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ESPOSTO-DENUNCIA A SEGUITO DELLA MORTE PER AVVELENAMENTO DI ALCUNI CANI, AVVENUTA QUALCHE GIORNO FA A SPECCHIA

 Presentato dal Consigliere Comunale e Assessore dell'Unione dei Comuni "Terra di Leuca bis" Roberto Musio.

 

Clicca per ingrandireSpecchia 10/12/2006

Al Comandante della Stazione
dei CARABINIERI
di SPECCHIA

Alla Procura Della Repubblica di Lecce
Tramite la Stazione dei Carabinieri di Specchia

OGGETTO: ESPOSTO-DENUNCIA.

Come Consigliere Comunale dì questo paese e come privato Cittadino, intendo con la presente denunciare una situazione gravissima, relativamente alla sicurezza della Salute Pubblica dei Cittadini e di tutti gli esseri viventi, nonché della grave ricaduta sull’immagine del mio Paese e della Sua Popolazione.

Verso le ore 10,15 di ieri 9/12/2006 in Specchia, informato da alcuni Cittadini che un cane era morto avvelenato mi recavo con gli stessi in via G. Santoro, nei pressi di dove è situato il cassonetto della spazzatura.
Qui giunto, ho constatato che effettivamente un cane, tipo dalmata, giaceva senza vita sull’asfalto.
Oltre a diverse persone, accanto al cane vi era il sig. Antonio Marzo da Specchia proprietario del cane che, con evidente dispiacere, riferiva che la sua bestia si era allontanata da casa da circa dieci minuti, in perfetta salute.
Ciò faceva, ragionevolmente, presumere quanto potente e violento, fosse stato l’effetto della sostanza che il cane avrebbe ingerito!

Altra cosa preoccupante che ho constatato il fatto che il Marzo teneva in mano un fazzolello con cui si tamponava una Ferita, sull’altra mano, che riferiva fosse stata provocata da un contatto con la bocca dei cane nel suo estremo e disperato tentativo di salvare l’animale dal soffocamento che lo avrebbe ucciso.

Lo stesso proprietario ha provveduto, presumibilmente per ragioni di sicurezza pubblica e per ragioni affettive. a rimuovere personalmente il corpo del suo povero cane.
Purtroppo questo caso non è sporadico e le tante notizie ricevute di cani morti per avvelenamento nel comune di Specchia, per i cui casi sarà stata sicuramente informata la locale stazione dei Carabinieri, non mi potevano consentire, per esserne stato nella circostanza diretto testimone, di evitare di denunciare all’Autorità Giudiziaria questa situazione che pare non abbia più soluzione.
Per invocare il rispetto delle rigorose norme in vigore, volute dal Legislatore, in materia di tutela degli animali. potrebbe bastare la sola pietà umana dì tutti i cittadini di Specchia anche di quei pochi che, pur non amando gli animali, non accettano comunque queste forme di “ingiustizia sommaria’, perché Specchia, e la Sua popolazione, è un paese civile e tollerante.

Come Consigliere Comunale, però, sento il dovere di richiamare l’attenzione dell’Autorità Giudiziaria su come una potente sostanza, presumibilmente abbandonata in dei siti pubblici, possa avere come conseguenza il contagio di un qualsiasi Cittadino speciaimente dei nostri ragazzi che, spinti da curiosità., potrebbero rimanerne contaminati. Anzi, considerato che questa azione criminosa e vigliacca perpetrata e reiterata con dolo e premeditazione, dura ormai da tempo, come facciamo a dare per certo che la finalità di chi diffonde questa sostanza nel paese sia quella di distruggere gli animali e non anche quella di colpire esseri umani?

Tale azione criminale che ormai viene ritualmente compiuta può portare gli inquirenti ad escludere tale supposizione? Comunque si voglia considerare il caso, credo sia ineccepibile che, oltre agli animali, viene con frequenza impressionante messa a rischio la salute pubblica di questo paese, nel quale verrebbero disseminate sostanze tossiche e velenose con cui spesso muoiono dei cani ma che non sappiamo se, alla fine, sono proprio loro che si vogliono colpire. Come facciamo quindi ad escludere che il disegno di chi delinque non sia finalizzato alla ricerca di un contatto diretto da parte di qualche Cittadino inconsapevole? Oppure indiretto, come nel caso della ferita, speriamo senza conseguenze. che il signor Mario si è provocato nel tentativo di salvare il suo cane?

Pertanto, se ritenute ragionevoli le considerazioni riportate su questo esposto-denuncia contro ignoti. si chiede all’Autorità competente di potere indagare anche per ipotesi di reato più gravi rispetto ad un’azione criminosa nei confronti di un animale in quanto, come più volte esposto, ciò che avviene potrebbe andare ad intaccare la salute dei Cittadini sulla cui tutela ho il dovere, nel mio piccolo, ogni giorno insieme alle altre Istituzioni e Organi dello Stato di doverla garantire. Per tale ragione sono sicuro che l’intervento dell’ Autorità che ha competenza di accertare sarà assicurato, prima ancora che possa succedere qualcosa di molto piu grave, rispetto a quello che sta avvenendo.

Con osservanza.
Roberto Musio.

 
Data: 11/12/2006; Notizia Letta: 1463 volte
Fonte Notizia: Maurizio Antonazzo

 

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