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PROBLEMI RIGUARDANTI LA VIABILITA’ PRINCIPALE DI SPECCHIA

 

Dalla rubrica "Attualitá" di www.Specchia.it

 
 

PROBLEMI RIGUARDANTI LA VIABILITA’ PRINCIPALE DI SPECCHIA

 
 

Volantino dell’associazione politico-culturale Una Specchia

 
     
 

Clicca per ingrandireOrmai a Specchia i portatori di verità sono diventati più numerosi dei cittadini stessi, per cui sentiamo ancora una volta la necessità di porre ordine alle cose.

Come entità politica siamo noi a essere i più vicini all’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Antonio Biasco ed è giusto che questa voglia di verità venga proprio dalle nostre file.
Ci rendiamo conto che a Specchia, sui diversi canali d’informazione locale, abbondano le chiacchiere che hanno come unico obiettivo quello di mistificare la realtà a proprio piacimento.
È chiaro che, in conseguenza a questo nostro foglietto, ci sarà il giustiziere di turno che ci accuserà di essere noi i manipolatori della verità: abbiamo superato situazioni peggiori, non siamo preoccupati e abbiamo i fatti dalla nostra parte.

Conviene al paese che si cominci a parlare di politica seria, dei problemi ereditati e dei relativi responsabili politici che hanno nomi e cognomi: è l’unica modalità per risolvere tali difficoltà.
Con questo intervento vogliamo rimettere le cose nel giusto ordine, in maniera tale che i cittadini di Specchia possano comprendere e giudicare in che stato è il paese e quali sono le soluzioni che l’Amministrazione Biasco intende adottare per superare tutta questa critica situazione. Il volantino è un foglietto che arriva in ogni casa, di semplice lettura e comprensione: da questo momento intendiamo affrontare periodicamente una alla volta le svariate situazioni di disagio nel paese mediante ciclostilati come questo, dai contenuti concreti e chiari.

L’argomento che abbiamo scelto oggi è la viabilità principale di Specchia, cioè il complesso delle strade e il loro stato dei punti nevralgici del paese.

Da qualche anno un tratto di via Giacomo Matteotti è, inspiegabilmente, incompiuto, monco di una degna sistemazione urbanistica: il primo pezzo di strada, infatti, tra due tronconi di basolato è stato lasciato allo stato originario (asfalto), abbandonato a se stesso. Dietro a questo abbandono qualcuno è in grado di scorgere una politica progettuale? Il rifacimento della pavimentazione delle strade del centro era il risultato della volontà politica di dare un decoro logico e armonioso a questa zona di Specchia? Nossignore, è il prodotto di scelte insensate che abbiamo sempre condannato! Per fortuna di tutti è in fase di progettazione il necessario consolidamento della porzione incompleta, in maniera tale che si possa scrivere la parola fine alla sistemazione di tale strada, evitando così di sperperare denaro pubblico come è avvenuto per le incompiute delle passate Amministrazioni.

Naturale, a questo punto, prendere in considerazione la vicenda via Roma. Nel 1995, nell’ambito dei Piani Urbani del Traffico, furono date delle disposizioni per la riduzione della velocità in alcune zone dei centri urbani, le cosiddette Zone 30. Ebbene, l’orientamento nazionale era quello di prevedere una serie di interventi strutturali come i dossi, i rallentatori ottici e acustici, le rotatorie e le isole spartitraffico, con l’unica accortezza di non creare difficoltà alla circolazione dei mezzi di soccorso. A Specchia grandi menti politiche pensarono di ridurre la principale arteria del paese (nel senso viario, ma anche sociale e commerciale) a uno zigzag che ricorda una chicane di F1 (nell'automobilismo e nel motociclismo, difficoltà artificiale inserita in un tracciato per produrre un rallentamento della velocità), al quale, per aumentare le emozioni agonistiche, furono aggiunti degli alberi in prossimità dei cambi di direzione: la normativa prevedeva fluidità di circolazione ma i grandi strateghi pensarono a strade angolari e ostacoli, addirittura scegliendo come pavimentazione stradale un sistema sconsigliato da qualsiasi rivenditore di materiale edile poiché inadatto per un elevato volume di traffico come quello previsto per via Roma; a tutto ciò va aggiunta la peculiarità dell’autobloccante: trattasi di soluzione drenante ed era perciò chiaro sin dall’inizio che avrebbe dato problemi di infiltrazione agli immobili che si affacciano sulla strada.

Cari cittadini, può essere tutto questo frutto di una avveduta mente politica? Le condizioni pietose di via Roma possono essere considerate il prodotto di brillanti ragionamenti mirati all’interesse della popolazione?

Non vogliamo entrare nello specifico delle scelte costruttive, dei sistemi adottati per la realizzazione, non è un compito che spetta a noi; abbiamo solo il dovere di condannare la scelleratezza delle decisioni le cui conseguenze sono state scaricate sulla popolazione.

Prendendo in considerazione il centro storico, una volta considerate via Giacomo Matteotti e via Roma rimarrebbe via Giuseppe Garibaldi e, per la serie non c’è due senza tre, anche per questa strada i guai non sono tardati ad arrivare: da qualche giorno il Comune di Specchia con un’ordinanza ne ha regolata la chiusura (in realtà, ai residenti è consentito l’accesso) dal momento che il collaudo successivo ai lavori di consolidamento ne ha decretato la pericolosità per il transito e la sosta di veicoli. Risultato: problemi per i residenti, problemi per le attività commerciali, problemi per i passanti.

È auspicabile che la soluzione venga trovata al più presto, in maniera tale da impedire che anche questo disagio metta in ginocchio il resto del centro storico.

Alla luce di tutto questo ci viene da pensare a una cosa: la nostra parte politica, e la storia di questo paese ne è inconfutabile testimonianza, ha dovuto sempre porre rimedio ai danni causati dalle diverse Amministrazioni che si sono succedute nel tempo, le quali hanno avuto un unico comune denominatore, che qui non ricordiamo ma che abbiamo benissimo tutti in mente.

Si trascrive parte dell’ordinanza del Comandante della Polizia Municipale dove è riportato quanto dettato dalla Direzione Lavori:

“…..limitare il traffico alle sole autovetture dei frontisti e delle persone autorizzate, ai mezzi di soccorso e ai veicoli fino a 25 q.li per il solo scarico e carico merci, limitare la velocità a tutti i mezzi a 10 km/h, evitare la concentrazione di carichi sulla strada (veicoli in sosta, impedire il passaggio o la sosta di mezzi che producono vibrazioni, gruppi elettrogeni utilizzati per feste patronali ecc… ), in tutta l’area oggetto di intervento, proteggere con vasi o altri sistemi, le griglie di areazione(di vitale importanza per il microclima dei frantoi)a ridosso della Chiesa….”

 
     
 

Fonte Notizia: Associazione politico-culturale Una Specchia
 

Data: 22/01/2011;      Notizia Letta: 2756 volte.

 
 

 

 
     

 

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