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PELLEGRINAGGIO A SAN GIOVANNI ROTONDO

 15 ottobre 2006 - Cronaca di una giornata degna di ricordo

 

Clicca per ingrandireSi è svolto in un clima di serenità e pace il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo e Monte Sant’ Angelo (FG) organizzato dal gruppo culturale sportivo “E. Ravasco”.

Molti sono stati gli appuntamenti.
Il primo alle ore 06.00 nel Santuario Madonna delle Grazie con la Santa Messa celebrata dal nostro parroco don Stefano Ancora, una messa toccante visto anche il luogo stesso dove è stata celebrata con tantissimi pellegrini venuti da diverse parti sia d’Italia che dal mondo. Un omelia significativa quella detta da don Stefano durante la messa, tratta dal Vangelo secondo Marco “vendi quello che hai, poi vieni e seguimi,” che con il suo carisma e il suo saper diffondere la parola di Dio ci ha fatto pensare a come veramente noi tutti dobbiamo riflettere ed essere più disponibili a seguire il Signore e ad avere più fede.

A conclusione della messa ci siamo diretti in un locale del posto per fare colazione.
Verso le 8.00 insieme alla guida sul piazzale del Santuario Madonna delle Grazie eravamo tutti pronti per dare inizio alle visite dei luoghi di San Pio, della Chiesa Nuova, dell’ospedale del Sollievo della Sofferenza, posti che generano sempre grande commozione. La guida ci spiegava ogni particolare dei passaggi e di quello che noi chiedevamo.
Verso le 12.00 ci si è ritrovati tutti insieme di nuovo nello stesso locale per consumare il pranzo.

Alle 14.00 partenza per Monte Sant’Angelo: un luogo santificato veramente grande; un flusso di gente che in silenzio entrava ed usciva dal santuario.
Noi avevamo appuntamento con la nostra guida alle 15.00. Preparatissima, ci spiegava e ci raccontava la vera storia di quel luogo. Noi, sbalorditi e attentissimi, pendevamo dalla sua bocca da cui uscivano parole toccanti, sulle quali non si poteva non riflettere.

Alla fine, con commozione, il nostro Parroco ha concluso con della preghiere e salutato con un arrivederci quello che i nostri occhi non avevano mai visto e le nostre orecchie non avevano mai udito.
Ripartiti per Specchia siamo arrivati intorno le 22.30. Eravamo forse un po’ stanchi ma ricchi di forza e di fede e grati al Signore per la bella giornata che ci ha regalato.

 
Data: 16/10/2006; Notizia Letta: 1454 volte
Fonte Notizia: Rocco Indino

 

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