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COLLETTIVA DEI TRE VINCITORI DELLA II° ESTEMPORANEA DI PITTURA

 “LE CHIESE E I PALAZZI DI SPECCHIA”

 

Clicca per ingrandire L’Accademia delle ARTI e dei Mestieri “Terra d’Amendolia” di Specchia (Le) comunica che SABATO 26 SETTEMBRE alle ore 20.00, presso la sede dello stesso sodalizio, in Via A. Balsamo, in un palazzo ubicato nel centro storico, lungo la “Rua ranne”, si svolgerà l’inaugurazione della Collettiva degli Artisti classificati ai primi tre posti della II° Estemporanea di Pittura “Le Chiese e i Palazzi di Specchia”.

L’iniziativa artistica si svolse lo scorso 12 luglio,in collaborazione con la Fidas Donatori di Sangue di Specchia ed aveva lo scopo di richiamare gli artisti pittori a Specchia, per evidenziare le bellezze architettoniche più suggestive di uno dei “Borghi più Belli d’Italia”.

Come previsto dal bando di partecipazione, la collettiva vedrà l’esposizione dei pittori: GIOVANNI SCANDEREBECH, I classificato, SANTE DAMONE, II classificato e FRANCESCA PLACÌ, III classificata, e ciascuno di essi proporrà 5 opere per un totale di 15. L’evento artistico sarà aperto al pubblico sino a Domenica 4 Ottobre tutti i giorni dalle ore 19.00 alle 21.30.

All’inaugurazione interverranno l’artista MARIO BRANCA, Presidente dell’Accademia delle Arti e dei Mestieri “Terra d’Amendolia”, dal Prof. LUIGI DE MITRI e il Giornalista MAURIZIO ANTONAZZO.

Il Prof. Luigi DE MITRI, tra l’altro, così scrive nella brochure dell’iniziativa: “Nel cuore del Basso Salento e precisamente nella Terra d’Amendolia, l’odierna Specchia, si sente ancora l’idioma omerico e la voce dei cantori greci che con le loro leggende contribuirono alla nascita del grande Mjthos, attraverso i moderni cantori la voce delle leggende compresa quella di Amendolia, figlia di Adone e Citerea, caratterizzando con i “segni” i periodi storici del tempo che passa. I moderni cantori hanno dato vita all’Accademia delle Arti e dei Mestieri con l’intento di recuperare la grande sintassi greco-romana purificata dalle moderne mistificazioni che la globalizzazione ci vuole appioppare. In quest’ottica l’Accademia ha organizzato una lodevole estemporanea di pittura, chiamando artisti di tutto il Salento per fissare sulle loro opere le meravigliose chiese e palazzi che fanno di Specchia una splendida e colta città. La giuria ha ritenuto di premiare i seguenti artisti: I premio al pittore Giovanni Scanderebech, che con la sua ricerca quasi fiamminga ha dato vita ad un particolare architettonico di notevole intensità poetica, ove il Canto di Amendolia ne sottolinea il vissuto storico; II premio al pittore Sante Damone, il quale sul solco del Canaletto e De Launay fino ai nostri giorni ha messo in atto una sapiente ricerca compositiva che ruota su alcuni particolari di Chiese e Palazzi che maggiormente tipizzano la città di Specchia; III premio alla pittrice Francesca Placì, la quale è riuscita, servendosi di un attento ed equilibrato taglio compositivo, a fare entrare il fruitore al di là di un ipotetico portale per fargli assaporare la quotidianità che inesorabilmente si consuma giorno dopo giorno”.

Mario BRANCA, Presidente dell’Accademia, nella brochure, tra l’altro, così scrive: ”L’arte ci affascina e ci avvicina all’eccelso. Il contemporaneo si trova in questo universo, a volte razionale a volte metafisico, in cui riesce a respirare a pieni polmoni le essenze intense di tutte le erbe degli odori, a imitare i canti e i suoni, a gustare con voluttà i sapori, a palpare la Madre Dea Terra Salentina nell’ameno connubio d’orizzonte crepuscolare fra mare e cielo”.

 
Data: 21/09/2009; Notizia Letta: 1803 volte
Fonte Notizia: StudioAntonazzo

 

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