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GOLETTA VERDE PREMIA LO JONIO

 Ottimi i risultati delle analisi della qualitá del mare compiute nel Salento dagli esperti di Legambiente.

 

Clicca per ingrandireGodono di buona salute il mare della Puglia e il suo litorale ionico. È quanto emerge dopo la prima tappa della Goletta Verde di Legambiente, patrocinata da Vodafone Italia e Italgest, nella città salentina di Gallipoli.
Dall’esame emergono, però alcuni campanelli d’allarme, a causa delle foci dei fiumi e degli scarichi non controllati, una costante negativa rilevata dai laboratori durante i campionamenti.

Due i punti «fuori norma», entrambi nel Tarantino. Il prelievo eseguiti presso il torrente Borraco a Manduria, ha infatti rilevato concentrazioni oltre i limiti di legge di coliformi e streptococchi, che rischiano di rovinare la zona dunale e, in località Lido Bruno a San Vito (Taranto) - comunica Legambiente - le alte concentrazioni di ossigeno, insieme alla presenza di alghe fanno presagire un mare sofferente che potrebbe ammalarsi con l’aumento delle presenze antropiche nella zona. Secondo Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde di Legambiente, «questi ottimi dati sulla buona salute del mare devono essere accompagnati da un’attenta gestione del territorio costiero. Per questo come Legambiente abbiamo accolto con entusiasmo la legge Minervini sulla tutela e l’uso della costa, un esempio di eccellenza a livello nazionale, approvata dalla Regione Puglia a fine giugno. Goletta Verde ci tiene ad esprimere il suo pieno appoggio - ha continuato Zampetti - ad un provvedimento che riporta in primo piano il tema del libero accesso al mare.

Finalmente una pianificazione attenta dell’intera fascia costiera che fermerà il flusso di concessioni selvagge e privatizzazioni che fino ad oggi non hanno fatto altro che danneggiare non solo la Puglia ed i suoi cittadini, ma anche il turismo».

«Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che fotografa una situazione complessivamente rassicurante lungo tutto il tratto ionico - ha continuato Maurizio Manna, coordinatore provinciale di Legambiente - in particolar modo per la provincia di Lecce. Il miglioramento rispetto agli anni scorsi è dovuto soprattutto ad una gestione più attenta e intelligente dei reflui. Diminuiscono gli sbocchi degli scarichi in mare e migliora la qualità dello smaltimento, grazie all’utilizzo sistemi di depurazione alternativi e più efficaci. Tutto questo ha permesso non solo di avere acque di balneazione più pulite, ma anche di recuperare della risorsa idrica da utilizzare soprattutto in agricoltura».

Si tratta dell ventunesimo sbarco in Puglia per Goletta Verde di Legambiente, la campagna di monitoraggio ed informazione sulla salute di mari e coste italiani che si avvale di due laboratori mobili che percorrono lo stivale da sud a nord per tastare il polso al nostro patrimonio marino. I risultati del monitoraggio delle acque sono stati presentati stamani nel centro storico di Gallipoli, alla presenza di Giorgio Zampetti portavoce di Goletta Verde, Maurizio Manna coordinatore provinciale di Legambiente a Lecce, Ivan De Masi, vice-presidente del gruppo Italgest, sponsor di Goletta Verde ed Emanuele Liaci, assessore all’ambiente del comune di Gallipoli. I tecnici di Legambiente monitorano la concentrazione di ossigeno, importante indicatore dello stato di salute delle acque, come previsto dalla legge italiana (Dpr 470/82). Già da due anni inoltre sono analizzati gli Escherichia Coli, batteri che vivono esclusivamente nell’intestino umano, indicati nella direttiva europea 2006-7-3 sulla balneazione.

 
Data: 23/07/2006; Notizia Letta: 1262 volte
Fonte Notizia: Gazzetta del Mezzogiorno

 

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