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POLITICHE 2006: CENTRODESTRA & CENTROSINISTRA

 Tutti i canditati della circoscrizione Pugliese al Senato e alla Camera

 

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Fitto al terzo posto vede Montecitorio. L'esperienza alla Regione verso l'epilogo.


I pesi massimi della casa delle Libertà ci sono tutti, dal premier Silvio Berlusconi, al presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, al ministro degli Esteri Gianfranco Fini. E dietro di loro parlamentari uscenti e pochi volti nuovi. Le liste del centrodestra per la Camera hanno riservato qualche sorpresa, ma le indicazioni della vigilia sono state rispettate, nel bene e nel male.

Il nuovo meccanismo elettorale ha "bruciato" più di un parlamentare uscente, cosa che, naturalmente, non è stata accettata di buon grado dagli esclusi non tanto dalla lista - un posto era stato prima assicurato e poi dato a tutti - ma da una posizione ritenuta utile per assicurarsi la rielezione.

Nella lista di Forza Italia, il coordinatore regionale Raffaele Fitto, occupa il terzo posto della lista, dopo il premier e il ministro Scajola. La sua elezione è praticamente certa e questo comporterà il passaggio dell'ex governatore di Puglia da via Capruzzi, sede del Consiglio regionale, a Montecitorio. In questo delicato passaggio della formazione delle liste, Fitto ha dovuto "sacrificare" alcuni suoi fedelissimi, come il deputato Gregorio Dell'Anna e il senatore Francesco Chirilli che, esclusi dai primi posti, hanno deciso di non ricandidarsi. Atteggiamento diverso quello assunto dall'altro paralmentare salentino di Forza Italia, Luigi Lazzari, che è sceso ugualmente in campo con «spirito di servizio» nonostante la sua posizione in lista non sia delle migliori.

Alleanza nazionale ha schierato al quarto posto il deputato uscente, Ugo Lisi, mentre l'Udc di Casini vede al secondo posto il segretario del partito, Lorenzo Cesa, e al quarto il parlamentare tarantino uscente, Michele Tucci.

Al fianco dei tre principali partiti del centrodestra sono scesi in lizza anche la formazione Dc-Nuovo Psi, il Movimento per la Autonomie, la Fiamma Tricolore e Alternativa sociale.

CENTROSINISTRA - I CANDIDATI ALLA CAMERA
De Castro tra i primi in nome di Prodi. Vendola: "Troppe denigrazioni in giro"


Il candidato premier del centrosinistra, Romano Prodi, è riuscito a piazzare in Puglia uno dei suoi fedelissimi, l'ex ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro, sampietrano di origine ma con parenti residenti a Lecce, docente di Economia Agraria all'Università di Bologna.

De Castro ha ottenuto il numero 3 alla Camera nella lista dell'Ulivo e l'elezione sicura. Elezioni certa tra i nuovi candidati anche per Salvatore Tomaselli, presidente della Camere di commercio di Brindisi; collocato all'undicesimo nella lista dell'Ulivo. Elezione assicurata ancora, per Teresa Bellanova,dirigente della Cgil di Lecce, ma originaria di Ceglie Messapica dove ha guidato i braccianti della Camera del lavoro.

Nel Tarantino i Ds hanno scelto di farsi rappresentare nei posti utili per l'elezione alla Camera dal segretario provinciale Ludovico Vico.

Rifondazione dopo aver collocato nei primi i leader nazionali ha affidato a Orazio Montinaro e Nicola Cesaria (rispettivamente al sesto e settimo posto) il compito di rappresentare Lecce e Brindisi nella lista.

Intanto il presidente della Regione Nichi Vendola ha dichiarato che «la campagna elettorale è più una giostra di contumelie e di denigrazioni che di discussione pubblica su come stiamo, è una operazione di marketing quotidiana, avvolgente. Sembra che alla fine dobbiamo scegliere le erbe miracolose e non i programmi per cambiare 1' Italia». Vendola ha detto che occorre «destrutturare la macchina dell'odio che trasforma lo scontro politico in una contrapposizione totalitaria». «Occorre salvaguardare», ha proseguito Vendola, «la dignità e l'inviolabilità di ciascun essere umano, umanizzare i conflitti, trasferirli sul terreno dello scambio delle idee e dello scontro delle idee dal terreno della loro militarizzazione». «E, se dovessi dirlo con uno slogan,- ha concluso Vendola - proporci nella politica e nella cultura l'obiettivo di disimparare l'odio perchè l'odio ha troppo segnato la storia della umanità e nel 900 è diventato un sistema di sterminio di massa».

CENTRODESTRA - I CANDIDATI AL SENATO
Pisanu, Follini e Divella in campo. Palazzo Madama vicino per Costa, Mantovano e Curto. In buona posizione Ruggeri.


La lista di Forza Italia al Senato vede al primo posto un uomo di punta del partito e del governo, il ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu. È la soluzione per la quale si era fortemente battuto il coordinatore regionale del partito azzurro, Raffaele Fitto, secondo il quale la presenza di Pisanu avrebbe accresciuto il peso specifico della lista e incrementato le possibilità di vittoria in una regione, come la Puglia, considerata regione-chiave ai fini del risultato elettorale nazionale, dal momento che il premio di maggioranza per il Senato della Repubblica è assegnato a livello regionale (mentre per la Camera il premio viene assegnato a livello nazionale).

