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DIRITTO AL CUORE

 Una campagna a favore dei diritti sanitari dei popoli piú disagiati.

 

Clicca per ingrandireDeliziosamente ambiguo lo slogan con cui EMERGENCY (Associazione Umanitaria Italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime delle guerre e delle mine antiuomo) lancia una campagna a favore dei diritti sanitari dei popoli più disagiati.
Il nome dell’iniziativa è DIRITTO AL CUORE, e nella sua doppia valenza indica,
sia il diritto di ogni individuo a ricevere adeguate cure cardiochirurgiche, sia la direzione in cui andrà ogni nostro gesto di solidarietà.
La campagna ha preso il via il 3 Febbraio e durerà fino al 6 marzo; mira a far conoscere a un pubblico sempre più vasto il nuovo progetto dell’associazione, ossia la costruzione in Sudan, a 20 Km dalla capitale Khartoum, di un grande ospedale regionale, il Centro di Cardiochirurgia “Salam” (in lingua araba “Pace”), altamente tecnologico e completamente gratuito.
Il Centro offrirà assistenza sanitaria anche ai malati che vivono nei nove Stati confinanti con il Sudan (Eritrea, Etiopia, Kenya, Uganda, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centro Africana, Ciad, Libia, Egitto), e potrà trattare tutte le patologie cardiache che richiedono un intervento chirurgico, e che non avrebbero altre possibilità di essere operate gratuitamente da un’equipe altamente specializzata.
L’imponente struttura ospedaliera sarà così composta: 3 Sale Operatorie che potranno funzionare simultaneamente, un adeguato numero di posti letto attrezzati per la terapia intensiva e sub-intensiva, una Corsia da 36 posti letto, Pronto soccorso, Ambulatori, Sala di emodinamica, Sala radiologica, Sala ecografica, Tomografia computerizzata, Laboratorio e Banca del sangue, Fisioterapia, Servizi ausiliari, Servizi tecnici e manutenzioni, Foresteria per i parenti dei pazienti.
Il fondatore di Emergency, il medico-chirurgo di guerra Gino Strada, scrive parole degne di lode sul senso di questo progetto:
“ Di fronte alla guerra, ci è sembrato sensato non limitarci all’assistenza chirurgica ai feriti, ma proporre la pratica dei diritti in campo sanitario. Nel nostro lavoro, vorremmo vedere realizzato il diritto ad essere curato per chi è ferito e per chi è ammalato: sentiamo come nostro dovere quello di fornire assistenza sanitaria di alto livello e gratuita. Perché i diritti non solo non hanno prezzo, ma non si possono pagare:i diritti sono dovuti, per questo devono essere gratuiti. E uguali per tutti.
Non vogliamo una sanità per i ricchi del nord del mondo - evoluta, sofisticata, tecnologica - e una sanità di scarto per i poveri, per i Paesi più disperati dove raramente si vive fino a quarant’anni, e dove si possono curare - a volte - solo diarree e polmoniti.”
Emergency ha attivato un numero telefonico dedicato alla raccolta fondi: 48587.
Inviando a questo numero un sms (anche senza testo) dai telefoni dei gestori Tim, Vodafone, Wind, Tree e dagli apparecchi abilitati di rete fissa Telecom Italia, si dona 1 euro (IVA esclusa).Chiamando lo stesso numero da qualsiasi apparecchio di rete fissa Telecom Italia, si donano 2 euro (IVA esclusa).
I gestori devolveranno l’intero ricavato al Centro di Cardiochirurgia Salam.
In un’epoca in cui si spendono migliaia di euro per televotare i personaggi di un reality, sfruttare le potenzialità del mezzo telefonico per una causa umanitaria, sarà sinonimo di grande civiltà e intelligenza.
Sul sito dell’associazione (www.emergency.it) sarà possibile conoscere i dettagli della campagna DIRITTO AL CUORE, e i progetti promossi e realizzati da Emergency in diversi paesi del mondo.

 
Data: 09/02/2006; Notizia Letta: 1292 volte
Fonte Notizia: Annalisa Scarcia (amica di Emergency)

 

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