry charge in order to capture the dreams.
ERFANESH SAMSAMSHARIAT
Toagrey curtain gathered escapes an interior analysis which wears light and simplicity.
SARA TANSAZ
Ascenic movement signed by red and a realistic chromatism, in the signed by red and a realistic chromatism, in the side-scenes surrounds itself with an old fairy-tale of shadows.
MAHNOOSH NADERI
Masses of colours that amalgamate themselves in the millenary evanescence of a fluxus, which carries the dream, are displaced by a breath of wind.
MARJAN HOSHIAR
The scenic lyricism of the levels, which have a relation space-time, is in a chromatic game: light and shadows of a levitation.
SEPIDEH SAHAR
In a double vision there is the ego superposed to an harmonic melting of colours, that are able to perceive to us the time.
FOROOZAN SHIRGHANI
In the temporal space of the principal shape there is a geometric game of light which is silhouetted excited from the background that leaves to emerge light blue flowers.
MEHRNOSH RAMEZANNIA
The tangle of feelings emits the lights and the shadows of man's intimity expressed in a connexion of tones.
MEHRDAD KHATAEI
The meditation becomes the companion whose, while is mirrored, finds the way to advance in the fantasy that will bring it in the gardens of the image.
Written by Federica Murgia.

www.galleriamentana.it ��
E-mail: galleriamentana@galleriamentana.it
ORARI: 11.00/13.00 - 16.30/19.30
Domenica e Lunedi Mattina Chiuso

ARTE IRANIANA A FIRENZE
Dieci artisti iraniani a Firenze.
Dieci artisti, ambasciatori di un mondo ricco di storia com’è quello iraniano, si presentano alla galleria Mentana di Firenze per una collettiva che risulta essere molto interessante.
La mostra è un coerente ed efficace strumento di dialogo tra la civiltà iraniana e quella italiana ed è anche un modo per conoscere i fermenti artistici che animano l’Iran.
Il modo di fare arte, degli artisti, lascia intravedere una poetica di colori e segni, che si è sviluppata nell’assimilazione critica delle tracce della grande cultura del loro paese, che sono riusciti a coniugare con le percezioni delle istanze del nostro tempo in opere di gran significato artistico, umano e d'indagine creativa.
I dipinti ci raccontano la tensione di una costante ricerca che si rispecchia appieno nelle opere, che palesano lo studio di soluzioni molto efficaci nella comunicazione dei loro messaggi.
Il desiderio di una giusta collocazione nell’arte contemporanea ha portato i pittori a sviluppare percorsi stilistici diversi ma efficaci, che li collocano pienamente nei fermenti d’oggi.
La lettura delle loro opere ci riporta a figure ancestrali, che s’interfacciano, in modo suggestivo con il nuovo e con la natura, conservando la spiritualità traslata nei colori e nei segni. La loro è un’indagine intimistica che si apre alle sollecitazioni del realismo pur mantenendo la liricità descrittiva d’aspetti emozionali che riportano ai sogni e alle aspirazioni del vivere: all’Io.
I colori e le pennellate diventano messaggi che riescono a donarci emozioni grandissime.

BAHAREH RAEESI
Da antichi rosoni prende forma la sottile malinconia che nel contesto cromatico si stempera in dolcezza e in armonia.
BITA DARVISH
Il passato si evoca nello sguardo che osserva i simbolici antichi cavalieri che continuano la carica alla conquista dei sogni.
ERFANESH SAMSAMSHARIAT
Ad una grigia tenda raccolta sfugge una prospettiva d'introspezione che si veste di luce e di semplicità.
SARA TANSAZ
In un movimento scenico segnato dal rosso, un cromatismo veristico, nelle quinte, si contorna di una fiaba antica delle ombre.
MAHNOOSH NADERI
Masse di colori che si amalgamano nell’evanescenza millenaria di un flusso, che trasporta il sogno, sono spostate da un soffio di vento.
MARJAN HOSHIAR
Un lirismo scenico dei piani, che hanno un rapporto spazio – tempo, è in un gioco di cromatismo: luce e ombre di una levitazione.
SEPIDEH SAHAR
In una doppia visione c’è l’Io sovrapposto e un armonico stemperamento dei colori che ci fanno percepire il tempo.
FOROOZAN SHIRGHANI
Nello spazio temporale della forma principale c’è un gioco geometrico di luce che si staglia esaltata dallo sfondo che lascia emergere degli azzurri fiori.
MEHRNOSH RAMEZANNIA
Il groviglio di sentimenti sprigiona le luci e le ombre dell’intimità dell’uomo espressa in un concatenamento di toni.
MEHRDAD KHATAEI
La riflessione diventa la compagna di chi, mentre si rispecchia, trova la via per inoltrarsi nella fantasia che porterà nei giardini dell’immagine.
Testo a cura di Federica Murgia

 
     
 

Fonte Notizia: Federica Murgia
 

Data: 11/01/2012;      Notizia Letta: 2137 volte.

 
 

 

 
     

 

Partners Specchia.it

 

 

Cerca con GOOGLE



 

Cerca nel sito www.specchia.it

Cerca nel WEB

 

Sponsor

 

 

Newsletter

Per avere le notizie piú importanti di Specchia-News,
inserisci il tuo indirizzo e-mail!


 

 

Sponsor