Logo IWBank 235x60  

AUTOVELOX CIVETTA: IL CASO PIÚ ECLATANTE SI É VERIFICATO IN PIENO “CENTRO” A SANTA MARIA DI LEUCA

 Lo sportello dei diritti invita comuni e prefetture ad imporre comportamenti trasparenti ed il pieno rispetto della legge.

 

Clicca per ingrandireL’estate sta finendo, ma troppi turisti e cittadini delusi ed ancora una volta beffati da una pubblica amministrazione fin troppo solerte nell’emettere multe attraverso apparecchi elettronici; mentre nel frattempo, il Comune di Lecce pare essersi adeguato, alle normative in tema di autovelox invocate dallo “Sportello dei Diritti” della Provincia di LECCE e dalle Associazioni dei Consumatori.
Ogni anno, in previsione della affollata stagione estiva, qualche Comune se ne inventa una nuova o reitera comportamenti a dir poco, poco trasparenti.

Il caso più eclatante per la Provincia di Lecce, e già ripreso dalla stampa, si è verificato nel Comune di Castrignano del Capo ed in particolare sulla Strada Statale 274 all’altezza del km 38, ma in pieno “centro” della turistica Frazione di Santa Maria di Leuca, quando per più giorni è stato possibile vedere una semplicissima Fiat Punto bianca – che è risultata poi di proprietà di una società leccese - parcheggiata in parte sulla carreggiata ed in parte in banchina, semplicemente “griffata” con degli adesivi attestanti l’appartenenza alla Polizia Municipale del Comune citato senza alcun lampeggiante e con delle persone all’interno dell’abitacolo – anche perché non è possibile sapere con certezza se fossero degli agenti accertatori visto che l’art. l’art 43 del Cds nonché l’art. 183 del regolamento attuativo, prescriverebbero che gli stessi siano ben visibili da parte degli utenti della strada mediante l’uso di “appositi capi di vestiario”.

Non risulta ai cittadini e ai turisti, che numerosi si sono rivolti allo “Sportello dei Diritti”, che sia stata effettuata alcuna contestazione immediata delle infrazioni eppure le multe sono state tempestivamente notificate, pur in assenza di apposita autorizzazione Prefettizia che autorizzi il posizionamento degli strumenti elettronici come prescriverebbe l’art. 4 della legge 168/02. Fra l’altro, come riportano le testimonianze delle persone che si sono recate allo “Sportello”, nessun cartello o segnaletica stradale indicava la presenza di tali strumenti di rilevazione, strettamente necessari sempre secondo la suindicata legge. Ed il caso di Castrignano del Capo non sarebbe il solo. Pertanto, lo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce, in presenza di così gravi ipotesi di violazione di legge, invita Comuni e Prefetture ad imporre comportamenti trasparenti ed il pieno rispetto della legge e delle fonti regolamentari nell’elevazione delle multe attraverso le apparecchiature elettroniche per la rilevazione della velocità che anziché risultare utili ai fini della tutela della salute pubblica, al contrario possono rivelarsi dannosi per la stessa sicurezza stradale se così abilmente occultati.

La questione è ancora più grave se si pensa che il mancato rispetto dell’ordine dell’autorità, nel caso di specie di quella prefettizia che ai sensi del citato art. 4 della legge 168/02 individua preventivamente i tratti di strada su cui è possibile posizionare gli autovelox senza che si effettui la contestazione immediata, ai sensi dell’art. 650 del codice penale, è in concreto comportamento penalmente rilevante per i responsabili di tali violazioni.

 
Data: 31/08/2006; Notizia Letta: 1249 volte
Fonte Notizia: Carlo Madaro (assessore provincia di Lecce)

 

<<< torna indietro

www.specchia.it