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ALLARGAMENTO E RIAMMODERNAMENTO DELLA STRADA STATALE 275

 Intervento del On. Antonio Lia - Presidente GAL del Capo di S. Maria di Leuca

 

Clicca per ingrandireNegli ultimi anni numerosi sono stati coloro che sono intervenuti a favore o contro alla proposta dell’allargamento della Strada Statale 275 nel tratto tra Scorrano e Santa Maria di Leuca, sostenendo varie tesi in merito; molti gli incontri, i dibattiti e le manifestazioni sull’argomento, cui hanno partecipato persone ed organizzazioni forse famose e conosciute, che però spesso non conoscevano, per non averlo vissuto nella quotidianità, il Capo di Leuca; è mancata forse la volontà di ascoltare le associazioni, gli enti, i sodalizi e le persone che costituiscono il Capo di Leuca, perché lo abitano e ne conoscono le esigenze ed i bisogni primari. Sarebbe assurdo se decisioni di fondamentale importanza sul futuro di un territorio venissero assunte da soggetti che magari hanno trascorso solo qualche ora nel Capo di Leuca ignorandone le peculiarità, o se progetti e varianti venissero approvate in stanze chiuse, in luoghi molto distanti dal territorio che li subirà. E’ volontà comune quella di cercare di contribuire alla crescita del territorio, ma nello stesso modo deve essere condivisa anche la volontà di salvaguardare una delle aree più incantevoli e fortunatamente ancora integre di quel Salento, che solo adesso i più diffusi mass media italiani ed esteri imparano a conoscere, accostandolo sempre più a luoghi suggestivi, e per molti irraggiungibili come i Caraibi. Soltanto chi conosce la gente del Capo di Leuca, i suoi luoghi ed i colori della natura, che proprio con l’inizio della primavera esplodono in tutto il loro fulgore, può comprendere il bisogno di salvaguardare i pochi ruderi di una terra incontaminata. E sono proprio questi soggetti, insieme a coloro che da molti anni operano a favore di uno sviluppo sostenibile, che dovrebbero essere ascoltati e che dovrebbero esprimere il proprio parere sui progetti come quello dei lavori di ammodernamento e di adeguamento della SS 275, che possono determinare variazioni sostanziali nell’ecosistema, difficilmente rimediabili. D’altra parte tutte le proposte di modifica dovrebbero essere condivise in un’ottica di crescita “dal basso”; su queste proposte deve essere cercata una concertazione vera, evitando di stravolgere la vivibilità del territorio e di violentarlo con opere imponenti (gallerie, trincee, terrapieni, viadotti e svincoli) che confliggono con l’innata vocazione turistica del luogo. Il Gruppo di Azione Locale del Capo di Santa Maria di Leuca, grazie anche ai finanziamenti del Programma di Iniziativa Comunitaria LEADER, opera da circa quindici anni a favore dello sviluppo del territorio del Capo di Leuca. Un’ opportunità offerta dall’Unione Europea, finalizzata a promuovere lo sviluppo integrato, endogeno e sostenibile delle aree rurali, che il GAL ha saputo cogliere, operando attivamente in questi anni a sostegno della crescita del territorio, cercando soprattutto di salvaguardare e ripristinare le peculiarità esistenti, valorizzando centri storici, masserie, boschi, beni storici e culturali, per un loro utilizzo anche a fini turistici. Ed è proprio per questo che noi del GAL non vogliamo vedere distrutto il territorio nelle sue peculiarità paesaggistiche e storico culturali, né che si corra il rischio di compromettere ogni possibilità di sviluppo economico basato sulla valorizzazione delle risorse locali e delle tipicità. Come molti protagonisti che vivono quotidianamente il territorio e mai consultati in merito, il GAL, di cui sono Presidente da nove anni, ha da sempre combattuto dure battaglie a favore dello sviluppo compatibile e sostenibile e della tutela del territorio, ci sentiamo interessati all’allargamento della SS 275, ed in dovere di dare un piccolo contributo per cercare di individuare i percorsi di una crescita territoriale condivisa. Ed in questo senso noi siamo sicuramente favorevoli ai previsti interventi di sistemazione del tratto stradale della Scorrano - Montesano Salentino, dove verranno realizzate strade di servizio per l'eliminazione degli accessi diretti. Nello stesso modo non possiamo però in alcuna maniera accettare né condividere l’idea del suo proseguimento verso S. Maria di Leuca, con un progetto che rischia di distruggere irrimediabilmente l’ecosistema del territorio con un sistema stradale “stratosferico” e quindi incomprensibile. Il progetto interviene su un’area che comprende località incantevoli come Specchia, Alessano, Presicce, Tricase, Tiggiano, Salve, Gagliano del Capo, Castrignano del Capo, ed altri piccoli borghi divenuti mete dei cultori del turismo sostenibile; realtà locali che incantano coloro che raggiungono questo angolo di Puglia; un territorio che annovera borghi antichi, ricchi di vetuste abitazioni, distribuite in dedali di stradine, piazzette e case a corte, ma anche di sontuosi castelli, imponenti palazzi, storici siti archeologici ed insediamenti rurali, rendendo l’intero territorio, fino a S. Maria di Leuca, un grande e magico “Albergo Diffuso”. C’è la sensazione di essere di fronte ad un progetto costruito su carta, avulso dalla realtà, incapace peraltro di dare risposte concrete ai bisogni reali del territorio e quindi di offrire concrete opportunità di sviluppo. E’ doveroso ribadire che il territorio del Capo di Leuca non può essere “colonizzato” da decisioni prese in stanze chiuse, in città distanti quasi un migliaio di chilometri, da dirigenti di società che probabilmente ignorano l’essenza della salentinità, che pretendono di imporre scelte senza ascoltare il territorio, i cittadini residenti, tutte le amministrazioni comunali, i sodalizi e le organizzazioni che operano quotidianamente in loco, da un progetto che può solo arrecare danni.


On. Antonio Lia
Presidente GAL del Capo di S. Maria di Leuca

 
Data: 22/03/2006; Notizia Letta: 1576 volte
Fonte Notizia: Maurizio Antonazzo

 

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