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ECCESSO DI POTERI?

 

Dalla rubrica "Attualitá" di www.Specchia.it

 
 

ECCESSO DI POTERI?

 
 

Specchia 05 febbraio 2011: POSSO?!?!!!!!! (n. 3)

 
     
 

Clicca per ingrandireCari Concittadini,
pur non avendone molta voglia, ritenendomi parte interessata in quanto vi esprimo il mio pensiero tramite volantini, mi sento in dovere di una “divagazione”.
Trascrivo per esteso, non potendole allegare in fotocopia, le comunicazioni inviate ed affisse in alcuni Esercizi Pubblici e Commerciali emesse dal locale Comando di Polizia Municipale in data 01 febbraio 2011.

Ai/Alle Signori/e TITOLARI di Esercizi Pubblici e Commerciali LORO SEDE:
- prot. n. 1025 “ Si richiama la Vs. attenzione sul fenomeno dei volantini che vengono lasciati e/o depositati impropriamente nei Vs. locali. Tale comportamento non è contemplato dal DPR 507/93, infatti, detto Decreto prevede la sola distribuzione e ciò si evince (art. 15,comma 4) dal pagamento della tassa, che si applica non per il numero dei volantini, bensì per ogni persona che viene impiegata nella distribuzione. Questo vale per tutti i volantini, anche per quelli che sono esenti dal pagamento della tassa, ma, comunque, soggetti all’iter amministrativo. In caso contrario, il Comando di P.M. procederà alla contestazione ed all’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla Legge. Tanto si comunica per dovere d’ufficio. Per ulteriori informazioni il Comando resta a Vs. disposizione.”;
- prot. n. 1058 “Con la presente si comunica alle SS.VV. che i giornali periodici come “PIAZZA DEL POPOLO, IL GALLO, LA VOCE ecc. ecc. , già regolarmente registrati al tribunale di Lecce, non rientrano nella casistica del divieto interessante il volantinaggio. Si precisa, altresì, che non necessitano neanche del timbro del Comando. Tanto si comunica per dovere d’ufficio. Per ulteriori informazioni il Comando resta a Vs. disposizione.”;
timbro e firma “IL COMANDANTE DE “LA P.M.” TEN. LUIGI ANTONIO SCUPOLA.
Lo so, cari concittadini, che qualcuno di voi si lamenta di dover leggere, nei miei volantini, troppo, numeri e leggi, ma ritengo che alcune volte sia necessario.
Il nostro Comandante Ten. Luigi Antonio Scupola nel richiamare l’attenzione sui volantini (esenti o meno dall’imposta di pubblicità) “impropriamente” lasciati o depositati nei Locali cita a supporto la Legge ed in caso di violazione procederà a sanzioni amministrative (senza citare Leggi e Regolamenti vari).
Cosa dice il comma 4 dell’art. 15 della Legge 507/93?
“per la pubblicità effettuata mediante distribuzione, anche con veicoli, di manifestini o di altro materiale pubblicitario, oppure mediante persone circolanti con cartelli o altri mezzi pubblicitari, è dovuta l’imposta per ciascuna persona impiegata nella distribuzione od effettuazione e per ogni giorno o frazione, indipendentemente dalla misura dei mezzi pubblicitari o dalla quantità di materiale distribuito, in base alla seguente tariffa ………”.
La legge non parla di volantino e volantinaggio ma specifica distribuzione e mezzi pubblicitari senza distinzione della misura e della quantità. Non leggo divieto di abbandono (lasciati e/o depositati) nei locali di Esercizi Pubblici e Commerciali.
Pertanto, secondo la disposizione emanata dal Comandante la P.M., credo si debba considerare illegale l’ abbandono, e con sanzioni a carico dell’Esercente, tutto ciò che può essere ricompreso nella distribuzione e mezzi pubblicitari. Dalle locandine delle feste paesane, alle manifestazioni, ai pieghevoli vari, ai giornali periodici, ecc., ecc., soggetti o meno al pagamento dell’imposta sulla pubblicità.
Non mi sembra, forse sbaglio, che ci sia un obbligo da parte degli Esercenti ad accettare nei propri locali solo mezzi pubblicitari e/o giornali periodici, e non altro. Sicuramente credo via sia l’obbligo di mettere a disposizione degli utenti dell’esercizio qualsiasi notizia, comunicazione, disposizione e quant’altro da parte dello Stato e degli Enti Pubblici Territoriali.
E’ un diritto dell’Esercente accettare o meno l’abbandono di ciò che è legale, e posso dichiarare per me, e penso anche per altri, la buona educazione di chiedere il permesso prima di lasciare il cosidetto “volantino” a disposizione degli utenti dell’esercizio. Personalmente non ho avuto mai un rifiuto.
