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''BASTA CON L'OMERTA', TROVATE MIA SORELLA''

 Sonia é scomparsa nel nulla. L'urlo del fratello.

 

Clicca per ingrandireSonia Marra, studentessa pugliese, è sparita nel nulla tre anni fa a Perugia.
La famiglia chiede che si faccia luce sulla vicenda. Il ragazzo ha parlato in consiglio comunale.

"Chi sa qualcosa esca allo scoperto". La ragazza lavorava come volontaria in una scuola di Teologia.
Nel giallo anche la figura di un prete arrestato per spaccio di droga.

Scomparsa nel nulla tre anni fa. Erano le 15.30 del 16 novembre 2006 quando Sonia Marra, 25 anni, fece la sua ultima telefonata alla madre a Specchia, il suo paese d'origine in provincia di Lecce. Tutto sembrava normale. La sera la madre cercò di chiamarla al cellulare, ma era spento. Da quel momento non si è saputo più nulla di Sonia, studentessa universitaria pugliese iscritta alla facoltà di Medicina a Perugia. Tre anni di mistero e doloroso silenzio da parte della famiglia, che oggi è tornata a chiedere con forza che le qualcuno faccia qualcosa per ritrovarla.

"È ora di squarciare il silenzio, basta con questa omertà" ha gridato il fratello Piermassimo nella sala del consiglio comunale di Perugia, dove ha partecipato alla conferenza allargata dei capigruppo organizzata proprio per riproporre l'inquietante vicenda. Le indagini della magistratura perugina, attualmente coordinate dal pm Giuseppe Petrazzini, negli ultimi tempi avrebbero subito una accelerazione, tanto che oggi anche il legale della famiglia, Alessandro Vesi, ha invitato "chi sa qualcosa" a uscire allo scoperto "nel suo interesse".

La scomparsa di Sonia, studentessa di Medicina e segretaria volontaria alla scuola di Teologia di Montemorcino, è un vero giallo, con testimoni che avrebbero parlato di una buca scavata a mano nel parco di Montemorcino, di un uomo vestito di nero che usciva dalla sua abitazione, e di test di gravidanza cui si sarebbe sottoposta la studentessa nel timore di essere incinta alla vigilia della scomparsa.

Del caso si è occupato anche il programma Chi l'ha visto?, che ha pubblicato una scheda su Sonia Marra in cui ripercorre le diverse fasi della vicenda. La sorella Anna si è trasferita a Perugia per seguire il caso da vicino, ma non è riuscita a parlare con le persone che Sonia frequentava, tra cui uno studente o un parroco con cui la ragazza si confidava. Il programma di RaiTre è tornato più volte a parlare della scomparsa di Sonia, aggiungendo inquietanti dettagli rivelati da un supertestimone che avrebbe parlato di don Francesco Ciacca, 43 anni, un sacerdote arrestato nel settembre 2006 con l'accusa di spaccio di droga, di cui Sonia sarebbe stata innamorata.

La guardia di finanza è arrivata a don Ciacca seguendo un pacco con mezzo chilo di cocaina pura e qualche etto di marijuana spedito dal Sudamerica e diretto al sacerdote. Il destinatario aveva un nome fittizio, un sacerdote della curia arcivescovile di Perugia che non esiste, però don Francesco aveva avvertito: "Se arriva un pacco indirizzato a questa persona, mettetelo da parte che è per me". Poi l'arresto del prete e la richiesta di quest'ultimo di tornare allo stato laicale. L'estate scorsa l'ultimo aggiornamento della redazione di Chi l'ha visto?: un detenuto, Michele Mariucci, "racconta dal carcere di Perugia i suoi rapporti con Sonia: l'uomo, che lavorava come inserviente a Montemorcino, è stato arrestato per spaccio di droga insieme a Don Ciacca".

"Sono tre anni - ha detto oggi Piermassimo, il fratello di Sonia - che viviamo come sospesi, cercando di capire cosa è accaduto e perché. Sarebbe una grande ingiustizia che ci si dimenticasse di lei in quanto si tratta di una ragazza di famiglia umile. E' ora di squarciare il silenzio. Basta con questa omertà. Fateci sapere che fine ha fatto Sonia".

All'iniziativa di oggi a Palazzo dei Priori (nella sala era esposta una grande fotografia di Sonia Marra) hanno partecipato i capigruppo del Consiglio comunale, i familiari di Sonia, alcuni rappresentanti dell'amministrazione comunale di Specchia e dell'associazione Penelope composta da parenti di persone scomparse. C'erano anche il viceprefetto Agata Iadicicco dello speciale ufficio che si occupa a livello nazionale dei casi di sparizione e il vicesindaco di Perugia, Nilo Arcudi. Il presidente nazionale dell'associazione Penelope, Elisa Pozza Tasca, ha ricordato che dal 1974 sono scomparse in Italia 24.804 persone (sono 117 in Umbria e di questi 57 a Perugia) e che negli istituti di Medicina legale ci sono 700 cadaveri "senza un nome".

In apertura il presidente del consiglio comunale Alessandro Mariucci ha detto che "è assolutamente inaccettabile che in una città civile, nota in tutto il mondo come a Perugia, una ragazza possa scomparire nel nulla. Per questo siamo qui, per riportare l'attenzione sull'inquietante e triste vicenda, per chiedere con forza che le ricerche continuino". Gli assessori comunali di Specchia, Sara Marciano e Isabella De Nicola, hanno ricordato che la loro amministrazione ha dato vita a varie iniziative, tra cui una fiaccolata e due consigli comunali dedicati alla scomparsa della giovane, per tenere alta l'attenzione sulla vicenda. "Siamo qui - hanno sottolineato - affinché si rompa il silenzio e si riaccendano i riflettori sulla scomparsa di Sonia. Chiediamo che se a Perugia qualcuno sa qualcosa, finalmente parli".

Il viceprefetto vicario Agata Iadicicco ha sottolineato che l'ufficio "Persone scomparse" è stato costituito recentemente per "una forte spinta dal basso, proprio da parte dei cittadini, in particolare di coloro che vivono queste tremende vicende in famiglia". "In questa fase - ha detto - stiamo dando grande impulso al varo di una legge ad hoc sulle persone scomparse. Un altro importante passo avanti - ha spiegato - è stato, di recente, la creazione di un sistema integrato che permetterà di confrontare i dati sulle persone scomparse con quelli dei cadaveri ancora non identificati presso gli istituti di medicina legale. Con l'esame del Dna - ha detto - si potranno dare molte risposte".

 
Data: 17/11/2009; Notizia Letta: 1902 volte
Fonte Notizia: La Repubblica.it

 

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