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COLORI E FORME DEL TERZO MILLENNIO

 Collettiva d’arte nel cuore del Borgo Antico Specchiese

 

Clicca per ingrandire L’Accademia delle ARTI e dei Mestieri “Terra d’Amendolia” di Specchia (Le) comunica che Sabato 4 luglio 2009 alle ore 20.00, presso la sede dello stesso sodalizio, in Via A. Balsamo, si svolgerà l’inaugurazione della Collettiva “Colori e Forme del Terzo Millennio”. L’esposizione sarà aperta al pubblico sino a Domenica 12 Luglio tutti i giorni dalle ore 18.00 alle 20.30 (solo nei giorni festivi anche la mattina dalle ore 9.00 alle 12.00).

All’inaugurazione interverranno l’artista Mario BRANCA, Presidente dell’Accademia delle ARTI e dei Mestieri “Terra d’Amendolia”, il Sindaco di Specchia, Ing. Antonio BIASCO e il Giornalista Maurizio ANTONAZZO.

Alla Collettiva “Colori e Forme del Terzo Millennio”, che si svolgerà in un palazzo ubicato nel centro storico, lungo la “Rua ranne”, cuore di uno dei “Borghi più Belli d’Italia” parteciperanno: Domenico Baglivo, Mario Branca, Luigi Corvaglia, Cristian Lecci, Fabio Orsini, Antonio Palma, Luigia Pattocchio, Fabio Pellicano, Laura Petracca, Elio Rizzo, Stefania Rizzo, Luigi Scarcia, Giovanni Scupola, Ada Scupola, Teo Fotografo D’arte, Antonio Villani, Giovanni Vincenti, Nicola Vincenti.

Nell’invito dell’ evento artistico, scrive Mario Branca, Presidente dell’Accademia delle ARTI e dei Mestieri “Terra d’Amendolia”: “Dagli Albori alla prima pietrafitta, indelebile, dei nuovi valori creativi specchiesi - Erano gli anni della seconda metà del secolo passato, arco di tempo di una dura civiltà contadina, dal nostro esistere non lontano, in cui servire le muse, dovevi possedere, sia nel corpo che nella mente l'innato puro gene dell'arte. Anche la fronda culturale dell' albero del1' emblema civico era quasi acarpa. Ai quattro orizzonti, nell'alone dei miraggi, come effigie apparivano i primi discepoli, servi, delle atopiche muse. A volte nella semplicità, nell'atto di apprendere le virtù ispiratrici, con voce di Calliope si voleva chiamare Erato: ma la veemenza del canto, vibrato sulle minugie, con uguale forza, mitigava il divino. Ecco lo storico anno "68". Annoverava una società neofilia "degli operatori della cultura", dalle molte virtù ma dai valori effimeri. In questo contesto nascono i tentativi delle prime avventate associazioni culturali, sportive, con il narrare, gesta, suoni e canti ad orecchio. Il paesaggio, lontano dai valori veri dell'arte, i servi del Parnaso, venivano mimetizzati con maschere da giullare, dei quali, le rappresentazioni di fiera diventavano soggetto diversivo e non creativo: anche se le aie delle sacre erano molto piacevoli. Arriva il primevo del terzo millennio. Nella ricerca coeva di dare sinergia a nuovi valori creativi, con metodi razionali e non utopistici, una collettività salentina, amante delle arti, cercano, con non poca difficoltà, casato d'Amendolia, di costruire un'Accademia delle arti e mestieri nell'antico casato d'Amendolia, odierna Specchia, ai fini di accudire, promuovere e effigiare nel sano rispetto ecologico, l'ambiente e i suoi beni culturali e naturali, con obbiettivo di potere nel dopo, narrare, con vaglia, il proprio spirito di sacrificio, nell'avere dato vita a Specchia, ad un museo d'arte contemporanea salentino per lo sviluppo sociale e turistico”.

Specchia, 30 giugno 2009

Accademia delle ARTI e dei Mestieri “Terra D’Amendolia” - Via A.Balsamo - Specchia (Le) Cell.3208439456.
E-mail: domenico.baglivo@tele2.it

 
Data: 30/06/2009; Notizia Letta: 1627 volte
Fonte Notizia: Accademia Terra d'Amendolia

 

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