Non penso possa essere vincolata, impedita, una libera scelta ad accettare o meno “tutti i volantini anche per quelli non soggetti all’imposta ma soggetti all’iter amministrativo”.
E’ prevista, si, una sanzione amministrativa per gli esercenti quando espongono mezzi pubblicitari soggetti all’imposta oltre il termine dell’autorizzazione. Ma come possono essere multati se l’Ufficio Pubbliche Affissioni del Comune di Specchia, credo caso più unico che raro, non usa apporre sulla facciata, sia sui manifesti da affiggere e sia sugli altri mezzi pubblicitari, il timbro con il periodo di imposta pagata? Come può essere multato se non vi è scadenza certificata? Nel guardare i manifesti affissi sembra che alcuni abbiano pagata l’imposta delle affissioni per mesi.
Ritorniamo alla questione importante sui volantini. Cos’è un volantino? Il volantino è una stampa, in genere su carta, con misure e forme non definite, usato per pubblicizzare attività commerciali, comunicare eventi, ecc.; stampa utilizzata anche da un privato cittadino, nella libertà riconosciuta dalla nostra Costituzione, per far conoscere i propri pensieri.
Finalmente il Comandante Ten. Luigi Antonio Scupola, dopo quesito all’ANCI, si è convinto che i volantini, non contenenti informazioni pubblicitarie riguardanti attività commerciali, non sono soggetti all’imposta sulla pubblicità e distribuzione, e pertanto non necessitano di una autorizzazione. Mi ha comunicato che posso richiedere il rimborso di quanto impropriamente, nel passato, fattomi pagare. Non sarebbe più corretto che il Sig. Comandante Ten. Luigi Antonio Scupola desse disposizioni al suo Ufficio di ricacciare dal Registro i nominativi di quanti sono stati obbligati a pagare un’imposta non dovuta ed a provvedere, con le dovute scuse, di iniziativa al rimborso?
Si parla per i “volantini” non soggetti all’imposta, e quindi all’autorizzazione, di un iter amministrativo. Iter amministrativo che consiste nella comunicazione della distribuzione del volantino allegando copia dello stesso. Comunicazione da presentare al Sig. Sindaco e al Funzionario Responsabile Ufficio Pubblicità, da inoltrare almeno 24 ore prima della data prevista per la distribuzione del materiale, deve essere presentata al Comune per poi essere recapitata (da chi?) al Comando di POLIZIA Locale, dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle ore 12.30-.
Perché al Sindaco e all’ufficio pubblicità? Perché almeno 24 ore prima e nei soli cinque giorni? Il volantino non è soggetto a imposta, non necessita di autorizzazione, quindi la comunicazione, secondo me, dovrebbe essere indirizzata e consegnata, anche via fax, al Comando Polizia Municipale anche prima dell’inizio della distribuzione, tenendo conto che anche nei giorni festivi, nel normale orario, è in servizio un Vigile. La comunicazione non è altro che la certificazione della paternità e della responsabilità di chi lo ha scritto e distribuito.
Crede veramente il Comandante della P.M. che qualcuno possa scrivere qualcosa che possa turbare l’ordine pubblico? Che qualcuno, nella sua ignoranza, non sappia a quali reati penali, civili, amministrativi possa incorrere per un non corretto comportamento? O non è altro che un mascherato preventivo controllo sul contenuto? Di chi?
Agli esercenti è stato detto di rifiutare volantini senza il timbro dell’Ufficio. Chi è il responsabile? Il cittadino e l’esercente che accetta un volantino senza il timbro? O chi ha redatto e distribuito il volantino senza aver consegnato la richiesta comunicazione? Verranno multati tutti i cittadini che hanno accettato il volantino? Cosa cambia nelle responsabilità se il volantino senza timbro è negli esercizi commerciali? Verranno multati solo i titolari o anche gli utenti dell’esercizio? Se dovessi avere necessità di altri volantini da distribuire, e stampandoli con la mia stampante, pur essendo in regola con la comunicazione, non potendo apporre il timbro perché l’ufficio è chiuso, posso distribuirli?
Non servirebbe forse un Regolamento, una Ordinanza a conoscenza dei cittadini e non “Tanto si comunica per dovere d’ufficio”.
Cari concittadini, è vero Specchia è unica. Non è possibile fare paragoni.
Cordiali saluti.

Franz RIZZO .


 
     
 

Fonte Notizia: Franz Rizzo
 

Data: 05/02/2011;      Notizia Letta: 2186 volte.

 
 

 

 
     

 

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