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NUOVE MISURE CONTRO L’EMERGENZA STUPRI E VIOLENZE SULLE DONNE.

 Bisogna preparare il personale di Pronto Intervento

 

Clicca per ingrandireLo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce di cui è delegato l’Assessore Carlo Madaro raccogliendo le proposte del Comandante del R.I.S. dei Carabinieri di Parma, colonnello Luciano Garofano che di recente è stato ospite dell’Università degli Studi di Lecce, in occasione della “Notte Bianca dei ricercatori”, si rivolge a tutte quelle componenti della Pubblica Amministrazione che sono le prime ad intervenire in occasione di violenze e abusi o presunte violenze a danno delle donne, in un periodo in cui sono, purtroppo, fenomeni in costante aumento e quotidianamente alla ribalta delle cronache italiane.

Ci si rivolge in particolare alle Asl per quanto riguarda i Pronto Soccorsi, i servizi di “118” e quindi al personale medico e paramedico, nonché alle Forze di Polizia che sono per prime ad intervenire e ad avere i primi contatti con le vittime di abusi o presunte violenze.
Il momento topico per il recupero di tracce organiche o per la raccolta di dichiarazioni o informazioni, infatti, è per le scienze forensi e gli inquirenti e quindi per chi in seguito svolgerà le indagini, quello di primo contatto con la vittima. La raccolta di tali dati è di fondamentale importanza per una tempestiva scoperta dei colpevoli o per scagionare gli innocenti che a volte vengono erroneamente indicati dalle vittime degli stessi abusi.

Purtroppo, però, ci si è accorti in questi anni che solo piccoli passi avanti sono stati fatti nella raccolta dei primi dati, a causa dell’incolpevole impreparazione dei soggetti che per primi vengono a contatto con le vittime o con coloro che si dichiarano tali.

Sarebbe quindi opportuno, come è già stato fatto per la Polizia Giudiziaria attraverso la realizzazione di Corsi per la formazione sulla scena dei crimini, intervenire anche a livello locale con l’organizzazione di Corsi di preparazione psicologica e scientifica del personale di Primo Intervento affinché, oltre a salvaguardare sin dall’inizio la traviata psiche delle vittime, non vengano disperse preziose tracce o notizie al fine di assicurare alla giustizia i colpevoli di questi odiosi reati e scagionare gli innocenti.

 
Data: 07/10/2006; Notizia Letta: 1209 volte
Fonte Notizia: Carlo Madaro (assessore provincia di Lecce)

 

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