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IL GIORNO DELLA MEMORIA

 Le Parole di Primo Levi

 

Clicca per ingrandireSessantacinque anni fa, il 27 gennaio 1945, venivano aperti i cancelli di Auschwitz.
Ad Auschwitz, come negli innumerevoli altri campi di concentramento e di sterminio creati dalla Germania nazista, erano stati commessi crimini di incredibile efferatezza. Tali crimini non furono commessi solo contro il popolo ebraico e gli altri popoli e categorie oppressi, ma contro tutta l’umanità, segnando una sorta di punto di non ritorno nella Storia.


Prima che questa giornata perda ogni suo significato, su segnalazione di Anna Pisanelli, pubblichiamo le Parole di Primo Levi che sono ancora tremendamente attuali.


Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo.
Come una rana d'inverno
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

 
Data: 27/01/2010; Notizia Letta: 697 volte
Fonte Notizia: Anna Pisanelli

 

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