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... GIUSTO PER CHIARIRE

 Intervento di Antonio Indino ex consigliere comunale

 

Clicca per ingrandireApprendo con grande soddisfazione che Specchia è al primo posto della graduatoria per aver raggiunto la massima percentuale di differenziazione dei materiali cosiddetti “recuperabili”, questo non fa altro che confermare, anche se tardivamente, la validità delle scelte fatte a suo tempo dalla vecchia Amministrazione Comunale e conferma anche la bontà del progetto (sempre migliorabile !!!) che con grande senso di responsabilità e determinazione è stato messo in campo e portato avanti.

Molti, che oggi plaudono pubblicamente il risultato non c’erano (anzi !!!!) e quindi non conoscono quanto impegno è costato, quante le difficoltà incontrate lungo il percorso, non conoscono le battaglie, le discussioni, i contrasti interni ed esterni allo stesso gruppo, qualcuno conosce bene però le critiche che ci hanno accompagnati, ricordo i vari consigli comunali sul tema !!!!, L’ultima campagna elettorale, oggi per fortuna “SIAMO AI COMPLIMENTI”

Vorrei tranquillizzare (almeno ci provo) le mie amiche Maria e Carolina, dopo aver letto e riletto attentamente i loro comunicati, che in buona parte condivido, però vedete Maria e Carolina NON è importante AVERE o NON AVERE pubblicamente i meriti o i riconoscimenti di un risultato, l’importante, almeno per quanto mi riguarda è sapere in coscienza l’impegno profuso per il raggiungimento del risultato.

L’estate del 2008 (Delibera C.C. di maggio) era per noi l’obbiettivo, ma le ben note vicende, certamente non ci accompagnarono nell’intento, anzi !!!…, non mi soffermo… i fatti e le ragioni sono state abbondantemente divulgate e chiarite all’intera opinione pubblica che saprà valutare e giudicare.

Certamente un’ impegno forte è determinato, eravamo convinti che era arrivato il momento di agire, i cittadini, anche in considerazione degli eventi storici del momento (l’emergenza Napoli, Sicilia ecc.) avevano capito che non c’era altra strada da perseguire, quindi noi Amministratori dell’epoca avevamo il dovere di intervenire senza indugio, senza ulteriori ritardi … già troppi quelli passati !!!

Ricordo le preoccupazioni che ci hanno accompagnati nelle tante nottate, impegnati a discutere capire ed agire al meglio, ci chiedevamo perché far svolgere il servizio ad altri (all’ ATO per esempio), o forse era meglio rilanciare e scommettere nuovamente sulla Petra? Quante preoccupazioni, specialmente conoscendo la drammatica situazione in cui versava la Società: i debiti, la carenza del personale, l’inadeguatezza dei mezzi ecc.

La ragione ebbe la meglio e quelle poche famiglie, che con quel lavoro, se pur svolto in modo, oserei dire disumano, potevano contare ancora su uno stipendio che gli consentisse di sopravvivere, potevano tranquillizzarsi, anche qui, quante preoccupazioni esternate nei tanti momenti e nelle diverse sedi, dal personale della Società, anche per questo era importante fare presto per dare finalmente spalla alla Società sia in termini economici che operativi.

Anche di questa scelta sono estremamente soddisfatto, al di là delle beghe personali o elettorali, oggi la Petra esiste, opera con soddisfazione perché ha oggi i mezzi e soprattutto ha la volontà, la passione, assicurando di certo uno stipendio, seppur modesto ad un certo numero di famiglie e non importa se queste sono di qua o di là.

Per questo porgo all’attuale Amministratore Delegato i miei, anche se insignificanti ringraziamenti per l’operato dell’organizzazione che amministra e rappresenta, sicuro che questi verranno riproposti ai suoi uomini, perché sono loro le braccia operative che concretizzano e rendono il servizio inoppugnabile.

Lui ben conosce tutto il travaglio, ben conosce le mie sollecitazioni per FARE PRESTO così come ben conosce l’allora dirigente dell’ufficio tecnico le mie numerosissime sollecitazioni per arrivare velocemente all’attivazione del servizio.

L’ing. Scupola conosce molto bene l’impegno profuso, le domeniche impegnate insieme a lui a cercare di organizzare sulla carta il servizio per poi tramutarlo in “Piano d’Impresa”, impegno costante, determinato, passionale nell’unico intento il raggiungimento dell’obbiettivo.

Ma, e concludo perché la storia è lunga sulla Petra, c’era un’altra scommessa, più incisiva, più profonda ed era il suo rilancio in termini strategici, pensando a progetti importanti come la realizzazione dell’eco-centro per farlo diventare poi punto di riferimento per i comuni vicini, la lavorazione della plastica, il recupero dei materiali preziosi provenienti dallo smontaggio di apparecchiature elettroniche obsolete, gli aiuti regionali o Comunitari…. insomma, idee su idee, progetti su progetti, LAVORO SU LAVORO.

 
Data: 27/09/2010; Notizia Letta: 1807 volte
Fonte Notizia: Antonio Indino

 

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