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DICHIARARE DI ANDARE AVANTI CON LA TESTA SEMPRE E PURTROPPO RIVOLTA ALL’INDIETRO!

 Volantino Associazione politico-culturale UnaSpecchia

 

Clicca per ingrandireÈ in atto nel nostro Comune una campagna diffamatoria e offensiva in forma anonima che ha l’obiettivo di distrarre i cittadini dalla grave situazione cui versa il paese e dalle possibili soluzioni messe in essere dall’attuale Amministrazione per risolverla.
Siamo qui costretti a ribadire per l’ennesima volta lo stesso concetto: condanniamo qualsiasi diffamazione, disapproviamo ogni forma di violenza da qualunque parte essa provenga.

Esprimiamo, perciò, la nostra solidarietà umana e politica ai gruppi firmatari del manifesto ribadendo nel contempo come movimento politico-culturale UNA SPECCHIA, secondo quanto già espresso in altre circostanze, lo sforzo di intraprendere un percorso di cambiamento culturale e politico caratterizzato non da una continua presenza sulla piazza e di un continuo scontro tra fazioni modello ultras con offese gratuite e prese di posizione a prescindere, bensì da un impegno continuo e faticoso per condurre questa nostra collettività a una normalità democratica.

A tal proposito ci colpisce il fatto che gli stessi firmatari, mentre invitano l’area politica di cui fa parte UNA SPECCHIA a condannare tale gesto, utilizzano un vocabolario politico (“abbiamo l’intenzione di colpire duramente e profondamente”) che poco si sposa con un modo civile, con una prassi politico amministrativa nuova e democratica, ma anzi crea le condizioni politico-culturali su cui fa leva proprio quella cultura e quel modo di far politica che si vuole condannare.

Purtroppo, non è una svista legata alla gravità dell’azione subita e all’emotività del momento, perché in contemporanea il gruppo “Amo Specchia” distribuisce un volantino in cui le dott.sse Carolina Giorno e Maria Bruno, due consiglieri comunali del gruppo di minoranza, dichiarano di essere andate a contestare alla fine del pubblico comizio tenuto dal Sindaco ing. Antonio Biasco alcune sue affermazioni.

Ci consentiranno di dire questi gruppi, portatori del nuovo che a noi sembra un nuovo già visto, che sarebbe stato opportuno e corretto dal punto di vista istituzionale avere rispetto del ruolo rappresentato dal Sindaco non partecipando, nella stessa ora in cui quest’ultimo teneva un pubblico comizio, all’assemblea indetta e organizzata dall’ex Sindaco, anche se in luogo chiuso; cosa ancor più grave presentarsi alla fine per contestare le parole del Sindaco che potevano essere discusse in qualsiasi sede e in qualsiasi forma ma con una temporalità diversa.

Inoltre, affermare candidamente in un volantino di aver voluto contestare le parole del primo cittadino ci sembra esattamente l’opposto di un modo corretto di agire politico, di un nuovo modo di fare politica amministrativa e sicuramente in profonda contraddizione con quell’idea che abbiamo noi di UNA SPECCHIA di normalità democratica, che è da intendersi, come più volte specificato, nelle seguenti accezioni: ruoli ben distinti tra maggioranza e opposizione, rispetto reciproco senza pregiudiziali politiche e personali, avere come obiettivo supremo gli interessi della collettività e non quelli personali o di singoli gruppi, divisione netta e chiara tra il ruolo e la responsabilità politica ed eventuali responsabilità giudiziarie, separazione netta tra la politica e le associazioni di qualunque natura presenti sul territorio.

Crediamo che la volontà politica di creare un clima torbido, non rispettoso delle regole, dei cittadini, dei partiti politici, delle associazioni e delle istituzioni sia finalizzato a distrarre i cittadini dai reali problemi del paese.

Auspichiamo fortemente per il futuro dei nostri giovani che a Specchia si apra un confronto serrato e forse anche doloroso per sconfiggere una cultura e un modo di agire politico demagogico e legato al culto della personalità che è in netta contraddizione con una vera e reale cultura democratica, civile, serena e aperta al futuro di cui questo paese ha vitale bisogno e per il quale siamo impegnati come gruppo UNA SPECCHIA in tutti i nostri atti quotidiani e politici.

«Del Sud mi piace chi non si lascia tentare a opporsi ai violenti con i loro stessi metodi»
(Don Giacomo Panizza, da “Vieni via con me”, Rai Tre, 22.11.2010)

 
Data: 05/12/2010; Notizia Letta: 1745 volte
Fonte Notizia: Associazione politico-culturale UnaSpecchia

 

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