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INDIVIDUAZIONI 2010

 Dal 20 febbraio al 11 marzo 2010 presso la Galleria d'arte Mentana

 

Clicca per ingrandireGalleria D'Arte Mentana
di Giovanna Laura Adreani
www.galleriamentana.it
Piazza Mentana, 2 - 3 - 4r.
50122 - Firenze
tel. +39 (0)55 211985
fax. +39 (0)55 2697769
cell. +39 335.1207156
galleriamentana@galleriamentana.it

Inaugurazione: Sabato 20 febbraio 2010 ore 18,00
20 febbraio - 11 marzo 2010

INDIVIDUAZIONI 2010
La mostra “Individuazioni” è un’occasione riservata, da Giovanna Laura Adreani, ad artisti da lei scelti, con la finalità di presentarli, al pubblico di Firenze, in una galleria apprezzata, che ha grande importanza nel panorama artistico.
In quest’edizione la Direttrice propone un gruppo molto interessante. Artisti differenti sotto il profilo stilistico ma che, con le loro opere e con i loro linguaggi, sanno coinvolgere gli spettatori.

ARTISTI: SANTE ABBINENTE, PAOLA BALESTRA, GIORDANA BUSSOLI, MARCELLO FRANCESCHINI, NICOLINA GIUNCA, ILARIA GONNELLI, ALESSANDRA POLITI, MATTEO PROCACCIOLI.
Sante Abbinente.
Una fuga dalla realtà che vuole vincere la solitudine dell’essere.
Nella sua pittura si coglie l’evasione dalle routine che s’incontra con la ricerca del colore. La sua è una gran libertà espressiva che trova forza nell’allontanamento dai canoni. Graffi, abbozzi gestuali concorrono a creare dei climi che vogliono dare significato alle angosce di un uomo in una società, tecnologica, che và troppo di fretta. L’artista racconta la solitudine e la ricerca, sognata, del ritorno al semplice: alla natura. Il suo mulino, dalle pale immense che utilizza l’energia per illuminare il faro è una speranza di fuga dal reale, dal grigio di una vita che impedisce i sogni.

Paola Balestra
Colori che sprigionano l’animo creativo
La ricerca dello spazio - tempo dell’Io s’interseca in un volo di colori che sprigionano l’animo creativo di Paola Balestra. Nelle sue opere viene descritto il moto perpetuo della natura che si manifesta nei suoi cicli. Una nebulosa racconta l’immenso universo e la piccolezza dell’uomo. I colori, solo apparentemente dati in modo casuale, prendono significato d’armonia e dissonanza dell’esistere. La spiritualità si affaccia con un angelo, compagno e guida, che ci ricorda la caducità della vita. I suoi sono getti di colore per esplorare le galassie dell’inconscio in una liberazione dello spirito.

Giordana Bussoli
La poesia dei colori che interpretano la vita.
I fiori sono per l’artista racconti di sogno, colori che illuminano e diventando metafora.
La sua pittura è un morbido accarezzare, con lievi tocchi di pennello, i soggetti che prendono forma. E’ la ricerca delle ombre, parte scura della vita, per trovare la luce della gioia. Per Giordana Bussoli il fiore è il rosa di vita che avanza, danzate di liete speranze.
I colori si sfumano nella ricerca dell’intimo e si contrastano con sfondi di scuro: intimità di
ansie malcelate. E’ un tuffo alla scoperta dell’apparente calma e dell’attesa che sembra avvolgere l’intera opera dell’artista.

Marcello Franceschini
I colori grevi di una tranquillità apparente
Nelle opere di Marcello Franceschini i segni e le pennellate sono la forza di racconti di ricordi. Il ritratto di una donna che si pettina con aria sognante, nell’opera “Allo specchio”, descrive la routine di una vita lontana dai desideri antichi. Il tenero amore descritto in “I love you” sembra essere un rifugio per allontanarsi dai tormenti. La rappresentazione del mondo dell’artista è riportata con armonie di colori grevi che riconducono ad una tranquillità apparente. Figure dall’aria triste e malinconica parlano di delusioni che impediscono la speranza e la libertà, anche, dei sogni.

Nicolina Giunca
Nell’architettura del supporto una genesi di vita.
Le strutture, forme intime, del truciolato di legno emergono per raccontare il suo esistere. La storia dei segni, cicli di vita delle tavole, in genere rinchiusi senza speranza d’emersione, viene disvelata in un’intima unione con il soggetto dell’opera. La compenetrazione assoluta che vi si legge riporta alla natura che si manifesta in un divenire continuo. Le pennellate espressive, ricompongono immagini frantumate e raccontano la simbiosi dei sentimenti con la genesi dell’opera. La spiritualità prende forma dando un clima di magia ai soggetti evocati.

Ilaria Gonnelli
Il particolare per raccontare il tutto.
Pittura e scultura dove ogni figura, o parte di essa, assume ed ha un suo significato. All’artista basta un poetico frammento per far immaginare l’intero. L’amore è la linea conduttrice della sua opera e si concretizza nella poesia di un seno, scorcio che parla di donna, di madre. In una conchiglia che sussurra il mare facendo sognare i profumi e l’infrangersi delle onde. Le sue opere, fatte di simboli, trovano ispirazione nel classico ritrovato, sono solo a prima vista realiste ma sprigionano, significati oltre l’apparenza e grande calore formale e comunicativo.

Alessandra Politi
Totem evocativi della spiritualità della vita.
Nell’opera dell’artista c’è la ricerca dell’ancestrale che appare nell’essenzialità delle geometrie che s’ispirano alla natura. Evoca ricordi di sentimenti semplici ma fondamentali per giustificare il senso della vita. Nelle sue sculture si ritrova la religiosità e la ricerca della parte più intima dell’essere umano. I suoi totem, ieratici ed evocativi, sono simbolo d’identificazione con lo spirito della natura ed i suoi ritmi. L’eleganza stilistica, il lirismo del segno e i colori alternati in ritmi regolari enfatizzano le forme levigate in una genesi della vita che sa di marino.

Matteo Procaccioli
Le forze dell’inconscio che si materializzano.
I colori, tendenti all’acido, manifestano la forza dell’istintività: Es che prende forma. I climi gotici di getti di colore, i motivi, le textures scelte, fanno pensare ad una ricerca interiore per superare la carnalità della vita. I continui riferimenti ai misticismi orientali, le maschere di farfalle, conflitti di simmetrie, parlano della psiche. Nelle sue opere ”Io ed Es” manifestano l’ondivagare dell’essere umano in una guerra interiore che non lascia spazio a vincitori. Ecco le maschere, finzioni innaturali, dell’uomo che vive nell’apparire tenendo, spesso, nascosta la bellezza dell’essere.

 
Data: 21/02/2010; Notizia Letta: 1322 volte
Fonte Notizia: Federica Murgia

 

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