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SI PROFILANO DELLE NOVITA' NELL’INCHIESTA DI SONIA MARRA.

 La studentessa di Specchia che lavorava a Perugia nell’istituto di teologia e che é scomparsa e di lei non si é saputo piu’ nulla.

 

Clicca per ingrandireIn questi mesi si e’ parlato molto di Perugia, si è parlato molto del caso di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa in un modo brutale a Perugia nella notte fra l'1 e il 2 novembre 2007.

Si parla poco, però, di un altro caso: l’altra studentessa universitaria Sonia Marra scomparsa nel nulla e che probabilmente anche lei, come Meredith, ha fatto una tragica fine.

Il primo delitto è maturato nell’ambiente dell’università e nel giro dei fuori-sede ma anche dei balordi che si aggregavano intorno a questo giro.

Sonia Marra, invece, frequentava tutt’altro ambiente e lavorava in un istituto di teologia.
E’ sicuramente, questo, un brutto affare per la giustizia. Adesso sembra che qualcosa stia per sboccarsi.

“Non mi muoverò da Perugia finchè non la troverò, perché lei comunque deve stare in qualche posto”, dice la sorella Anna Marra, ostinata, tenace e, soprattutto, disperata.

Da quasi un anno e mezzo, da quando la sorella Sonia è scomparsa (16 novembre 2006), si è trasferita a Perugia dove trascorre i giorni nel tentativo di risolvere l’angosciante mistero.

Vaga nei luoghi e negli ambienti frequentati da Sonia. Continua ad indagare e domandare, convinta che qualcuno abbia visto e non voglia parlare.

Ha affisso altre foto della sorella, promettendo un compenso di 5000 euro a chi fornirà informazioni certe che portino al suo ritrovamento.

Per Anna e la sua famiglia, di modeste condizioni finanziarie, è un sacrificio enorme. Ma ritrovare Sonia è la sola cosa che loro importa.

Da quasi sedici mesi, per la famiglia Marra, non c’è pace. Parla il fratello Piero, raggiunto telefonicamente: “E’ il secondo Natale senza Sonia! E’ stato veramente angosciante! Vogliamo solo delle risposte. Ce le devono dare la procura e coloro che indagano. Ci avevano detto che ci avrebbero fatto sapere qualcosa dopo Natale, dopo le feste. Però non si sa ancora niente”.

Dal momento della scoperta della fossa a monte Morcino nella scorsa estate che, presumibilmente, avrebbe ospitato il corpo di Sonia Marra dopo la morte, c’è stata un’accelerazione nelle indagini. Si è avuta la conferma da ambienti della procura di un’attività molto intensa anche se viene mantenuto il più assoluto riserbo.

Anna non si arrende in una battaglia per mantenere in vita la speranza che a volte sembra abbandonarla, lasciarla sola. Sola contro tutti!

La sua presenza a Perugia rappresenta, se non altro, un forte richiamo morale a chi ha il dovere di dare risposte..

Ancora il fratello Piero, raggiunto telefonicamente dice: “Siamo già angosciati per la scomparsa di mia sorella Sonia, e poi, siamo pure un po’ preoccupati per Anna che, trovandosi sola, lì a Perugia, potrebbe andare incontro ad un angoscia più marcata”.

Il silenzio, seguito alla scomparsa di Sonia, nasconde qualche complicità. Certamente altre persone sono al corrente ma non aiutano la famiglia. Per questo Anna ripercorre le strade, la campagna dove Sonia può essere passata.
Lei ha un solo pensiero fisso: ritrovare la sorella. Tutto il resto passa in secondo piano: la sua vita, il suo lavoro, anche la sua vita sentimentale. Lei vuole conoscere la verità.

La preoccupazione è che Anna possa pagare questo enorme sforzo emotivo del quale si è fatta carico.

I gravi fatti di cronaca scuotono Perugia. Tutti sperano che sia arrivi ad una conclusione per levarsi una pietra dal cuore. La città vuole conoscere la verità. I sospetti ci sono. I nomi nei corridoi si fanno. Nomi e sospetti che conducono all’ambiente di monte Morcino, alla scuola di teologia, nella quale Sonia aveva un incarico in segreteria.

Il suo mondo era Monte Morcino e la gente che frequentava Monte Morcino. Quello che sembrerebbe un luogo di tutto rispetto, sembra nascondere la terribile risposta di questa vicenda.

“Sonia Marra è una bravissima ragazza” dice Alessandro Vesi, legale della famiglia Marra, “E questo non lo dice la famiglia Marra. Lo dicono le indagini che sono state svolte. Le ricostruzioni della vita di Sonia Marra fatte attraverso i tabulati telefonici, attraverso la ricostruzione tecnica, se si può dire, della vita di un essere umano”.

Dunque la chiave del mistero è tra le persone che conosceva, persone insospettabili, amici che l’anno tradita.
Ma a raccogliere voci che si inseguono, ci sarebbe una svolta: l’iscrizione di alcuni nomi nel registro degli indagati.
Vengono sentite persone al di sopra di ogni sospetto i cui vizi privati stanno emergendo.
La corruzione di alcuni ambienti ritenuti limpidi, prende corpo e definisce i profili dei sospettati.

“Il passaggio fondamentale da un fascicolo nei confronti di ignoti ad un fascicolo invece nei confronti di persone note comporterebbe una decisiva svolta nelle indagini” dice ancora Alessandro Vesi.

Indiscrezioni in attesa di conferma o eventualmente di smentita. Né l’una né l’altra per il momento sono arrivate. Ma il riserbo della procura dimostrerebbe che le indagini sono in un momento cruciale.

Saremmo vicini all’identificazione dell’uomo che la sera della scomparsa di Sonia è stato visto introdursi nella sua abitazione usando le chiavi della ragazza.

Chi ha architettato la scomparsa, quel pomeriggio del 16 novembre 2006, aveva un urgente motivo per liberarsi di una ragazza che, per quanto mite e riservata, era ritenuta improvvisamente scomoda.

Forse Sonia era incinta e costituiva un pericolo imponente sulla presunta onorabilità dell’assassino.

 
Data: 14/01/2008; Notizia Letta: 2979 volte
Fonte Notizia: Trasmissione televisiva 'Chi l’ha visto'

 

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