Dopo il ministro Pisanu, Antonio Azzolini, parlamentare uscente, e il vicesegretario nazionale della Dc, Mauro Cutrufo. Subito dopo, al quarto posto, c'è il sottosegretario alla Difesa Rosario Giorgio Costa, seguito da Carmelo Morra e Pasquale Nessa. Al settimo posto, posizione assolutamente utile per l'elezione, il consigliere regionale e presidente del Gallipoli, Vincenzo Barba, in lista anche in rappresentanza de "La Puglia prima di tutto". All'ottavo posto il deputato uscente Antonio Lorusso, al nono Benedetto Fucci e al decimo l'ex assessore regionale al Turismo, il brindisino Marcello Rollo. Unica donna presente in lista, Francesca Fersino (15.mo posto).

Alleanza Nazionale lancia la sua sfida con un capolista pugliese, l'imprenditore ed ex presidente dell'Acquedotto pugliese, Francesco Divella. Segue il sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano. Al terzo posto il brindisino Euprepio Curto, senatore uscente e membro della commissione parlamentare antimafia, quindi Anna Maria Lambresa, Giuseppe Semeraro. È stato personalmente il presidente Gianfranco Fini, a volere come capolista un esponente della società civile, come Divella, anche se da sempre vicino alle posizioni di An.

È, invece, l'ex segretario nazionale del partito, Marco Follini, a guidare la lista dell'Udc per il Senato in Puglia, al secondo posto Luca Marconi, al terzo il presidente del partito in provincia di Lecce, Salvatore Ruggeri, e al quarto il capogruppo alla Regione, Angelo Cera. Seguono Aldo Aloisi, Giovanni Copertino, Enrico Balducci e Elio Spagnolo.

Con il centrodestra sono anche schierate - avendo sottoscritto un accordo di coalizione a livello nazionale - le liste della Fiamma Tricolore, di Alternativa sociale (Alessandra Mussolini), del Movimento per le Autonomie (apparentato con la Lega Nord) e del Partito repubblicano italiano di Giorgio La Malfa.

CENTROSINISTRA - I CANDIDATI AL SENATO
Uno schieramento di 11 liste. Bordo: "Tutte le nostre province saranno rappresentate in Parlamento"


Il centrosinistra si presenta al Senato con una schieramento fatto di undici liste. Ci sono le liste più forti, come quelle dei Democratici di sinistra, della Margherita e di Rifondazione comunista, della Rosa nel Pugno e dell' Udeur e ci sono le altre che, comunque, daranno un contributo significativo alla campagna elettorale dell'Unione.

I Ds schierano il vicepresidente del Senato uscente, Cesare Salvi, come capolista. Subito dopo e'è Nicola Latorre, uno degli esponenti diessini più vicini a Massimo D' Alema.

La Margherita pugliese vede al primo posto Luigi Bobba, seguito dall'europarlamentare Luigi Procacci e da Giannicola Sinisi. Al quarto posto l'ex presidente della Provincia di Lecce e parlamentare uscente, Lorenzo Ria. L'attuale vicepresidente della Provincia salentina, Loredana Capone, occupa il decimo posto della lista. In lizza, ma senza alcuna possibilità di essere eletto anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Enzo Russo.

Candidato al Senato, con la lista "I Socialisti" anche l'assessore regionale alla Sanità, Alberto Tedesco, mentre la Rosa nel Pugno vede al primo posto Ugo Intini, al secondo Marco Pannella e al terzo Maria Rosaria Manieri.

La lista dell'Udeur è guidata da Clemente Mastella, al secondo posto il leccese Pietro Pepe.

Capolista di Rifondazione comunista Maria Celeste Nardini.

La lista del Psdi è guidata da Mimmo magistro, al numero due Annino De Finis, quindi Alfonso Ventura.

Sulla presentazione delle liste da parte dello schieramento di centrosinistra, il segretario regionale dei Democratici di sinistra, Michele Bordo, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «L'Ulivo e i Democratici di sinistra hanno deciso di candidare nelle posizioni utili i rappresentanti di tutte le province pugliesi, offrendo una risposta concreta al disagio provocato da una legge elettorale vergognosa, che mira a spezzare il legame tra il territorio e chi è eletto a rappresentarlo. Con l'Ulivo e con i Ds, tutta la Puglia sarà rappresentata in Parlamento, perché tutta la Puglia dovrà partecipare al processo di rinascita del Sud».
«Mi pare ormai fuori di dubbio - ha continuato Michele Bordo - che ancora l'Ulivo e i Ds abbiano il merito di aver candidato il maggior numero di donne. La rappresentanza femminile del centrosinistra aumenterà notevolmente, nella prossima legislatura, e sono certo che questo incremento si trasformerà in un maggior peso anche a livello governativo; dove la sensibilità e l'impegno delle donne saranno utilmente messe al servizio del Paese e del Sud».

 
Data: 08/03/2006; Notizia Letta: 1679 volte
Fonte Notizia: Nuovo Quotidiano di Puglia

 

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