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Si è ritornati a parlare della Strada Statale 275 Maglie-Leuca nel Cenacolo Culturale organizzato ieri (Venerdì 26 Febbraio 2010) dal giornale La Voce di Specchia, diretto da Rosaria Ricchiuto, sul tema “La Strada Statale 275 tra sicurezza stradale e sviluppo del territorio” I Cenacoli fanno parte di un progetto che comprende il giornale La Voce di Specchia, eventuali nuove iniziative editoriali, l’ideazione e la realizzazione di spettacoli teatrali ed eventi, la presenza sul territorio con l’organizzazione di incontri, dibattiti e convegni con l’obiettivo di contribuire all’arricchimento culturale del paese, che da sempre si è caratterizzato per un grande fermento ed una voglia di confronto all’interno e all’esterno della comunità specchiese. Al convegno hanno partecipato il Presidente della Provincia Antonio Gabellone, gli Assessori Provinciali Pasquale Gaetani e Silvano Macculi, l’Onorevole Antonio Lia, Presidente del Gal Capo di Santa Maria di Leuca ed ex Sindaco di Specchia e il Sindaco di Specchia Antonio Biasco, e molti dei Sindaci del Capo di Leuca, rappresentanti delle Associazioni Ambientaliste e numerosi tecnici che hanno preso parte ad un animato dibattito coordinato dal Direttore Cesare Vernaleone in rappresentanza del Gruppo Mixer Media che con Telerama, Telerama 1 e Radiorama affianca come media partner la Voce di Specchia nell’organizzazione dei Cenacoli mensili. La Strada Statale 275 che da Maglie porta a Santa Maria di Leuca è un'importante strada statale extraurbana secondaria del Salento. Da oltre 15 anni e forse anche di più si parla dell’ammodernamento e della messa in sicurezza di questa importante arteria. Ultimamente sembra che sia in direttiva d’arrivo il via libera definitivo all’ammodernamento della Strada. I lavori sono necessari perché l’arteria non soddisfa più i livelli di sicurezza richiesti e la sua larghezza è insufficiente ad assorbire i volumi di traffico”. RESOCONTO INTERVENTI - Le Associazioni Ambientalistiche e le associazioni dei Consumatori, superate le originali polemiche di alcune amministrazioni e una certa ostilità da parte di settori dell’ambientalismo, hanno espresso la preoccupazione per la mega rotatoria che ingoierà la collina di Santa Maria di Leuca con un diametro di 450 metri, una circonferenza di 1.413 metri che intrappola all’interno un’area di circa 159mila metri quadrati, quasi quanto 23 campi di calcio. Inoltre sono state espresse contestazioni al progetto per Li Munti e Salignano, dove è previsto un terrapieno alto cinque metri che spezza in due la strada per Gagliano: non va bene la rotatoria, così ampia e distruttiva, non va bene il terrapieno. Contestazioni che si uniscono a quelle contro il viadotto di 500 metri con 26 piloni alti 12 metri. - Molti dei Sindaci intervenuti hanno sottolineato come il progetto appaia un monumento allo spreco, un’opera inutile soprattutto se paragonata alle previsioni che vengono fuori dal piano territoriale della Provincia curato da un urbanista di valore, come Bernardo Secchi che, pensando di avere intuito i sentimenti veri, proprio per il Capo di Leuca, aveva previsto una realtà diversa: superstrada fino a Montesano, poi una strada-parco costruita a raso, con piccole rotatorie e svincoli di sicurezza fino a Leuca. Una strada a dimensione di territorio, con il paesaggio al centro dell’attenzione. Più le piste ciclabili per attirare un turismo intelligente e gli attraversamenti per il ripopolamento faunistico. Una filosofia opposta a quella attuale che esalta la velocità e il consumo rapido di ogni capacità dello sguardo di ammirare il paesaggi - Il Presidente della Provincia Antonio Gabellone, annunciando in anteprima la Convocazione di Anas, Regione e Sindaci del Territorio in un incontro fissato per il prossimo 4 marzo, ha promesso che la Provincia di Lecce non sarà disattenta alle grida disperate dei Sindaci interessati a quest’opera che potrebbe stravolgere il territorio ed isolare le loro comunità ma d’altra parte non potrà ignorare la posizione di chi pensa che rimettere tutto in discussione ora, bloccare la gara d’appalto e l’inizio dei lavori, sottrarre i fondi per questa opera, possa essere un colpevole e forse inconsapevole modo di bloccare ancora una volta la realizzazione di questa opera che sembra prioritaria ed irrinunciabile sia per la sicurezza stradale che per lo sviluppo del territorio. - Secondo Rosaria Ricchiuto moderatrice dell’incontro uno degli errori più gravi sarebbe quello di dividersi tra partito del si e partito del no, tra fautori del No e basta alla 275 e sostenitori del Si e basta alla 275. La Direttrice de La Voce di Specchia ha sottolineato che il Convegno è stato organizzato per contribuire al dibattito che c’è stato e che continuerà ad esserci sulla possibilità che la Strada si faccia ma con l’apporto di alcune modifiche sostanziali che correggano quelle che sembrano terribili violenze al nostro territorio, nella speranza di riuscire a capire se è possibile scongiurare un bilancio ambientale durissimo per il Salento, soprattutto nel terzo tronco della 275 che parte da Montesano con un tracciato nuovo diverso dall’attuale fino a Leuca, una ventina di chilometri con una struttura delle quattro corsie, sui 40 complessivi, destinata a stravolgere un territorio bello e fragile. E per comprendere se ci sono i margini per scongiurare questo scempio senza pregiudicare la realizzazione dell’opera nella sua parte relativa all’ammodernamento, ampliamento e messa in sicurezza di questa importante arteria. |