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GALLERIA D’ARTE “MENTANA” DI FIRENZE

 Salvatore Magazzini e Vivien Schmidt

 

Clicca per ingrandireGLI INCANTI DEI COLORI D’ORIENTE NELLE OPERE DI
Salvatore Magazzini
Inaugurazione: 23 gennaio 2010 ore 18.00
La mostra resterà aperta fino al 09 febbraio 2010
Abstract: In questa mostra sono esposte 30 opere dell’ultima produzione di Salvatore Magazzini, riguardanti i climi ed i paesi orientali. Un’importantissima mostra che dà un panorama della sua sensibilità e del suo spirito.
La mostra è in contemporanea a quella tenuta dall’artista a VILLA BOTTINI – LUCCA. Dal 16 gennaio al 7 febbraio 2010

Salvatore Magazzini
Vive in toscana e di questa terra ha il genius che l’ha guidato nella sua ricerca. Pittore e scultore, trova le tonalità del colore in un crescente dinamismo d’ombre.
E’ un artista che ricerca gli equilibri della luce e l’anima dei luoghi. Nel paesaggio ritrova le suggestioni e lo spirito del territorio indagato che trasferisce in opere che raccontano. Le costruzioni, che narrano della storia di un paese, sono avvolte da luci morbide che dialogano con il paesaggio circostante: una poesia di sensazioni e d’amore.
Nelle sue opere i muri sgretolati dal tempo, le tende e panni stesi, i suq orientali parlano di un mondo vivo dove le luci fan sentire il profumo di coloratissime spezie. Colori sabbiosi, d’Africa, s’illuminano in calde tonalità armoniche e storie di paesi lontani, flash- back delle ricerche dei pittori che nell’oriente trovavano la loro linfa. I paesaggi rossi del tramonto, le piccole figure, che si muovono senza volto e senza meta nel mercato dei mille colori e dei mille profumi, fan sentire le sensazioni provate in quei luoghi esotici dall’artista.
Magazzini palesa il suo animo di viaggiatore alla continua ricerca di sensazioni date da elementi cromatici, forme e luoghi visitati e i segni con tinte che abbozzano figure non hanno necessità d’ulteriori descrizioni o indugi di pennello per raccontare i paesi e la sensibilità coloristica e descrittiva di Salvatore Magazzini.
Nei suoi dipinti vive l’armonia della sintesi della luce che da forma e colore.
Morbidi colpi di pennello tracciano profili, creando un’atmosfera quieta e rendendo, in alcune opere, una consonanza di colori e segni che non negano i turbamenti dell’individuo e che si manifestano negli scuri delle ombre, nei cieli che incombono, nei buchi neri di finestre vuote.


Nella “Saletta Mentana” personale di Vivien Schmidt, Fine Art Photography
Orario invernale: 11 - 13, 16.30 - 19.30 Chiuso Lunedì mattina e Domenica
Ingresso libero
Catalogo in galleria
Curatore: Giovanna Laura Adreani

Vivien Schmidt, Fine Art Photography, nata a New York City
Inaugurazione: 23 gennaio 2010 ore 18.00
La mostra resterà aperta fino al 09 febbraio 2010

‘IMAGINED LANDSCAPES’ (PAESAGGI FIGURATIVI)
Le opere di Vivien Schmidt sono racconti di una viaggiatrice che ha usato le immagini come pagine di un taccuino dove sono state annotate le impressioni e le storie dei paesi visitati. Sono frazione d’attimo che segue un attento studio di un luogo o di una cosa.
In questo tempo brevissimo c’è il soggetto dell’immagine che si unisce all’animo dell’artista. Le sue foto, pixel di pennellate puntiformi, sono l’unione d’idee e di sensazioni che descrivono il tutto in uno scatto. La sua sensibilità è nelle scelte delle inquadrature dove ritaglia elementi di gran significato artistico e descrittivo.
Ecco i paesaggi sospesi nel silenzio che è, quasi, l’attesa di qualcosa che avrà dello straordinario. In cima alle valli, surreali panorami sembrano librarsi fra le nuvole. Le leggere nebbie che salgono, lasciano una sensazione ovattata e accrescono l’assenza di rumori in un luogo che bisogna solo guardare.
Cieli di nuvole bianche o grigie e traslucide riverberano, in un continuo rimando, negli specchi d’acqua, creando intrecci d’argentee luci. Proiezioni degli ultimi raggi del sole moltiplicano il cerchio di luce, in un gioco cromatico di trasparenze che avvolgono le opere. La poesia del paesaggio, anche toscano, si ritrova nei castelli da sogno, che emergono dai dolci declivi, coltivati con ordine geometrico, colorati dai rossi delle viti d’autunno e dai verdi ulivi.
Nei canali di Venezia i giochi di luce, che si formano con i riflessi nell’acqua, danno origine a luminescenze di grigi che s’intersecano con i rossi ed i verdi: immagini astratte dell’animo della città.
Prospettive di costruzioni vivacizzate dai loro colori descrivono, nell’apparente assenza, la presenza degli abitanti: sono case che raccontano l’animo di chi le abita.
Un giro di panni stesi in delle corde sospese in modo antico, delle finestre che danno un ritmo musicale all’immagine, delle sedie che attendono qualcuno, un ombrellone aperto a far ombra nell’ombra, interrompono la corsa visiva verso il mare, dove sopra l’orizzonte si affacciano delle leggere nubi bianche, quasi a far riflettere sulla vita che scorre nel villaggio.
In alcuni lavori sono messe in evidenza le ombre scure che si allungano o si fermano a descrivere il tempo che incombe, le paure e le sensazioni che rabbuiano l’animo.
Ombre che segnano gli orizzonti di linee appena percepibili di profili di notturne città, illuminate da milioni di luci, esaltano gli scintillii d’apparenze e di sogni, spesso, vuoti.
Foto d’intricate costruzioni metalliche parlano dei segni del tempo, soprattutto, della poesia e della spiritualità che ha saputo ritrovarvi l’artista.
In tutte le sue immagini si percepiscono, l’ordine delle cose mosse solo dai cicli della vita e la ricerca del genius loci che anima i luoghi.
Vivien Schmidt è una grande fotografa che sa dare significato non solo al visibile.

 
Data: 06/02/2010; Notizia Letta: 1401 volte
Fonte Notizia: Federica Rosa Murgia

 

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