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INAUGURAZIONE DELLA COLLEZIONE ARCHEOLOGICA COLOSSO A UGENTO

 Recupero di Palazzo Colosso realizzato con il contributo del Leader Plus

 

Clicca per ingrandireIl Gruppo d’Azione Locale del Capo di S. Maria di Leuca, comunica che SABATO 23 GIUGNO a UGENTO alle ore 18.30, con inizio da Piazza San Vincenzo si svolgerà l’inaugurazione della Collezione Archeologica “Adolfo Colosso”, classificata dagli esperti, la quarta in Europa per reperti,in ordine di importanza.
I reperti saranno esposti in alcuni ambienti del piano terra di Palazzo Colosso, recuperati e resi fruibili al pubblico dal Comune di Ugento, il quale ha usufruito del contributo di 75.000,00 Euro del Programma Operativo LEADER Plus, concesso dal GAL del Capo di S. Maria di Leuca, nell’ambito dell’Azione 4.2.1 “Recupero e fruizione dei beni culturali” del Piano di Sviluppo Locale “Parco rurale della Terra dei due mari” ed al quale sono interessati i seguenti 17 Comuni : Acquarica del Capo, Cutrofiano, Giuggianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Otranto, Poggiardo, Ruffano, Salve, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Specchia, Supersano, Tricase, Ugento e Uggiano La Chiesa.

Il Comune di Ugento, per il recupero degli ambienti del piano terra di Palazzo Colosso, oltre al contributo del Gal del Capo di S. Maria di Leuca, ha utilizzato fondi comunali, ottenendo, inoltre, finanziamenti anche dalla Provincia di Lecce e dalla Sopraintendenza per i Beni Archeologici della Puglia per il completamento dell’esposizione.
Il programma dell’inaugurazione prevede i saluti di: EUGENIO OZZA, Sindaco di Ugento, di Mons. VITO DE GRISANTIS,Vescovo di Ugento - S.Maria di Leuca, di GIOVANNI PELLEGRINO,Presidente della Provincia di Lecce, di ANTONIO LIA, Presidente del GAL del Capo di Santa Maria di Leuca. Nell’occasione interverranno: GIOSUÈ OLLA ATZENI, Direttore del GAL del Capo di Santa Maria di Leuca, MASSIMO LECCI, Vice Sindaco - Assessore alla Cultura del Comune di Ugento, MASSIMO COLOSSO, Consigliere Comunale di Ugento - Presidente della Commissione Cultura, GIUSEPPE ANDREASSI, Sopraintendente Archeologico della Puglia, ANTONIO CASSIANO, Direttore del Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce, ALDO SICILIANO, Presidente Lions Club “Santa Croce” - Lecce e LUIGI FRANZA, Architetto.

Alla cerimonia, seguirà una visita guidata alla Collezione tenuta dalle archeologhe: Laura Masiello, della Sopraintendenza Archeologica della Puglia, e Lucia Tempesta del Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce.
Il GAL del Capo di Santa Maria di Leuca, grazie al Programma Operativo LEADER Plus, ha come obiettivo principale la costituzione di un sistema integrato di fruizione dei beni culturali, organizzati secondo filoni tematici, che contribuiranno a creare nel loro insieme il “Parco della cultura” della Terra dei due mari. L’individuazione dei beni culturali, costituenti i tematismi, è stato di competenza del Consorzio dei Comuni “Terra dei due mari”, rappresentativo delle 17 Amministrazioni comunali dell’area LEADER Plus. Sono stati sostenuti investimenti finalizzati al recupero, alla valorizzazione e alla fruizione dei beni culturali dell’area, ognuno dei quali è rappresentativo di periodi storici e culturali di particolare importanza per il territorio salentino.

La Collezione Archeologica è una delle poche raccolte storiche della regione Puglia, menzionata già da Cosimo de Giorgi nella “La Provincia di Lecce” (Lecce 1888). Realizzata dal Barone “Adolfo Colosso”, viene ricordata dagli scrittori locali come sempre esistente al piano terra del Palazzo omonimo. I 794 reperti si inquadrano complessivamente tra il VI secolo a.C. e l’età altomedioevale, rivestendo nel suo insieme un notevole valore documentario, sia per la presenza di molteplici reperti riferibili a produzione propria del Salento, sia per la rarità ed il pregio di molti degli esemplari in essa custoditi.

Il Palazzo Colosso, che in data 3 aprile 1807, su invito del barone Massimo Colosso, ospitò Giuseppe Buonaparte, Re delle Due Sicilie, fu edificato intorno al 1600 per quel che riguarda il lato prospiciente via Roma e nel 1800 quello prospiciente via Messapica. Il progetto di valorizzazione della collezione costituisce un’iniziativa di grande rilievo nella prospettiva della pubblica fruizione della raccolta, la cui formazione risale ai decenni centrali dell’Ottocento, periodo in cui il collezionismo è stato determinante per la conservazione nella nostra regione di esemplari di altissima qualità, svolgendo,inoltre, un ruolo importante nella formazione di molti musei pugliesi.

 
Data: 21/06/2007; Notizia Letta: 1493 volte
Fonte Notizia: Maurizio Antonazzo

 

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